“L’ULTIMA RISATA”, IL NUOVO ROMANZO DI ELENA GENERO SANTORO: SEGNALAZIONE

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L’ultima risata

Elena Genero Santoro

Genere: narrativa

130 pagine

2,99 euro digitale

15 euro cartaceo

Quarta di copertina

In quella che doveva essere una spensierata vacanza, Futura apprende che a suo padre rimangono poche settimane di vita. Decide pertanto di rimanere presso i genitori per trascorrere con lui l’ultimo periodo. Suo marito Patrick, rientrato a Barcellona per lavoro, deve destreggiarsi tra le avance di un’allieva invadente e i nuovi problemi del suo amico attore Mac. Mentre Giovanni, il fratello di Futura, soffre per il timore di perdere il padre, la sua fidanzata Manuela non disdegna le attenzioni di un nuovo collega che pare essere l’uomo perfetto. Per costruire gli ultimi ricordi col padre, Futura affronterà un percorso a ritroso; le toccherà un inaspettato salto nel passato, tra i frammenti di una famiglia disgregata e un’adolescenza disagiata. Avrà un incontro destabilizzante con il ragazzo che al liceo le aveva rubato il cuore, ma qualcuno la aiuterà a ricomporre i pezzi e le ricorderà che la vita deve essere affrontata con più leggerezza, anzi, con una risata.

“LA MIA ROVINA SEI TU”, IL NUOVO ROMANCE DI L.A. COTTON: SEGNALAZIONE

Cover LA Cotton

TITOLO: La mia rovina sei tu

SERIE: Rixon Raiders Vol.3

AUTORE: L.A. Cotton

EDITORE: Queen Edizioni

GENERE: New Adult

PAGINE: 340

FORMATO: Ebook – Copertina flessibile

PREZZO: 3,99 Ebook – 12.90 copertina flessibile

DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 Maggio 2020

NB: Ebook disponibile nei vari store

Sinossi.

Mya Hernandez ha delle cicatrici. Quel tipo di cicatrici che vanno in profondità e lasciano il segno.

Rixon doveva essere solo un luogo temporaneo in cui nascondersi, ma sta diventando qualcosa di più. Sicuramente questo non ha niente a che fare con il giocatore di football biondo dagli occhi blu che riesce a farla ridere e a credere ancora nelle favole. Anche se lei sa che la sua vita è destinata a essere solo una tragedia.

Asher Bennet ha dei segreti. Non segreti scandalosi, ma segreti che ti logorano e ti divorano l’anima. Visto da fuori, lui è Mr Popolarità, sempre pronto a fare festa e a causare un po’ di guai.

Ma vorrebbe che qualcuno riuscisse a vedere chi è. Chi è davvero. È un peccato che l’unica ragazza

che ha saputo guardare oltre la sua maschera lo consideri solo un amico. Probabilmente è la cosa migliore, però. Lei è diversa. Una combattente. Lei è tutto ciò che lui vuole e non può avere.

Ma presto il passato di Mya e il presente di Asher si scontrano in un modo che nessuno dei due credeva possibile. E all’improvviso la cosa di cui hai più bisogno è l’unica cosa che dovresti odiare.

Biografia Autore.

Autrice di Young Adult e New Adult Romance.

Scrive le storie che vorrebbe leggere: storie che creano dipendenza, piene di rabbia adolescenziale, tensione, colpi di scena e svolte. Vive in una piccola città nel centro dell’Inghilterra, dove al momento si destreggia tra l’essere una scrittrice a tempo pieno e fare da madre/arbitro a due bambini. Nel suo tempo libero (e quando non è accampata di fronte al computer) è probabile trovarla immersa in un libro,

lontana dal caos della vita. Le piace connettersi e interagire con i suoi lettori, e puoi trovarla su:

http://www.lacotton.com

UNO SPACCATO DI VITA CON LE SUE GIOIE E DOLORI: RECENSIONE DI “ERA L’ANNO DEI MONDIALI”, IL SECONDO ROMANZO DI JIMMY MORRONE

ERA L'ANNO DEI MONDIALI

Era l’anno dei mondiali è il secondo romanzo di Jimmy Morrone, una nuova storia, dopo Love Hate Love, in cui i protagonisti erano tre uomini, qui, invece, la protagonista assoluta è una donna e tutti gli altri personaggi girano intorno, rivestendo un’importanza differente.

Eva Benebelt è una giovane donna con un lavoro ed una relazione/convivenza fissi da anni, con un’esistenza condotta senza infamia né lode, con i sogni chiusi ancora tutti nel cassetto, ossia il desiderio inconsapevole e profondo di affermarsi, un giorno, come pittrice di successo,

Il suo fidanzato Ivan è un uomo che invece non sembra desiderare più nulla dalla vita, dopo aver perso il suo lavoro da magazziniere.

Giorgio è un ragazzo brillante, pieno di entusiasmo: lavora nel bar Lola, abitualmente frequentato da Eva. Il loro incontro avviene, però, solo dopo, in occasione di un piccolo quanto imbarazzante incidente, un incontro che risulta essere devastante, in senso buono, dal momento che provocare un vero terremoto nell’esistenza di Eva, quasi un risveglio, e la induce a trovare il coraggio necessario per cambiare la sua vita, per prima cosa lasciando Ivan, e intessendo così una nuova relazione con colui che ha acceso una inaspettata luce in mezzo al buio.

Paolino è il miglior amico di Eva, l’amico storico, impenitente scapolo che, dopo essere stato profondamente deluso negli affetti, si rifugia, al di fuori del lavoro, in un mondo virtuale, conducendo una vita social molto attiva, e impegnandosi in relazioni d’amore che di reale hanno ben poco.

Sullo sfondo, Viareggio e Livorno, un’Italia che vive la sua estate senza la propria squadra di calcio coinvolta nei Mondiali: è l’anno 2018 e il calcio sembra non avere alcun ruolo della storia, mentre forse, al contrario, è tutto, probabilmente è addirittura l’asse centrale.

La storia narrata da Morrone inizia come un romanzo, un romanzo che ci appare d’amore ma che poi, durante il proseguimento della lettura, si capisce che d’amore non è, poiché assume tinte di noir, a causa del comportamento improvvisamente persecutorio adottato da Ivan nei riguardi di Eva, delle bugie di Giorgio che probabilmente ha qualcosa da nascondere, e a causa di Paolino, l’amico benevolo di Eva che poi alla fine tanto benevolo non è, e lo scopriremo.

Una girandola di emozioni è dunque quella che ci coglie nella lettura di quest’opera, suscitando in noi interesse sempre maggiore nel proeguire, con la curiosità crescente di scoprire come andrà a finire e soprattutto quale sarà il destino dei vari personaggi.

Il linguaggio e lo stile sono fluidi, privi di errori e di refusi, per cui il libro si lascia leggere senza intoppi, non si registrano attimi di noia, la descrizione attenta di uno spaccato di vita sicuramente necessaria in questo particolare momento storico che stiamo vivendo, ovvero l’Emergenza Covid, in un paese e in un mondo in cui tutto è fermo, ma ferme non sono le nostre anime che fremono di vivere e che vivono, seppur recluse dentro quattro mura.

Un libro da leggere soprattutto oggi, dunque,  ma al tempo stesso un libro da tenere a mente soprattutto domani, quando la vita cosiddetta normale riprenderà con le sue gioie ma anche con le sue tante insidie e con le trappole da cui bisognerà trovare il modo di salvarci, in quanto donne e non solo per noi.

ILARIA GRASSO

IL POTERE SALVIFICO DELLA SCRITTURA NEL TERZO ROMANZO DI GIOVANNA GUARDIANI – INTERVISTA

Giovanna Guardiani 2

Incontro con la scrittrice Giovanna Guardiani, per parlare del suo libro, dal titolo Come Salvarsi la Vita, e di tanto altro. Giovanna Guardiani è insegnante, è nata a Sanremo e vive a Silvi. Come Salvarsi la Vita è il suo terzo romanzo.

Ciao Giovanna, ben trovata sul mio blog Liberi Libri e Non Solo: com’è nata nella tua mente e nel tuo cuore la storia di Sofì, protagonista del tuo terzo romanzo dal titolo Come Salvarsi la Vita, pubblicato da Nulla Die?

Avevo bisogno di una protagonista che si trovasse in una situazione di dolore pungente, di sofferenza logorante e farle vivere una separazione sentimentale, ho pensato andasse bene. Il libro pur tratteggiando con cura il rapporto di coppia, cogliendone gli aspetti, a volte, malsani e mettendo in evidenza l’importanza dell’attrazione sessuale, ha un altro scopo; infatti, leggendo il romanzo, fino alla fine, si capisce che il rapporto uomo donna, non è l’elemento fondamentale di questo libro. La storia dei due piano piano, pagina dopo pagina, resta sullo sfondo; la storia dei due serve per trasmettere al lettore un messaggio importante: di fronte a momenti di sofferenza, di qualunque natura siano, è bene trovare soluzioni intelligenti, soluzioni che ci allontanano dalle situazioni catastrofiche e nello stesso tempo ci innalzano, ci proiettano verso qualcosa che prima non c’era. E’ la via è l’arte. “L’arte cura molti malanni” si legge, nel romanzo.

Sofi può essere ognuna di noi: la sua forza quanto le sue debolezze sono le nostre…

Vero, Sofì è donna. E, come molte donne, è forte perché capace di tuffarsi in imprese folli, e… potrebbe anche non uscirne viva ma dentro di lei, come in molte, c’è un sentire, c’è quel qualcosa che indica la via d’uscita. Sofì non sa, cosa l’attenderà fuori dal pozzo dove è scivolata, quasi di proposito, ma è forte, ha maturato saggezza, ha fede nella sua saggezza.

Come salvarsi la vita

L’amore di Sofi per Albert non è un amore finito, ma piuttosto un amore interrotto, per via di una decisione a lei imposta da parte del compagno, e questa rappresenta la vera tragedia per lei, dover smettere di amare, pur amando ancora…

Apparentemente sembrerebbe una decisione consensuale, infatti, insieme gridano “Basta”. Subito, si capisce, che lei non era molto consapevole del significato di questa parola. La decisione, comunque, è stata presa dal tarlo del “come deve essere un rapporto” ed entrambi, Sofì e Albert, fermi, sul come deve essere, dimenticano di osservare l’elemento propulsore di attrazione tra una donna e un uomo, l’eros, e il loro eros è potente, avvolgente, calamitoso. Capirà in seguito, Sofì, piano piano quanto sia importante l’attrazione, all’interno di una coppia e quanto sia deleterio voler avere sempre ragione con i propri discorsi. Sofi, come tutte le persone innamorate che si trovano a vivere il momento della separazione, soffre, si dispera e attraversa tutti gli stadi della sofferenza e nel mentre li attraversa tutti, fa una cosa molto importante vive, senza saperlo crea; crea un nuovo mondo e, mentre fa ciò, si allontana sempre più. Il romanzo finisce con una parola che trovo molto bella “forse”. Sofì rivolta, col pensiero, al suo uomo che non c’è più gli dice “ieri, ho visto che hai aperto il profilo su facebook, forse ti chiederò l’amicizia, forse”. E poco prima si legge : “Vorrei tanto dire ad Albert che non lo penso, da tanto tempo, tutti i giorni, e il dispiacere, il dolore che provavo, hanno lasciato il posto all’affetto.

Giovanna Guardiani 3

A questo punto della sua vita, alla soglia, appunto, dei quarant’anni, Sofi ha il preciso obbligo di reinventarsi, se vuole salvarsi la vita, come si ripete mentalmente nella quotidianità, come se fosse un mantra, e riesce a farlo…

Vero, scrive, scrive tanto, scrive la sua sofferenza, scrive il suo lavoro, scrive i modi in cui le persone attorno a sé si salvano. Ha la fortuna di incontrare persone creative, persone dedite in qualche modo all’arte. E alla fine si salva anche lei…Sofì è in possesso di qualcosa di importante, non è una sprovveduta, sa che ci sono molte strade per salvarsi e ognuno imbocca quella a lei più confacente. E’ con questo pensiero che comincia subito ad agire, inizia a fare il primo passo…il famoso primo passo.

Come salvarsi la vita è il tuo terzo romanzo: reputi che qualcosa, un filo sottile, lo unisca agli altri tuoi romanzi precedenti, ovvero Un dono per me e per te e Tachea?

Domanda interessante. Sì, c’è un bel filo colorato, si chiama “bellezza”. In Un dono per me e per te vi è l’invito a ripercorrere la propria vita soffermandosi sulle esperienze affascinanti. Si legge: “Ognuno di noi ha nella memoria esperienze vissute, emozioni provate stupefacenti e allora invito ognuno a posare lo sguardo più spesso di quanto fa sulle cose interessanti, belle della propria esistenza. Quante belle storie di vita vissuta verrebbero fuori! Da ogni storia emergerebbe che vivere è stupendo, è la cosa più bella che ci possa essere capitata…Tachea, la protagonista del secondo romanzo, è una vecchietta piena di vita, libera. Osserva il mondo e vi coglie la presenza dell’amore, della bellezza, ma, mano a mano che lo sguardo si allarga, ne percepisce, purtroppo, anche la loro assenza, la loro non presenza. Come salvarsi la vita, ultimo romanzo, la risposta è l’arte. L’arte ci avvicina al dio creatore…L’artista crea Bellezza.

Esiste già un quarto romanzo, in divenire oppure nella tua mente?

Sì, c’è. Ogni tanto ci torno, con calma.

Siamo in chiusura, Giovanna, grazie di essere stata con noi: lascia un messaggio ai lettori del blog…

 Leggete, leggete tanto. La lettura permette di penetrare nel mondo, di capirlo, di osservarlo, di amarlo e, tanto per rimanere in tema, di contribuire a costruire un mondo più bello, più sano. Un invito ai giovani: leggete i classici, i pilastri di molti valori, quelli solidi, quelli che fanno bene.

Grazie per l’intervista.

ILARIA GRASSO

LA MUSICA ERI TU: LA RAGAZZA DEL MAGLIONE, DI ROSSANA LOZZIO – RECENSIONE

la musica eri tu cover

Ho avuto il piacere e la fortuna di leggere in anteprima La musica eri tu: la ragazza del maglione, di Rossana Lozzio, romanzo dai contenuti profondi affrontati in maniera delicata, e dal taglio decisamente autobiografico (io che a grandi linee conosco la storia personale dell’autrice potrei dire che è così), nel quale tutti gli amori e tutte le passioni di Roberta, la protagonista, sono tenuti in considerazione.

Il tema principale del romanzo è la passione sconfinata per Giulio Assanti, cantautore a cui Roberta dedica tutta se stessa, e al quale sente di appartenere senza che ci siano mai di fatto scambi fisici tra loro ma quelli, sappiamo tutti, non sono sempre del tutto necessari perché si possa parlare di amore vero.

E il loro amore dura fino alla fine, fino a quel 7 dicembre trascorso da Assanti sul palco, purtroppo l’ultimo.

Giulio Assanti è sempre presente nella storia come nella vita di Roberta, la ragazza del maglione, pur non facendone fisicamente parte, c’è sempre, ogni istante.

Poi abbiamo la relazione clandestina tra Roberta e lo cheff Luca Sacchi, il suo datore di lavoro, burbero e amabile, nonostante tutto, che dura da una vita e si alimenta di una quotidianità che, al contrario delle relazioni cosiddette ufficiali, non conoscono la trappola dei ricatti e dei doveri.

Poi l’amicizia, quella tra Roberta, Daniele, Micaela e Federico, valore inscindibile per poter sopravvivere ogni giorno.

E ancora, l’amore per la scrittura, e un grande maestro, lo scrittore noir Samuele Loy, che guida e consiglia Roberta, nei suoi primi passi nel mondo dell’editoria.

Roberta si mostra agli occhi del lettore come una donna concreta e sognatrice al tempo stesso, una che sogna ma, che pur sognando, ha ben impresso nella mente ciò che vuole, quello che desidera realmente.

Luca Sacchi è molto riconducibile a Carlo Cracco, almeno per il modo in cui ci appare, e la sua determinazione come anche il suo essere scontroso, esigente e puntiglioso sono i suoi veri elementi di forza, che inevitabilmente finiscono di attrarre Roberta.

Samuele Loy è invece un uomo completamente preso da se stesso e dalla sua scrittura, ma che è disposto a fare un’eccezione quando incontra Roberta, perché ne coglie le doti e l’entusiasmo.

Daniele è l’amico del cuore di Roberta che poi, proprio a causa di uno scherzo del cuore, se ne va, ma che occupa una parte importante della vita della sua grande amica: Daniele è la persona che tutte noi vorremo almeno una volta accanto, in questa esistenza.

Poi, ancora il rapporto di Roberta con la madre, la profonda ferita lasciata dalla sua prematura dipartita e l’amore di Roberta per i cani, il suo cagnolino, a testimonianza di come i nostri amici a quattro zampe sono indispensabili, come se fossero degli angeli consolatori.

Sullo sfondo sta una Milano magica, che non dimentica i suoi figli, nemmeno per un attimo, anche quando si mostra indifferente ed algida.

E tutto intorno, dopo, è solo musica, compagna indispensabile ad ogni esistenza, da quella più semplice, a quella anche più complicata.

Il romanzo, che sarà acquistabile su Amazon dall’8 marzo 2019, è già disponibile in pre-order al seguente link:

ILARIA GRASSO

“ERA UNA GIORNATA DI SOLE”, DI MARIANO BRUSTIO – RECENSIONE

Una storia di mare e di amore quella di Eugenio e di Susanne in Era una giornata di sole, il primo romanzo di Mariano Brustio, pubblicato da Calibano Editore.

Uno spaccato dell’Italia a cavallo tra gli anni 60 e 80, i progressi di allora, l’evolversi della televisione e sullo sfondo sta una Genova meravigliosa e amara come è solo la vita, se vissuta pienamente.

La prefazione dell’opera è affidata a Giancarlo De Cataldo, che pensa ad introdurci subito i due protagonisti che bastano a se stessi perché si amano con la sincerità di un sentimento puro che come tale non conosce le contaminazioni del mondo, pur facendone intrinsecamente parte.

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Ed Eugenio è un marinaio che coinvolge la sua compagna in un viaggio geografico, e non soltanto nel viaggio della vita.

Eugenio e Susanne sono appunto i due protagonisti e tutti intorno a loro stanno altri personaggi che solo alla apparenza risultano marginali, ma che, al contrario, sono parte viva della storia, in un caleidoscopio di storie personali, emozioni, gioie e di vicissitudini, come avviene in ogni singola esistenza umana, anche la più semplice.

Susanne è orfana dei genitori ed è cresciuta in un sanatorio ligure ed Eugenio rappresenta dunque la sua roccia, il vincastro a cui appoggiarsi, giorno dopo giorno, lungo il cammino incerto dell’esistere.

E il sole splende, splende sempre, pure in mezzo alle tempeste che agitano i mari che Eugenio e Susanne navigano, imperterriti, forti dell’unica forza di cui dispongono pienamente, l’amore, l’amor che vince sempre, perché l’amore è il sole che illumina e riscalda.

Mariano Brustio, classe 1959, ha collaborato alla stesura dei volumi su Fabrizio De André “E poi il futuro” – Mondadori 2001, “Belin, sei sicuro?” – Giunti 2003, come coautore al libro “Volammo Davvero” – Fondazione De André – Bur 2007 e per diversi mesi ha lavorato fianco a fianco a Fernanda Pivano durante la preparazione del volume “The Beat Goes On” – Mondadori. Storico socio fondatore della omonima Fondazione, ha curato decine di mostre itineranti su Fabrizio De André e la sua opera, dal 2000 ad oggi, spesso con il regista Pepi Morgia. Ha pubblicato suoi scritti e collaborato alla realizzazione del CD “Ed avevamo gli occhi troppo belli” ed al DVD “Ma la divisa di un altro colore” per la “editrice A”, con la quale tuttora collabora pubblicando articoli sulla rivista mensile “A”. Ha collaborato alla pubblicazione di un dossier relativo al cantautore francese Georges Brassens (A rivista n. 371) e ad un dossier relativo alle condizioni del Mar Mediterraneo (A rivista n.373). Ha collaborato alla realizzazione del DVD “Fabrizio De André in Concerto” – edito dalla Fondazione Fabrizio De André – BMG-Ricordi 2004 curandone la dettagliata discografia ufficiale. Nel 2016 ha pubblicato un suo racconto sul volume Fondazione “Nelle ferite del Tempo” (Photocity 2016), pro terremotati. Ha recensito racconti e romanzi di vari autori, non solo in ambito musicale e ne ha curato la presentazione pubblica in Italia. Vive e lavora accanto al lago Maggiore.

ILARIA GRASSO

UNA STORIA DI RISCATTO, QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO: RECENSIONE AD “ALEY – SPREZZANTE E RANDAGIO”, IL ROMANZO DI TIZIANA IACCARINO

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Aley – Sprezzante e randagio è il nuovo romanzo di Tiziana Iaccarino, scrittrice passionale e appassionata, che non manca di trasmetterci il calore e l’emozione della sua scrittura anche con questa storia, che narra la complicata vicenda sentimentale ed esistenziale di Aley e Ladyan, entrambi profondamente segnati dalla vita.

Questo romanzo è la storia di un riscatto e il suo messaggio più profondo è infatti che ognuno, nel corso della propria esistenza, può, a un certo punto, trovare la sua stella cometa che gli indichi il cammino per la sua personale resurrezione da una vera e propria morte interiore che si era fatto fatica anche solo a riconoscere.

Aley, il vero protagonista della storia (anche se la vicenda è narrata dal punto di vista di Ladyan, oltre che dal suo), è un’anima in cerca di espiazione di peccati e di sensi di colpa che, troppo crudelmente, si attribuisce, come se non meritasse più nulla dalla vita.

Aley si sente responsabile della tragica morte della giovane donna che sarebbe dovuta diventare sua moglie, Elian, che ha tanto amato, forse più di se stesso, ma poi ha sposato Marika, una donna non abituata a perdere e mai veramente amata in realtà da lui, ma sposata, appunto, unicamente e solo per senso di dovere e gratitudine.

Aley è perduto e la sua vita scorre sempre uguale, tutti i suoi giorni sono vuoti e spenti, fino a quando, durante una breve vacanza alle Hawaii, il destino gli regala Ladyan, meravigliosa quanto straordinariamente somigliante ad Elian, il suo perduto amore.

Sia Aley che Ladyan vivranno il loro fortunato incontro come una benedizione, un regalo di quella vita che aveva tolto a loro tutto, ma le cose non saranno semplici, né il loro percorso sarà privo di ostacoli.

Aley – Sprezzante e Randagio è la storia di un riscatto, ma, ancora di più, è la storia di una resurrezione, quella di Aley, appunto, ma anche di Ladyan, che è giovane, sì, ma ha già smesso di credere che qualcosa di bello possa ancora accadere, ma la vita, che è imprevedibile, per fortuna la smentisce.

Come sempre una storia ben scritta e coinvolgente, quella di Tiziana Iaccarino, una storia che prende e che il lettore non ha intenzione di lasciare, prima di arrivare all’ ultima pagina.

ILARIA GRASSO

LINK PER L’ACQUISTO:

“IL DESTINO DI UNA LACRIMA”: INCONTRO CON LA SCRITTRICE FIORELLA DI MAURO

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Il mio incontro con la scrittrice Fiorella Di Mauro, per parlare della sua passione per la scrittura e del suo romanzo fantasy dal titolo “Il destino di una lacrima”.

Dice Fiorella Di Mauro di sè:  “Ho 32 anni e sono una scrittrice. Dovete sapere che sono diplomata in Grafica Pubblicitaria e, al tempo delle superiori, il mio sogno era diventare una fumettista.

Stessa passione aveva una mia amica con la quale pensai di creare un fumetto. Elaborata la trama iniziai col descrivere le varie scene, i personaggi, le battute… il romanzo. Ebbene sì, alla fine capii che avevo l’esigenza di scrivere un romanzo e non più il fumetto.

Quindi accantonai il fumetto e creai “Il destino in una lacrima”. Al momento sto apportando delle revisioni al mio ultimo romanzo “I falsi Dei”, di genere fantasy spirituale, e, nel frattempo, mi dedico alla scrittura di racconti brevi (La cantilena dei pazzi, Banshee, la diversità dell’anima, vivere la morte) partecipando a vari contest su facebook e concorsi letterari indetti da associazioni culturali”.

Ecco la bella chiacchierata che io e Fiorella abbiamo fatto per LIBERI LIBRI E NON SOLO:

  1. “Il destino una lacrima” è il tuo primo libro nel quale hai deciso di dare luogo a un connubio tra misticismo e fantasy: come è nata questa scelta da parte tua?

Questi due mondi sono più vicini e palpabili fra loro di quanto lo si possa immaginare. Il fantasy in questo romanzo è rappresentato dal sovrannaturale quindi dalla magia mentre il misticismo è rappresentato dalla religione cattolica. Bene la storia insegna che la religione e la magia sono sempre stati in contrasto tra loro ma legati. Io ho solo reso un po’ meno distanti e ostili tra loro il credo della magia dal credo di Dio.

  1. Quali difficoltà ha comportato la stesura del romanzo?

Nessuna difficoltà per il semplice fatto che mi faccio trasportare dal libero arbitrio dei personaggi. Sono loro con la loro personalità a prendere delle scelte e a creare la storia… il romanzo. Quando ho iniziato a scrivere il romanzo avevo con me solo tre certezze da seguire. Chi fossero i protagonisti con il loro passato tormentato, la sacra lacrima di Cristo e l’antagonista dei nostri eroi ossia Dracula il braccio destro di Satana.

  1. Dalia, una strega, Leonard, un sacerdote, due personaggi apparentemente lontanissimi eppure così simili: Com’è avvenuta la loro nascita?

I due protagonisti rappresentano due mondi in cui io credo in ugual modo. Credo in Dio ma credo pure nella magia. Certo nel romanzo ho un po’ esagerato con la veridicità della magia, ma tutto sommato credo nella lettura del futuro, nelle fatture, nell’evocazione e nell’invocazione, nell’energia positiva e nell’energia negativa, nel potere della guarigione etc. etc. Tutto questo può essere usato per fare del bene o fare del male.

  1. Anche la figura di Cristo è in questo romanzo molto presente: sei credente?

Sì e anche molto. Ho da poco terminato di scrivere il mio secondo romanzo di genere fantasy spirituale e psicologico “I Falsi Dei” e la figura di Gesù è presente, ma in quest’ultimo romanzo mi sono superata. Sono difatti presenti le figure degli Elohim e di El.

  1. Cosa ti piacerebbe sentirti dire dai tuoi lettori alla fine del romanzo e qual è il messaggio che intendi dare?

Sarebbe un sogno che si realizza sentirsi amata dai lettori per essere una scrittrice originale.

Il messaggio è unico e facile da leggere. C’è del buono in ognuno di noi e tutti meritano di amare e di sentirsi amati. Giudicare una persona basandosi sulle voci che girano nei suoi confronti è sbagliato. Consiglio di vivere la persona e solo allora potremmo leggerne l’anima. Scoprire le sue paure e le sofferenze.

  1. Cosa stai scrivendo attualmente?

Al momento scrivo di tutto e di più. Sto collaborando con un giornale on-line e pubblico con loro un romance “La ragione del cuore”. Naturalmente si pubblica a capitoli. Partecipo a svariati concorsi letterari con racconti brevi. E a breve inizierò la stesura del quarto romanzo fantasy/gotico dal titolo “Genesi”. La mia mente non si ferma un attimo.

  1. Come facciamo a seguirti?

Tramite la mia pagina facebook “Il destino in una lacrima”

Link: https://www.facebook.com/Il-destino-in-una-lacrima-1910028562548082/?ref=settings

Tramite la mia pagina Amazon.

Link:

https://www.amazon.it/Fiorella-Di-Mauro/e/B0774RX4GQ/ref=dp_byline_cont_book_1

In questi giorni sto pure realizzando il sito web dove troverete tutto su di me come scrittrice e sulle mie creazioni ovvero romanzi, racconti e poesie.

SINOSSI: “IL DESTINO DI UNA LACRIMA” DI FIORELLA DI MAURO

“Il destino in una lacrima”, romanzo fantasy intriso di misticismo.

Ambientato nell’Europa dell’800, Il destino in una lacrima, ha come figure di riferimento due personaggi.

Dalia Lorenzetti è una strega di 20 anni rimasta orfana a 10. È cresciuta nella solitudine di un mondo che la teme e la rifiuta. Leonard è invece un sacerdote: ha 22 anni, e per quanto molto giovane nasconde già un segreto oscuro. Un mistero quello sulla vita di Leonard che prenderà luce piano piano, seguendo una strada tortuosa ricreata con la giusta dose di mistero. Il rapporto tra i due personaggi principali maturerà nel corso delle vicende raccontate fino a giungere al suo apice e alla soluzione di tutti i misteri.

Inizialmente entrambi i protagonisti hanno un unico obiettivo comune: trovare il demone del quale un’antica profezia presagisce l’operato malvagio, ed affrontarlo. Una lunga serie di circostanze porterà entrambi sulle tracce dell’entità soprannaturale.

Lungo il loro cammino incontreranno, per volere del destino, personaggi secondari, ma essenziali. Personaggi ambigui che non chiariscono la loro posizione tra il Bene o il Male. Personaggi le cui vite sono intrecciate tra loro e condurranno alla verità; alla lacrima di Cristo un oggetto sacro i cui benefici deriveranno da chi la userà.

ILARIA GRASSO

SEGNALAZIONE: “TUTTO HA UN PREZZO” E’ IL NUOVO ROMANCE DI GERTA B.N.

Tutto ha un prezzo ebook

TITOLO: TUTTO HA UN PREZZO

AUTORE: GERTA B.N.

GENERE: NARRATIVA CONTEMPORANEA, ROMANZO ROSA

FORMATO: EBOOK

PREZZO: 2,45 EURO

SINOSSI:

Un furto; un errore è ciò che farà incontrare Sarah e Donato.

Bella e seducente lei.

Intrigante ed egoista lui.

Lei convinta che tutto nella vita si possa aggiustare,se ci sono i sentimenti.

Lui convinto chd tutto abbia un prezzo.

Anche l’amore.

Un viaggio alla scoperta di sè stessi , un viaggio nella conoscenza del altro.

Ma di mezzo c’è il destino, che spesso gioca un ruolo di primo piano nella vita.

I protagonisti scopriranno che nella vita niente è facile, che entrambi nascondono dei segreti,

e che – è vero – tutto ha un prezzo.

Saranno capaci di rimediare a quegli errori, di mettere da parte il loro orgoglio e di amarsi sul serio?

Fino a che punto saranno disposti a spingersi per amore?

LINK PER L’ACQUISTO SU AMAZON:

LA PASSIONE PER L’AVVENTURA: INCONTRO CON LO SCRITTORE ANTONIO RISPOLI

L'anonima M

Il mio incontro con lo scrittore Antonio Rispoli, per parlare della sua passione per la scrittura, delle sue opere attuali e future.

Ciao Antonio, ben trovato sul mio blog LIBERI LIBRI E NON SOLO: giovanissimo, da sempre appassionato di scrittura e, dalle cose che ho letto, scritte appunto da te, mi sembra di capire che il tuo genere preferito sia il racconto/romanzo, storico: come mai questa scelta?

Ciao, Ilaria. Innanzitutto grazie per la possibilità che mi stai dando. Tornando alla tua domanda: in realtà non è stata una vera e propria scelta. Mi spiego meglio. Di solito immaginando una storia, mi faccio trasportare dalla fantasia e, quindi; è solo un caso se da lì, nascono romanzi del genere. Infatti, di per sé non so mai cosa potrò scrivere la prossima volta. Lo scopro solo scrivendo e, devo ammettere che alla fine è una bella sorpresa anche per me.

Cosa rappresenta la scrittura per te, alla quale decidesti di dedicarti completamente, dopo essere stato ampiamente spronato dalla tua famiglia e dalla tua ex fidanzata?

La scrittura per me rappresenta una possibilità di dare libero sfogo alla mia immaginazione. Di trasmettere o, almeno di provarci, delle sensazioni a chi legge i miei libri e, in un certo senso, far dimenticare al lettore i suoi problemi anche solo per 5 minuti.

I tuoi racconti/romanzi sono sempre particolarmente ricchi di colpa di scena e di avventure: sei molto legato, ad esempio, alla figura, da sempre molto affascinante, del pirata, come mai?

Diciamo che sono legato per lo più alla figura del pirata, perché è stato il mio primo libro, da cui ho preso fiducia nelle mie capacità, e ho continuato a scrivere. Diciamo che senza “Dominic Brave” non ci sarebbero stati gli altri libri.

Quello del viaggio è un altro tema che ami…

Sì. Mi piace immaginare i miei personaggi vagare per il Mondo, per affrontare nuove avventure che facciano accrescere la loro consapevolezza. In fondo chi viaggia tanto, lo fa anche per questo. Per crescere.

copertina Cartaceo

Che cosa rappresenta, per te, indirizzare i tuoi scritti, in modo più specifico, a un pubblico di ragazzi?

In realtà io ho un modo di scrivere molto semplice e comprensibile da tutti. In generale mi rivolgo ai ragazzi, perché data la mia giovane età, mi sento più vicino a loro. Ciò non toglie, però, che i miei libri possono essere letti anche da adulti. Infatti come dico sempre, i miei libri sono rivolti a tutti dal più piccolo al più grande, basta che siano disposti a lasciarsi trascinare dalla fantasia.

Il Regno di Aslom

La famiglia, con le sue dinamiche, a volte decisamente intricate, è un’altra protagonista ricorrente delle tue storie…

Siccome la famiglia per me è un punto di riferimento, tendo a trasportare questo mio pensiero anche nei miei libri, attraverso i miei protagonisti.

Seconda Stella

Come facciamo a seguirti?

Su Facebook ho una pagina dedicata ai miei libri che si chiama “Libri & Ebook” lo trovate anche scrivendo @ARispoliAutore.
Su Twitter: @ARispoliAutore
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E in fine, il mio Sito Web: https://rispoliantonio91.weebly.com

A quale progetto scrittorio sei impegnato, adesso?

Attualmente ho in cantiere un libro un po’ diverso dai precedenti, con trama futuristica e diversi colpi di scena. Non posso aggiungere altro, perché ho il brutto vizio di cambiare la trama in corso; infatti, tendo a lasciarmi trascinare dal immaginazione.

Siamo in chiusura, lascia un messaggio ai nostri lettori…

E’ stata dura! (Ride n.b.) Scherzo! Comunque… Innanzitutto, saluto tutti e vi ringrazio per lo spazio che mi avete dato. Spero che il mio lavoro vi piaccia e, che sappiate coglierne il senso.
Buona lettura!

ILARIA GRASSO