L’amore fa comprendere il perdono: recensione di Non voglio che te, di Tiziana Iaccarino

Iaccarino 2

Non voglio che te è il bellissimo romanzo di Tiziana Iaccarino: mi pare opportuno di esordire proprio in questo modo ed usando tale aggettivo, perché davvero non saprei come altrimenti definire questa storia che ho appena finito di leggere oggi, in una torrida domenica d’estate, e sotto un cielo plumbeo che minaccia pioggia, già da diverse ore.

La vicenda oggetto della narrazione della talentuosa autrice partenopea (sicuramente, una delle mie scrittrici preferite) si snoda tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta, gli anni d’oro della nostra Italia, gli anni del boom economico e del tutto-può-succedere, anni belli anche per chi non li ha vissuti e li ha letti solo nei libri o guardati solo alla tv.

Protagonista della vicenda è la famiglia Morelli, che, privata del capofamiglia a causa di un male incurabile, svolge la sua brillante ed avviata attività di panificazione, gestendo, appunto, un rinomato negozio nella città toscana.

La madre, resa ancor più dura e coriacea della sua naturale indole – a causa della dolorosa quanto prematura perdita del compagno di una vita, provocata da una malattia scoperta troppo tardi – la figlia maggiore, Giuditta, bellissima nella stessa misura in cui è austera, il mezzano Mario, lavoratore instancabile, con un cuore grande parimenti a quanto è grande il suo attaccamento a valori intramontabili, come la famiglia e l’amicizia, e, infine, la piccola di casa, Sara, dolce e caparbia, animata da un grande senso del dovere e del sacrificio, con i quali svolge, appunto, quotidianamente, il suo lavoro presso il negozio di famiglia.

Non voglio che te cover

Un segreto terribile impedisce, però, alla famiglia, apparentemente uguale ad ogni altra famiglia, di essere completamente felice o, quanto meno, di poter essere serena, un segreto che ogni membro custodisce, appunto, nel proprio cuore, al riparo della maldicenza e dei pregiudizi della gente, e questo segreto riguarda Lorenzo, l’amico fraterno di Mario.

Lorenzo, dopo un fatto assai grave che l’ho visto protagonista, ha lasciato per motivi di lavoro, fortemente legati alla volontà di suo padre, la sua città per recarsi a Firenze, a gestire, appunto, una parallela attività di commercio nell’ambito del tessile, ben avviata già precedentemente dalla sua famiglia.

Dopo sei anni il ragazzo fa nuovamente ritorno a Siena, con l’intento di ricevere il perdono per il grave fatto compiuto prima della sua partenza, fatto che ha a che fare con Giuditta, la sorella maggiore di Sara.

La vicenda prenderà così un ritmo incalzante, guidato, fondamentalmente, dall’amore, da quell’amore che impetuosamente nasce tra Lorenzo e la piccola di casa Morelli, la giovane Sara, un amore a cui i colpi della vita non verranno risparmiati, un amore che più volte conoscerà la parola dolore, fino all’epilogo finale, a cui, personalmente, sono arrivata con una certa velocità, dato che la storia è coinvolgente ed invita, in ogni punto, ad essere letta ulteriormente, senza conoscere sosta.

Non voglio che te, di Tiziana Iaccarino, è una storia d’amore, ma, soprattutto e prima di tutto, è una storia di perdono, concetto che è, poi, per definizione, intimamente connesso con l’amore.

A chiusura di questa mia recensione che, come avrete capito, vi invita a leggere il bellissimo romanzo della Iaccarino, mi viene in mente una canzone del grande Ivano Fossati, in particolare una frase in cui può, a mio avviso, essere racchiuso, completamente, il vero messaggio di Non voglio che te e la frase in questione di Ivano Fossati è “l’amore fa comprendere il perdono” e, francamente, io non credo che esista una verità più vera (perdonatemi il gioco di parole), in questa vita.

ILARIA GRASSO

Link per l’acquisto del libro su Amazon (ebook o versione cartacea):

“Dimmi di noi”, il romanzo di Rebecca Quasi: RECENSIONE

dimmi di noi cover

In “Dimmi di noi”, il romanzo di narrativa contemporanea che continua ad essere Best Seller su Amazon da parecchi mesi, l’autrice, Rebecca Quasi, affronta il delicato tema della maternità da sole, attraverso la fecondazione assistita, e lo fa senza retorica, senza emissione di facili giudizi e, soprattutto, con delicatezza.

In questo romanzo, che, personalmente, definisco avvincente, sono affrontate anche tematiche come l’adozione, la solidarietà tra i componenti di una famiglia allargata, la scelta della solitudine ritenuta come scudo contro la paura di soffrire, e la possibilità di lasciarsi andare nell’amare, accettando i propri umani limiti.

Joe, Miriam ed Esther sono gli assoluti protagonisti della vicenda e tutti intorno stanno gli altri personaggi, intrisi della loro varia umanità, forti, ognuno, delle proprie peculiari caratteristiche.

Un romanzo che non manca di stupire il lettore, un romanzo che reca in sé un messaggio positivo e di speranza, secondo il quale è ancora possibile credere ai buoni sentimenti e dedicarsi ad essi, ma soltanto a patto di riconoscere, con sincerità, i propri limiti e le proprie umane necessità.

Lo consiglio.

Di seguito il link per potere scaricare il libro su Amazon:

 

ILARIA GRASSO

“Aspettando l’alba che verrà” è il nuovo romanzo dell’autrice L. Cassie

cover aspettando l'alba che verrà

Nicole e Christopher sono i due giovani protagonisti, poco più che adolescenti, del nuovo romanzo di L. Cassie, dal titolo “Aspettando l’alba che verrà”, uscito ad inizio aprile 2017 e il titolo della storia è già, di per sé, una metafora di un’alba che giungerà come a segnare l’inizio di una nuova vita, una rinascita interiore inaspettata, quando sembra tutto morto, inesorabilmente fermo.

E tutto è infatti fermo, per motivi differenti, nella vita dei due ragazzi, che, seppur molto giovani, portano sulle loro spalle dei pesi che sarebbero insostenibili ad ogni età e, sicuramente, la tragedia più grande è quella che si è abbattuta, come un’improvvisa scure, sulla piccola Nicole, fragile e forte, al tempo stesso, come un fiore d’acciaio che non può tornare a splendere, se confinata alla solitudine che si è autoimposta.

Dopo il brutale nonchè misterioso assassinio della sua famiglia (i genitori ed il fratellino Giorgio) Nicole, che è ancora minorenne, è costretta a lasciare la sua Torino, dove conduceva una vita spensierata e priva, appunto, di preoccupazioni come ogni suoi coetaneo,  per andare a vivere in America con sua zia, e così avviene che a scuola ha la fortuna (che all’inizio non sembra rivelarsi tale) di incontrare una persona che è affine a lei nell’anima, e si tratta di Christopher, riservato e schivo, saldamente fermo sul suo proposito di non svelare ad alcuno il suo vero io, tranne che a Nicole stessa, alla quale, inspiegabilmente e con il tempo si aprirà, grazie all’amore per la letteratura e per Shakespeare, un amore viscerale e incondizionato che il ragazzo sarà in grado di trasmettere alla sua giovane amica che poi diventerà il suo amore, in nome della poesia, in nome della lettura e della scrittura che salvano e rimettono tutto in moto e in discussione, laddove tutto sembra inesorabilmente fermo.

Ho amato questo libro subito, sin dalle prime battute della storia, una storia destinata non solo alla lettura da parte degli adolescenti, ma anche da parte di chiunque di noi sia costretto, dal destino o chi per lui, a portare sulle spalle e dentro l’anima un peso enorme ed incalcolato.

Una lettura che consiglio, in attesa del prossimo lavoro di L.Cassie che racconta, a tal proposito, di come Nicole e Christopher si siano fatti strada sempre più dentro di lei, chiamandola, letteralmente, a raccontare la loro storia.

Link per l’acquisto del libro su Amazon:

 

 

Incontro con la scrittrice Giulia Madonna

giulia-2

Quest’oggi sono davvero felice, perchè è venuta a trovarmi, sul mio blog, la mia amica e scrittrice Giulia Madonna, con la quale ho avuto una piacevole chiacchierata sulla scrittura, i suoi successi e i suoi progetti futuri.

Ciao Giulia, ben trovata sul mio blog, LIBERI LIBRI E NON SOLO, innanzitutto come stai?

Ciao Ilaria e salve a lettori di LIBERI LIBRI E NON SOLO.

Io sono in attesa della fine dell’editing del mio terzo romanzo, mi trovo in una sorta di limbo.

Poi ci sarà la ricerca della casa editrice e allora comincerò a friggere per l’ansia.

Come e quando la scrittura è entrata a far parte della tua vita e quanto ti è di sostegno nella vita quotidiana?

gilia-4

La scrittura è presente da sempre nella mia vita.

Ho iniziato durante l’adolescenza ad usare la parola scritta per esorcizzare le mie paure, le mie gioie, tutto.

Preferivo scrivere ad un amico o ad un amore per esprimere veramente le mie sensazioni. Però all’epoca era tutto molto inconsapevole.

Il 2005 è stato l’anno in cui la scrittura si è rivelata a me.

Ho cominciato a scrivere racconti che sono diventati il mio primo romanzo, LA STANZA VUOTA.

Da quel momento non ho più smesso di scrivere, iniziando le stesure del mio secondo e del mio 3terzo romanzo.

Sono stata colpita da una sorta di raptus creativo.

Se, all’inizio, rubavo tempo alla mia vita per scrivere, ora, posso dire che rubo tempo alla scrittura per vivere.

La scrittura per me è tutto, è la mia stessa vita.

Quando scrivo entro in un’altra dimensione, dove le emozioni sono all’ennesima potenza e le persone che incontro sono vere e non hanno paura di essere se stesse.

giulia-5

Quanto ti senti legata ad Amata Tela (Musicaos Edizioni) e cosa rappresenta per te questa opera?

E’ un’opera che ha rappresentato la definitiva consapevolezza che la scrittura fosse la mia vita.

E’ stata l’incontro con Luciano Pagano, il mio editore, che ha aperto nuovi scenari, nuove opportunità.

Quando lavorava all’editing anch’io partecipai attivamente e ciò mi piacque moltissimo.

Poi è stato l’incontro con i lettori e la loro emozione, con i blogger e coloro che lo hanno recensito, le interviste, i premi e tutto quel carrozzone impazzito che mi ha risucchiato.

Sì, è un’opera che amo moltissimo, dal profondo del mio cuore.

Francesca, la protagonista, in che misura ti assomiglia?

Francesca è una studentessa della facoltà di Architettura.

Anch’io lo sono stata, con le stesse contraddizioni, con lo stesso amore odio per una facoltà che è affascinante, ma al tempo stesso difficile nel connubio tra arte e scienza.

Francesca mi somiglia per la forza che mette nelle cose che fa, per la sua irriducibile voglia di vivere e sognare, anche quando tutto ti è contro.

Ma un po’ tutti i personaggi mi somigliano, perché una parte di me rimane appiccicata ad ogni loro tratto, ad ogni loro sfumatura, perché li vivo intensamente sulla mia stessa pelle, quando scrivo, mi sento regista ma anche attore.

giulia-1

Quanto è importante l’amore nella vita e quali sacrifici ci chiede, come nel caso di Francesca?

L’amore ti capita per caso, per fortuna, ma, poi, dipende da noi se il sentimento magico che ci è caduto addosso possa sopravvivere al passare degli anni e della vita.

Per amare bisogna dimenticarsi di se stessi, bisogna avere voglia di andare verso l’altro, senza paura, né timidezza, perché l’amore può solo migliorarci.

Ma è difficile, tremendamente difficile, soprattutto quando si è delusi, si è scettici.

Francesca e l’arte: un rapporto di grande amore, ma anche di grandi sofferenze…

L’arte è una forma d’amore, e come ogni forma d’amore ti chiede tutto, anche la tua stessa vita.

Infatti si è artista non si fa l’artista, non è un mestiere ma una sorta di missione a cui si è chiamati per esprimere sensazioni che possano arrivare agli altri, affinché si emozionino a loro volta.

L’arte ti chiama, ti brama e tu non puoi che non ascoltare il suo richiamo, dimenticando anche di vivere la tua stessa vita, perché la tua vita è la stessa arte.

giulia-3

Con questo tuo romanzo hai ricevuto moltissimi e prestigiosi riconoscimenti letterari…

Sì, sono pienamente soddisfatta.

E’ stata una grande emozione che mi ha travolta dal primo giorno in cui è stato pubblicato, il 6 agosto 2014.

Certo, io ci ho lavorato tanto, l’ho proposto insistentemente sui social e il tanto lavorare, da subito, mi ha dato risultati, con i tanti lettori che lo hanno acquistato e amato, con le mille recensioni, trasmissioni radiofoniche e televisive, interviste e tanto, tanto altro.

Poi sono arrivati anche i premi: il quarto posto al Premio Zingarelli nel 2014, il Premio Speciale della Giuria al Franz Kafka Italia nel 2015 ed in fine il terzo posto al BOOKORIA FEST nel 2016.

Non ho mai partecipato ai Premi per una sorta di arrivismo o presunzione ma solo perché volevo testare la mia opera da un punto di vista più tecnico.

Tutti tasselli di un puzzle che mi ha chiarito pienamente che la scrittura è il centro della mia vita, la mia vita stessa.

Progetti artistici per il futuro prossimo…

Il futuro sarà la pubblicazione del mio terzo romanzo.

E’ un romanzo che mi ha spaccato dentro, in profondità.

Ha una struttura particolare, una sorta di romanzo nel romanzo, in quanto c’è una parte scritta in terza persona, la voce narrante della storia, e una parte scritta in prima persona, il diario segreto della protagonista.

La protagonista è una storica e critica dell’arte, carismatica insegnate, autrice di successi editoriali sull’arte, una sorta di Sgarbi al femminile, che alla soglia della sua mezza età e nel pieno della sua vita felice e di successo, cade nel più profondo sconforto interiore, che riuscirà a superare solo grazie alla scrittura del suo diario segreto.

Come facciamo a seguirti?

Sono imperterrita su tutti i social, Twitter, Facebook, Linkedin e Google+ e ci rimarrò perché se saputi usare con discernimento i social sono un’ottima vetrina per farsi conoscere e per conoscere artisti di grande valore.

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

Li ringrazio per averci seguito e spero di averli incuriositi e che, magari, possano diventare anche miei lettori, bontà loro.

Grazie per la tua bella intervista, cara Ilaria.

ILARIA GRASSO

LIGHT DIAMOND – THE SERIES: incontro con la scrittrice Rossana Lozzio

banner-promozionale

Il mio incontro con la scrittrice Rossana Lozzio, per parlare della sua nuova creatura letteraria in divenire, una trilogia dal titolo LIGHT DIAMOND – THE SERIES.

Ben tornata sul mio blog, cara Rossana, oggi parliamo di LIGHT DIAMOND – THE SERIES: come mai la scelta di dare il via ad una serie, per l’esattezza ad una trilogia?

Ciao Ilaria, è sempre un onore e un piacere essere ospitata da te!

Ho sempre scritto romanzi auto conclusivi, a parte una volta, quando a gran voce mi venne richiesto di pubblicare un seguito del romanzo “Le ali di un angelo” e scelsi di farlo, regalando ai miei lettori “L’angolo delle fragole” ma non ho mai molto amato i cosiddetti “seguiti” come nel Cinema e infatti non ci ho pensato nemmeno nel caso di LIGHT DIAMOND – THE SERIES. L’idea di sperimentare una trilogia è nata dopo che ho concluso il primo romanzo, “Luce” e ho sentito che i personaggi avevano ancora talmente tanto da dire e da fare che mi tiravano per i capelli!

Ho chiesto un parere al gruppo di persone che mi seguono e mi sostengono da molto tempo e si sono dette entusiaste all’idea… così, eccomi, di nuovo a raccogliere una sfida e a cercare di vincerla!

I personaggi promettono già di essere particolarmente delineati, dal punto di vista psicologico, quasi a permettere ad ogni lettore di trovare il più vicino a sé….

Lo accetto come un complimento, sto dedicando molto tempo a ogni personaggio e forse, con la promozione che sto facendo sulla Pagina Facebook dedicata alla trilogia, si evince… ne sono sinceramente felice.

15909016_1092383114204061_782603919_o

Diamante, una donna fragile e forte, un fiore d’acciaio….

Diamante Torriani è forse il primo dei personaggi femminili, tra quelli che ho creato finora, a essere amata da me in maniera viscerale. La vivo, l’attraverso, la sento, la respiro!

Carlo Alberto, serio, onesto, leale: l’uomo ideale di ognuna…

Penso di sì, Carlo Alberto Lovato è uno chef famoso, stellato, pieno di impegni professionali, con un figlio adolescente e trova ancora il tempo per credere nell’amore! Magari, ne incontrassi uno così… un Uomo con la U maiuscola!

Come mai la scelta di concepire i tuoi personaggi con l’aspetto di personaggi realmente esistenti: Diamante è Jennifer Aniston, mentre Carlo Alberto è Carlo Cracco…

Ho sempre avuto l’abitudine di ispirarmi a personaggi del mondo dello spettacolo, nell’immaginare i protagonisti dei miei romanzi, quindi, non è la prima volta. Solo che in LIGHT DIAMOND – THE SERIES sono affiancata da una carissima amica che mi segue con la parte grafica della Pagina e che mi ha dato una grandissima mano a rendere visibili anche le meravigliose muse ispiratrici del primo romanzo, del secondo che stiamo introducendo in questo periodo e che ovviamente, lo farà anche con i nuovi protagonisti del terzo e ultimo romanzo della Serie.

Ad un certo punto della storia entra in scena anche Sting, come Cristopher Damon Foster, un personaggio controverso, un’anima combattuta…

Sì, Christopher Damon Foster è il personaggio negativo per eccellenza. Non posso svelare nulla, puoi capirmi ma darà del filo da torcere alla coppia protagonista e senza farsi alcuno scrupolo.

Una new entry è Gaia Maldini, ispirata da Ilenia Lazzarin, un personaggio fresco e intrigante…

Sì, Gaia è la sorella minore di Greta, la migliore amica di Diamante e ho visto in lei quel bellissimo viso e tutta la freschezza di Ilenia che potrebbe rappresentarla perfettamente in un film… se mai lo diventasse, un giorno! Sognare è lecito!

In questi giorni abbiamo anche introdotto il personaggio di Simon Young, ispirato dall’attore Edoardo Purgatori, intrigante e un po’ più giovane di Diamante… sarà l’anima oscura del secondo romanzo, non facendo rimpiangere Christopher Damon, ve lo posso assicurare!

Ricordiamo la pagina su cui possiamo seguire il divenire del tuo progetto….

La pagina Facebook è https://www.facebook.com/LightDiamondTheSeries/ e chi ci segue, potrà essere sempre aggiornato e chissà, avere qualche piacevole sorpresa!

Pensi ad un self publishing o preferiresti che la serie fosse in mano ad un editore?

Al momento sono in attesa di risposte, il primo romanzo è in valutazione da due editori che ho scelto con attenzione perché ho considerato fossero idonei al progetto ma ovviamente, sto valutando anche l’idea di un’auto pubblicazione. Tengo tantissimo a questa trilogia e vorrei che potesse essere scoperta da molti lettori che potrebbero appassionarsi almeno quanto me… che non farò testo ma ne sono perdutamente innamorata.

Qualche anticipazione sulla trama ed i personaggi?

Tutte le anticipazioni saranno riservate alla Pagina Facebook… per una mia scelta, non vogliatemene! Credo sia giusto che chiunque si appassionerà al progetto possa avere un luogo deputato a tutto ciò che lo riguarda, gestito esclusivamente da me che ne sono la “mamma”.

Siamo in chiusura, cara Rossana, grazie di essere stata con noi: lascia un messaggio ai nostri amici lettori…

Vorrei dire tante cose ma mi sento di ricordare ciò che mi capita sempre più spesso di scrivere… siate gentili quando incontrate qualcuno, (sia anche sui Social, beninteso…) perché non conoscete la sua storia e non avete idea di quanto potrebbe aver bisogno anche di un semplice sorriso.

Il lavoro grafico di LIGHT DIAMOND – THE SERIES è realizzato da ARU-CHAN GRAPHIC DESIGNER

ILARIA GRASSO

Althea, romanzo di Stefania Mortini – Recensione

mortini

Althea, il romanzo di Stefania Mortini, è una storia d’amore ma soprattutto è una storia di vita, una vita che noi tutti potremmo, ad un certo punto, trovarci a vivere: un’esistenza fatta di colpi di scena, colpi di scena intesi nel bene quanto nel male, quale può essere, ad esempio, un lutto improvviso, la perdita, appunto, di una persona amata, e, nel bene, quale può essere, invece, un sentimento piovuto dentro al nostro cuore all’improvviso.

Althea si snoda attraverso la vicenda, in primo luogo, della bellissima Irene, ragazza di provincia che ignora completamente le sue potenzialità di giovane donna, avvenente, risoluta e tenace, un personaggio che ci parla, appunto, in prima persona, e alla quale finiamo di sentirci legati praticamente da subito, sin dalle prime pagine del romanzo, Irene, una ragazza fragile e forte, un fiore d’acciaio che torna a fiorire nel cuore di Milano, attraverso un nuovo lavoro e con una nuova esistenza.

Irene è, di fatto, ognuno di noi, ognuno di noi con le sue debolezze ed i suoi punti di forza, un caleidoscopio di sentimenti e di desideri, ma anche di paure e di fragilità.

Althea è anche una storia incentrata sul miracolo dell’amicizia e della condivisione, e non soltanto su quello dell’amore: in Althea si esprime anche la possibilità concreta di riuscire ad amare qualcuno, nella vita, con i suoi chiaroscuri, perchè non esiste un amore che possa dirsi perfetto, così come non esiste un’amicizia che possa dirsi perfetta, per l’appunto.

Althea è la storia d’amore tra Alberto ed Irene, due personaggi apparentemente lontani tra loro, ma, nel concreto, vicini, per sensibilità e per vissuto, come solo leggendo potrete scoprire, e, attorno ad Alberto ed Irene, ruotano una serie di altri personaggi che solo in apparenza possiamo definir secondari, come, ad esempio, la madre, la cognata e la nonna di Irene, come suo fratello,e  come Serena alla gestione dell’Althea e come lo stesso impeccabile Mohamed, fragile anch’egli, nonostante la sua imponenza in fatto di fisico: ognuno di loro è un personaggio che riconosciamo tra quelli che ruotano nelle nostre stesse vite e che popolano le nostre giornate, nel quotidiano: in fondo ognuno di noi ha un “uomo lampadario” che fa parte della sua vita, qualcuno che si mostra vittima, appunto, delle proprie ossessioni, e forse “uomo lampadario” siamo forse anche noi.

Althea è un libro da leggere, per la storia ed il garbo, uniti alla raffinatezza, in cui si snoda la vicenda, pagina dopo pagina, attraverso le assai minuziose descrizioni che ci catapultano letteralmente nell’ambiente lussuoso dell’Althea, locale esclusivo di una Milano da bere (la famosa che ricordiamo dagli Anni 80), ma anche di una Milano restia a perdonare, restia a perdonarci le nostre fragilità umana.

L’Autrice

Stefania Mortini nasce in provincia di Pavia nel 1979 e sin dalla prima elementare si evince che ha un’innata fantasia. Alle scuole medie i genitori vengono ripetutamente chiamati dal professore d’italiano poiché loro figlia non si limita a far temi, ma già li suddivide in capitoli come se fossero tesine, generando decine di pagine, che ovviamente non riescono mai ad esser letti per intero data la lunghezza. Si specializza nell’ambito grafico ma la sua passione sfocia in una miriade di lettere dedicate, distribuite ad amici e parenti e un paio di libri mai pubblicati. Il desiderio di scrivere romanzi esplode una notte, quando alle prese col suo ultimo nato che non vuol dormire, comincia a passare il tempo buttando giù una storia, che ben presto si trasforma nel suo primo romanzo di ben 512 pagine. Stefania è una sognatrice, una visionaria che con i suoi scritti ha deciso di mettere un pezzo del suo cuore sul mercato.

 

ILARIA GRASSO

LINK PER L’ACQUISTO:

“Conquistami se ci riesci”, di Rujada Atzori e Antonella Maggio, in uscita il 27 gennaio 2017

15064940_1832100113670476_1403825051_o

Titolo: Conquistami se ci riesci.

Autore: Antonella Maggio e Rujada Atzori

Casa editrice: Self Publishing

Genere: Young Adult

Prezzo: 2,99 in ebook – presto anche in cartaceo

Data pubblicazione: 27 gennaio 2017

Sinossi:

Ogni età ha il proprio amore…
Melanie ha diciassette anni, è bella e intelligente a scuola, ma è la figlia del pastore Ross della piccola cittadina di Little Falls del Minnesota e ha un carattere ribelle e piuttosto cinico.
Kyle è il bullo del liceo, il bello con gli occhi azzurri che tutte le ragazze sognano e ogni anno scolastico sceglie con cura la sua vittima.
Complici i corridoi della scuola, le amicizie vecchie che spesso lasciano spazio alle nuove, gli amori sbagliati e le relazioni nate solo per dispetto, un fratello impiccione da salvare e che ambisce a diventare un prepotente e alcune foto compromettenti scattate con un telefonino, Melanie e Kyle sono due caratteri che insieme fanno scintille.
L’amore, spesso, ci insegue ed è ostinato, si maschera da stronzo e si veste di prepotenza, racconta bugie ma è dolce come il sapore dei primi baci, ha la voce dei gemiti sussurrati piano e di nascosto, è una conquista che riesce a imprigionare il cuore.