LA VITA DI OGNUNO, TRA HORROR VACUI ED AMORE, NEL NUOVO LIBRO DI ROMANO DE MARCO “SE LA NOTTE TI CERCA” (PIEMME EDIZIONI)

De Marco_Se la notte ti cerca

Se la notte ti cerca, come a dire se il tuo lato oscuro ti chiama quando nemmeno te lo aspetti, allora la sola cosa che puoi fare è rispondere, a quella chiamata.

E ognuno di noi possiede il suo lato oscuro, il lato che anche a lui sfugge, per mancata consapevolezza o perché la consapevolezza del proprio lato oscuro è scomoda, genera fastidio.

Su questo concetto di fondo si basa il nuovo libro di Romano De Marco (Piemme Edizioni), Se la notte ti cerca, appunto, un thriller che ho letto in un solo pomeriggio, malgrado sia “fatto” di 318 pagine. Questo perché (almeno per me è stato così) una volta che inizi a leggere non puoi più staccarti, desideri che il mistero che avvolge la storia, assai complessa, finalmente si sveli, davanti ai tuoi occhi.

Ognuno dei personaggi di questo libro un po’ ci rappresenta, perlomeno per me è stato così: c’è la protagonista femminile, il commissario Laura Damiani, reduce da un passato prossimo, sentimentale quanto lavorativo non così bello, a Milano ed ora tornata a Roma, in cerca di un riscatto professionale e, implicitamente, anche sentimentale dato che ha sempre sacrificato la sfera privata in nome del lavoro, e c’è poi il protagonista maschile, l’alterego di Laura, il cantante Andy Lovato, cinquantenne col fisico da trentenne, famoso per la sua musica, nel mondo ma in Italia ancora troppo poco conosciuto, ingiustamente.

Attorno ai due protagonisti ruota un vasto universo umano, figure contrassegnate, ognuna, dalla propria ossessione che la tiene in vita, il proprio lato oscuro, a cominciare dall’altra protagonista della storia, Claudia Longo, la prima vittima di uno spietato killer senza cuore.

Claudia è l’emblema della donna che non si è rassegnata all’incedere del tempo ed è questa sua non rassegnazione che la porta a ricorrere in modo spasmodico alla chirurgia plastica, ad incarnare  il suo vero lato oscuro, il lato che finirà per consegnarla in pasto alla morte.

Sullo sfondo sta una Roma spettrale, una Roma sull’orlo del baratro, ma che implicitamente nutre velleità di riscatto.

L’autore Romano De Marco sembra voler sottolineare il vuoto esistenziale in cui ognuno fluttua in quella frase che fa pronunciare più volte ai suoi personaggi: il resto è recita. E il resto è recita fin troppo spesso, nella società in cui stiamo vivendo, come sui social network, su Facebook in primo luogo: l’emblema assoluto di quell’horror vacui in cui spesso i social ci confinano è la sedicente scrittrice e speaker radiofonica Angela Scala, che cela dietro a una vita che nemmeno esiste la propria solitudine profonda, vestendola di molti fotoscatti che poi pubblica sui social, appunto, consegnando al mondo un’ingannevole imagine di sé, l’immagine che la tradirà, il suo lato oscuro.

C’è, ancora, il poliziotto Leo Fragassi che si ostina a vivere a metà, dal momento che non accetta e non ammette a sé stesso quelle che siano le sue vere propensioni, c’è, poi, Paolo Silveri, vittima consapevole della sua ossessione d’amore.

E cos’è, l’amore, se non un’ossessione? E se tutti i sentimenti che provassimo, nel nome dell’amore, fossero solamente il sintomo di una malattia mentale, che non ci concede tregua?

Questo è sicuramente uno degli interrogativi più importanti, in questa storia, dove l’altra protagonista, assieme all’horror vacui di ogni personaggio, oltre alla solitudine, è la musica, la musica di Andy Lovato, creato da De Marco traendo ispirazione dall’artista Danny Losito, che personalmente apprezzo ed ho sempre apprezzato molto, e che ha raggiunto il successo prima oltreoceano che in Italia.

Invitandovi alla lettura di questo libro che giudico un capolavoro, concludo con un pensiero del filosofo francese Vladimir Jankélévitch, che ben si adatta alla storia che De Marco narra, dal momento che, nonostante il valzer della solitudine danzato dai suoi protagonisti, l’autore ci lancia, comunque, un messaggio positivo, un messaggio di riscatto per ognuno: “Si può vivere senza musica, senza gioia, senza amore e senza filosofia. Ma mica tanto bene”.

L’AUTORE:

Romano De Marco

ROMANO DE MARCO, classe 1965, esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, ripubblicato in libreria nel 2012 da Pendragon. Nel 2011 esce il suo Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo, 2012). Con Fanucci pubblica, nel 2013, A casa del diavolo e con Feltrinelli Morte di Luna, Io la troverò (finalista Premio Scerbanenco 2014) e Città di polvere (finalista Premio Scerbanenco 2015). Per Piemme, nel 2017, esce L’uomo di casa, che ottiene un grande successo di pubblico, con cinque ristampe, e di critica, finalista del Premio Scerbanenco e vincitore del Premio dei Lettori. I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui «Linus» e il «Corriere della sera», e sui periodici del Giallo Mondadori. Vive tra l’Abruzzo, Modena e Milano. 

ILARIA GRASSO

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“Dimmi di noi”, il romanzo di Rebecca Quasi: RECENSIONE

dimmi di noi cover

In “Dimmi di noi”, il romanzo di narrativa contemporanea che continua ad essere Best Seller su Amazon da parecchi mesi, l’autrice, Rebecca Quasi, affronta il delicato tema della maternità da sole, attraverso la fecondazione assistita, e lo fa senza retorica, senza emissione di facili giudizi e, soprattutto, con delicatezza.

In questo romanzo, che, personalmente, definisco avvincente, sono affrontate anche tematiche come l’adozione, la solidarietà tra i componenti di una famiglia allargata, la scelta della solitudine ritenuta come scudo contro la paura di soffrire, e la possibilità di lasciarsi andare nell’amare, accettando i propri umani limiti.

Joe, Miriam ed Esther sono gli assoluti protagonisti della vicenda e tutti intorno stanno gli altri personaggi, intrisi della loro varia umanità, forti, ognuno, delle proprie peculiari caratteristiche.

Un romanzo che non manca di stupire il lettore, un romanzo che reca in sé un messaggio positivo e di speranza, secondo il quale è ancora possibile credere ai buoni sentimenti e dedicarsi ad essi, ma soltanto a patto di riconoscere, con sincerità, i propri limiti e le proprie umane necessità.

Lo consiglio.

Di seguito il link per potere scaricare il libro su Amazon:

 

ILARIA GRASSO