TUTTI I COLORI DIETRO IL NERO, NE “IL CIGNO NERO”, RACCOLTA DI RACCONTI DI ANTONIO MAZZIOTTA – RECENSIONE

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Il cigno nero (Pubmed, Collana Policromia) è una raccolta di racconti scritti da Antonio Mazziotta, sedici per l’esattezza, ognuno con la sua storia e il suo protagonista che guarda la vita attraverso il filtro dei propri occhi.

Sedici storie accomunate dal colore nero, quello del cigno, dalle ombre nere di ognuno di noi che non compromettono, però, la visione delle luci che in ogni caso ci portiamo dentro, troppo spesso del tutto inconsapevoli.

Ogni storia di questo libro è una storia quanto un mondo a sè, come ognuno di noi, del resto, per lo più storie si tratta di storie vissute al maschile, storie di chi aspetta ancora o storie di chi ha smesso di aspettare, perché rassegnato alle proprie abitudini, prigioniero di un passato che non torna o di un futuro che tarda ad arrivare, oppure di chi invece è ostaggio della sua solitudine, dietro a un muro che non intende abbattere.

Ogni personaggio di questo libro è un cigno nero, che nasconde in sè la policromia dell’anima, quei colori che nessuno vede se è un fermo ostaggio delle apparenze, colori che però non evitano di splendere se illuminati dalla luce giusta.

Un universo di umanità, quello descritto da Antonio Mazziotta, un caleidoscopio di anime girovaghe, ognuna spinta dalla propria inquietudine, quell’inquietudine che è un po’ il filo conduttore delle storie, ad unirle come se fosse una collana ed ogni perla è un po’ di noi lettori, una nostra paura come un nostro stato d’animo, racchiusi in una intensa e sentita narrazione.

ILARIA GRASSO

“BOTTEGHE DI CITTA'” DI RUGGERO RUGGIERO: SEGNALAZIONE

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Botteghe di città

Ruggero Ruggiero

Genere: narrativa con tinte action

130 pagine

2,99 euro digitale

15 euro cartaceo

Quarta di copertina

Per Mirko Frisco non ci sono grandi alternative: riprendersi la sua vecchia vita di sfarzi e tornare a essere il qualcuno che conta di prima. Difficile, quando la tua casa è un tetto di cartone e la tua sveglia quella maledetta musica della ruota panoramica. Per fortuna, oltre alle capsule della ruota, qualcosa d’altro inizia a girare: il conte Grumelli di Altamura gli ha promesso un accordo interessante che potrà riabilitarlo. Tra dire il fare, però, questa volta non c’è di mezzo il mare ma lunghi chilometri che lo separano dalla ricchezza agognata; chilometri affastellati e impervi, e la meta d’arrivo è un quadro che Mirko dovrà recuperare, se vuole evitare che l’accordo salti: Les choristes.

E quando sulla sua strada incontra la bella e ombrosa Maria, che gli ricorda un’altra bella e ombrosa che vorrebbe dimenticare, Mirko capisce che il gioco da ragazzi tutto è fuorché facile.

Un romanzo tinto di noir e azione, dove le apparenze ingannano e il denaro manovra i sentimenti… o forse no.

“SGHEMBESTORIE”, DI VALENTINA LUBERTO: SEGNALAZIONE

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Sghembestorie

Valentina Luberto

Genere: raccolta di racconti

146 pagine

1,99 euro digitale

12 euro cartaceo

Quarta di copertina

Sghembestorie è una raccolta di racconti che hanno in comune il tratto surreale che li caratterizza, anche per questo ho deciso di introdurli con la citazione di Magritte. Ho scelto di intitolare la raccolta Sghembestorie perché è come se ognuna di queste storie abitasse un piano tutto suo, apparentemente distante dalle altre, eppure così vicino nella sua sospensione tra reale e irreale. Anche il carattere surreale dei singoli racconti, nonostante la sua impalpabilità, incide sulla parte più vulnerabile e profonda di chi li incontra; coinvolgendo sentimenti, paure, immaginazione e lasciando, a fine lettura, la sensazione e la volontà che quelle parole non svaniscano con l’ultima riga d’inchiostro, ma permangano per poterle ritrovare sempre in un angolo di sé. Valentina Luberto

SEGNALAZIONE: “IL CIGNO NERO”, RACCOLTA DI RACCONTI DI ANTONIO MAZZIOTTA

IL CIGNO NERO_FRONTE

Il cigno nero

Antonio Mazziotta

Genere: raccolta di racconti

182 pagine

2,99 euro digitale

15 euro cartaceo

Quarta di copertina

Le note riempiono la stanza. Respiro. La musica apre una fessura dell’anima attraverso la quale si può intravvedere l’assoluto. Respiro e non provo più imbarazzo né vergogna o timore, rabbia. Oggi ho davvero poco da nascondere e forse meno da scoprire. Ascolto quelle note che sembrano venire da molto lontano mentre mi dico che di me non cambierei nulla, niente di niente, anche se potessi. A volte penso che Dio abbia creato la Musica e l’armonia degli universi nell’istante stesso in cui ha creato l’uomo. Ognuno di noi è una singola nota.

Sedici racconti straordinari nella loro ordinarietà, uomini e donne come tutti noi che si trovano ad affrontare un difficoltoso e irto percorso chiamato vita. Cigni neri ma dalle cui piume si spargono gocce d’arcobaleno.

UNA VITA PER RACCONTARE: INCONTRO CON LA SCRITTRICE ELEONORA CASTELLANO

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Il mio incontro con la scrittrice Eleonora Castellano, per parlare dei suoi libri, della sua passione per la scrittura e dei suoi progetti letterari.

Ciao Eleonora, ben trovata su Liberi Libri e Non Solo: come nasce la tua passione per la scrittura?

Ciao Ilaria, intanto grazie per l’ospitalità nel tuo interessantissimo blog. La mia passione per la scrittura si perde nella notte dei tempi, forse è innata. Scrivo da sempre, se la mia memoria non mente. E comunque ci sono parecchi quadernetti che lo testimoniano, una specie di zibaldone giovanile, o, a esser precisi, infantile. Ammetto che mi ha aiutato l’esempio di mia madre, che ha sempre letto tantissimo, per cui abbiamo la casa piena di libri. E si sa, l’ispirazione parte spesso da lì, dalla lettura intensa e appassionata di ogni genere di testo. Il primo romanzo impegnativo che lessi fu “David Copperfield” di Charles Dickens. Rimasi folgorata e mi venne subito voglia di scrivere la biografia di un personaggio. Avevo otto anni.

Hai unito brillantemente i tuoi studi di psicologia alla scrittura, delineando, appunto, con minuziosità, i personaggi dei tuoi scritti: molti racconti e quattro romanzi, finora…

Credo che i romanzi siano cinque. Ho perso il conto anch’io. I primi due erano editi dalla Montag (“Fragili armonie” e “Qualcosa in più”), i successivi dalla Silele (“In amore & in amicizia” e “Passione & Mistero”) e infine la mia ultima creatura, “Elisir”, con la Rupe Mutevole edizioni, all’interno della collana “Le relazioni”, curata dalla filosofa scrittrice Maria Giovanna Farina. Non so se riesco ad essere minuziosa nelle descrizioni. A pennellare personaggi a tutto tondo, però, ci provo. Credo, tra l’altro, che i dettagli siano molto più importanti di lunghe descrizioni. Spesso basta caratterizzare un gesto, un modo di scuotere il capo, o un certo modo di esprimersi o di camminare, per dare la quota di un personaggio. In effetti, essere una psicologa aiuta. E, a pensarci bene, le mie letture preferite sono quelle in cui lo spaccato psicologico non manca. Aiuta anche avere un costante contatto con tante persone di tutte le età e di ogni tipo. Infatti, la mia professione è l’insegnamento alle superiori.

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Il racconto è un genere al quale sei particolarmente affezionata: come mai?

Sì, in effetti ho scritto e pubblicato diversi racconti, sia online che su carta, come quelli raccolti in antologie e quelli che mi sono stati pubblicati su alcune riviste.

Non saprei se vi sono più affezionata che ai romanzi. Credo che il racconto sia un’istantanea di una porzione di realtà – che sia una realtà reale o puramente fantasticata – mentre il romanzo si potrebbe paragonare a una successione di fotogrammi, che, insieme e a una certa velocità, danno vita a rappresentazioni più articolate. Ma con questo non voglio dire che il racconto sia statico e il romanzo dinamico. Sono semplicemente due diversi modi per proiettare il lettore altrove.

Spesso è più facile scrivere un romanzo che un racconto, dal momento che la difficoltà nel concentrare tutti i passaggi di una storia in un componimento breve è oggettiva…

Vero. Ma, come dicevo prima, spesso basta una pennellata per condensare, in poche righe o in poche pagine, una storia. Una storia che possa rappresentare un frammento di vita, un accadimento esemplificativo, un episodio inconsueto, o, più semplicemente, una prospettiva altra da cui leggere un evento. Mi piace scrivere racconti perché questi ultimi consentono di curare maggiormente i dettagli.

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In quale progetto letterario sei impegnata attualmente?

Ho in cantiere un nuovo romanzo, ispirato, come “Elisir”, da uno spettacolo a cui ho assistito. Ma preferisco non svelare troppo per il momento.

Come facciamo a seguirti?

Beh, un po’ come tutti, sono sui social (Facebook, Istagram, Twitter), ho un sito (www.eleonoracastellano.com) e poi sono spesso in giro. Per quanto riguarda questa estate, al momento ho queste date: il 3 luglio mi trovate alla libreria Nuova Europa di Palermo, il 26 luglio alla libreria Mosca di Capo d’Orlando e il 5 agosto alla libreria Misuraca di Cefalù. Vi aspetto!

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Siamo in chiusura, Eleonora, grazie di essere stata con noi: lascia un messaggio ai nostri lettori…

Leggete, leggete sempre, anche solo dieci minuti al giorno. È il vostro tempo, regalatevelo. Perché leggere ci rende più liberi.

ILARIA GRASSO

RECENSIONE DI “MADRE NATURA”, DI BLOND PORN FERRET, A CURA DI THONY BRANDON

Madre natura

Ilaria Grasso, in arte Blond Porn Ferret, è una scrittrice e redattrice di talento, carismatica, dal fascino semplice e di grande flessibilità nel raccontare storie appassionanti e avvincenti come quelle di questo libro ovvero ” Madre Natura”, che ho avuto modo di leggere in anteprima, e che invita pagina dopo pagina a una lettura scorrevole e piacevole. Una carrellata di racconti che sottolineano il rapporto tra madre e figli, per figli non s’intende solo quelli propri ma anche di terzi. Figli voluti ma mai avuti davvero e che per amore universale arrivano riempiendoti la vita così, miracolosamente. Storie avvincenti, drammatiche, con lieto fine o che ti lasciano l’amaro in bocca. L’essere madre senza perfezione e senza riserva alcuna. L’amore incondizionato, che abbraccia le mille sfaccettature del rapporto genitori e figli. Le condizioni delle donne dei tempi moderni a quelli più lontani. Storie di figli legittimi o adottivi, ma pur sempre figli, figli di eterosessuali e figli di famiglie arcobaleno. Figli di donne forti e fragili allo stesso tempo, che mirano a una vita migliore perché la loro condizione è fatiscente, incongrua con la realtà. Figli nati dall’amore , figli nati tra la disperazione, figli nati dalla prostituzione. Madri gentili, madri crudeli. Questo libro racconta una serie di situazioni, madri giovani con forte personalità, pronte a tutto pur di vivere i propri figli in modi differenti. Ognuna esprime le emozioni in modo vero e ben dettagliato, con sfumature culturali, etnie e pensieri differenti. Donne forti, accomunate dal filo rosso del coraggio, animate dalla voglia di combattere e di restare in piedi sempre, nonostante le avverse condizioni della vita.

Di questo libro il racconto che mi ha segnato di più è quello di una ragazzina di 13 anni venduta dalla propria madre in un bordello di Dacca sito in Bangladesh. Dove il tasso di prostituzione giovanile è un business non indifferente e legale in quelle terre.

La protagonista è persa nell’ovvio di una vita costretta, di un non accettare la sconfitta della sua esistenza. Smarrita l’autostima, Maimoona si racconta con gran rancore e rammarico, colei che l’aveva messa al mondo, invece di proteggerla l’abbandonò tra le braccia dei carnefici, uomini che non vedevano in lei una bambina ma un oggetto sessuale, da usare, pagare e gettare via ogni giorno.

“Se non mi amò mia madre, chi mai dovrebbe farlo?”

Speranze assenti, la luce entra a fatica nella sua vita buia e incatenata a vizi carnali lussuriosi. Un continuo calvario, che la protagonista cerca di ricordare il meno possibile con la speranza di sopravvivere all’inferno, nonostante tutto. Dimenticare le mani, l’odore, il sesso violento e sporco, non fu per niente facile.

“Ho rimosso per continuare a vivere una vita che non mi appartiene e non mi è mai appartenuta e che mai sarà veramente mia, perché ho fatto un giuramento terribile. Ogni giorno sono in mostra, nella vetrina sporca del piacere ad ore, alla mercé di uomini di ogni età ed estrazione, di ogni luogo e da nessuno”.

Difficile trovare le giuste parole, difficile giudicare nel mondo il vivere di queste bellezze rubate e depredate della purezza della loro esistenza. Donne, ragazze, bambine. Bambine che dovrebbero giocare e ridere, ma che spesso vediamo nelle strade delle nostre città, nelle vetrine di città non solo indiane, ma europee, vendute come merce, tra gli affari loschi, sporchi di uomini disumani e ingordi di potere e lussurie. Quante volte queste donne vengono insultate pesantemente e senza sapere nulla del loro vissuto, del perché si ritrovano a fare una vita così ingiusta, c’è chi lo fa per scelta, c’è chi invece come Maimoona è costretta dalla propria madre mostro a vivere una vita sporca che ti macchia il velo dell’innocenza per l’intera vita. Una svolta davvero importante è la gravidanza che si trova a vivere, la speranza nel cuore di Maimoona quando dice “spero che sia maschio così da avere un destino differente dal mio e lo chiamerò Amir, perché Amir in persiano, significa RE. Lui è i mio Re e io lavorerò duro per lui, perché per una volta nell’ombra della sua esistenza ha trovato un’ancora di speranza e salvezza”.

THONY BRANDON, PITTORE E SCRITTORE

LA PAURA DEI NOSTRI SENTIMENTI IN “ORRORE ITALIANO” DI ALEX BADGER – RECENSIONE

Orrore Italiano cover

Orrore italiano (Europa Edizioni, Collana Edificare Universi) è una raccolta di dieci racconti, molto ben scritti, di Alex Badger.

L’autore ci conduce quasi prendendoci per mano in un labirinto di storie dove una varia umanità si muove, disperata e sola, un po’ come avviene nella vita, ma chiaramente in questi racconti questa condizione viene amplificata all’ennesima potenza e rappresenta il vero punto forte dell’intera narrazione.

I racconti sono dieci, appunto, ed estremamente diversi tra di loro, ma con il filo conduttore del senso di inadeguatezza che anima i protagonisti di ciascuna storia, ma anche i suoi personaggi secondari.

E tra i vari racconti di questa raccolta dell’orrore credo che ogni lettore possa arrivare a scegliere il suo o i suoi preferiti, come ho fatto anch’io che ho amato  particolarmente Parenti Dannati come anche Ossessione, i miei favoriti in assoluto: in entrambi solitudine e disagio e lotta al perbenismo regnano sovrani, fino al sanguinoso quanto inaspettato epilogo finale che altro non è che l’esasperazione estrema a cui conduce inevitabilmente la solitudine dei protagonisti, come Giovanni, Nicola, Elisa e Alberto.

Ancora, poi, il fenomeno della Magia Nera raccontato ne La Cosa nella Cantina, oppure la storia di amore omosessuale tra Gianluca e Lorenzo, ne L’amore è sempre giusto, il bullismo verso di loro, argomento estremamente attuale, un racconto lungo che ho letto tutto di un fiato, appassionandomi completamente ad esso e stringendomi ai due protagonisti, immedesimandomi in loro totalmente.

Altro argomento estremamente attuale affrontato dall’autore è l’ossessione per l’aspetto fisico e per la magrezza dimostrata da Lara Barzaghi in Grasso, personaggio alla completa mercé dei propri sentimenti quanto della propria umana fragilità, che non faranno altro che condurla in una pericolosa trappola.

In questa raccolta di racconti dell’orrore di Alex Badger il vero elemento a indurci terrore franco non sono le situazioni surreali che ci vengono propinate con abilità narrativa in ogni storia quanto piuttosto il confronto diretto a cui ci induce lo stesso inevitabilmente a fare con le nostre paure e debolezze di esseri umani che troppe volte queste fragilità, per paura o per vergogna, non osano confessarle nemmeno a loro stessi.

Lettura da me molto apprezzata e consigliata.

ILARIA GRASSO

LINK PER L’ACQUISTO:

https://www.amazon.it/Orrore-italiano-Alex-Badger/dp/8893842971/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1523785639&sr=8-1&keywords=orrore+italiano+alex&dpID=613KPoHmyJL&preST=_SY344_BO1,204,203,200_QL70_&dpSrc=srch

“Vento d’Amore: mille modi per amare” di Lucia Cantoni: antologia di racconti in uscita il 15 maggio 2017

Sinossi
Chiudete gli occhi e preparatevi ad aprire il cuore. Calatevi in luoghi profumati d’amore e di emozioni. Il vostro viaggio inizia qui: tra le pieghe del passato in compagnia di matrone romane, gladiatori e lord seicenteschi, fino a spingersi in mondi magici e fantasiosi, costellati da creature pericolose a affascinanti. Fatevi guidare in un seducente presente, caratterizzato da personaggi romantici e tentatori che non vi deluderà!
Vento d’amore, mille modi per amare è un’antologia di racconti per tutti i palati che non attende altro che essere letta da voi!
Il nuovo libro di Lucia Cantoni uscirà lunedì 15 maggio 2017, in ebook e in formato cartaceo, e si tratta di un’antologia di racconti di cui l’amore è il filo conduttore, racconti con diverse collocazioni di genere, ovvero storico, fantasy, fiabesco, mitologico e contemporaneo.
Da non perdere!
ILARIA GRASSO

Intervista alla scrittrice Daniela Frittella

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Incontro con la scrittrice Daniela Frittella, per parlare della sua raccolta di racconti dal titolo “Trentatré”, pubblicata da Lupi Editore, dei suoi progetti futuri e di molto altro.

Ciao Daniela, ben trovata sul mio blog, LIBERI LIBRI E NON SOLO: il tuo incontro con la scrittura ha radici lontanissime nel tempo, o forse non ne ha, perché questo amore è nato con te?

In realtà per me la scrittura è sempre stata una necessità, non ho “scelto” di scrivere ma ho bisogno di scrivere, a causa di una fantasia piuttosto galoppante e dell’esigenza di raccontarmi e raccontare, prima di tutto a me stessa. La mia scrittura è un raptus selvaggio, un furore che mi cattura e mi costringe a buttare giù delle righe, che poi spesso non ricordo, come se un’altra Daniela prendesse possesso delle mie mani, dei miei occhi e della mia mente e andasse avanti da sola per una strada fatta di istinto. Difficilmente modifico quello che scrivo di getto, salvo piccole imperfezioni, perché rappresenta un momento autentico vissuto da quell’altra Daniela lì, che poi se la vado a modificare si incazza!

Trentatré, trentatré racconti, in questo libro pubblicato da Lupi Editore, trentatré donne ma probabilmente trentatré facce della stessa donna, giusto?

Trentatré è il mio primo libro ed è nato dopo aver varcato il confine fra una età e un’altra, appunto superando i trentatré. Le donne personaggio del libro hanno tutte quell’età, e si barcamenano dentro un precarietà di vita e di sentimenti che è la mia, sicuramente. Generazione votata all’incostanza, che per certi versi genera una sete di novità come pure una sorta di perenne intristimento, mai lamentoso ma sottile e onnipresente. Trentatré sono indubbiamente io, le storie vissute e quelle sentite raccontare, quelle rubate alle infinite persone incontrate e a quelle solo immaginate. Trentatré è la capacità di osservazione di una donna che ama stare in silenzio a guardare, anche cazzate come le scarpe che qualcuno indossa, e su quei piedi può ricamare una infinità di vicende. Trentatré è una sola donna, ma ha dentro un po’ tutte le donne nelle loro unicità e nelle loro normalità. Trentatré è il coraggio delle debolezze, degli errori, delle sbandate, della libertà pretesa perché unica strada possibile verso la felicità, anche solo parziale, anche solo desiderata.

La donna che ami di più, tra tutte quelle che racconti…

E’ una domanda alla quale non sono molto in grado di rispondere. Le amo tutte, anche quelle che prenderei a schiaffi e anche quelle che mi somigliano meno. Ogni persona contiene in sé altre infinite persone che sono da scoprire e la scoperta è spesso dolorosa; in questo sicuramente la storia di Ilaria e Caterina (ventinove e trenta) racconta la sofferente, e liberatoria insieme, scoperta delle multiple persone, è un ballo dentro un ospedale psichiatrico, se letta almeno due volte fa decisamente vorticare ed è la sensazione che provavo mentre la scrivevo. Devo dire che in momenti diversi amo di volta in volta racconti diversi; ecco, questi sono i giorni del ventinove e trenta, di Ilaria e Caterina.

La scelta di scrivere racconti: come mai?

Personalmente è un genere che adoro, per la sua completezza raggiunta in poche pagine… ho scritto sempre poesie, ma questa volta l’istinto, quel gran bastardo del mio istinto, mi ha trascinato in una nuova forma perché pensava dovesse essere quella giusta a liberare le storie che affollavano la mia testa. Anche io adoro i racconti, leggerli, ascoltarli e scriverli, ma non è solo questo. Si tratta in realtà comunque di un bisogno, quello di assecondare il momento, l’ispirazione, il raptus che dicevamo prima; volere tutto e subito, volerlo scrivere subito perché non si può perdere un secondo, altrimenti il risveglio delle storie cambierà e non sarà mai più lo stesso racconto che invece forse meritava di essere scritto!

L’universo delle donne è un universo che a me anche affascina, quando leggo e quando scrivo: come mai, anche per te, questa grandiosa fonte di ispirazione scrittoria?

E’ perché sono una di loro, conosco le mie sfaccettature e conosco le loro. Proprio perché scrivere è necessario, è necessario scrivere di ciò che più possiamo capire. Di ciò che più ci assomiglia. Quando leggo non ho la stessa esigenza di legger di donne, ma gli autori li devo sentire dentro le viscere, devono colpirmi in pancia, devo sentire il loro rapimento nella scrittura. Non mi interessa una “trama” in quello che leggo, mi interessa sentire il trasporto e la violenza della penna sul foglio.

Progetti narrativi per il futuro prossimo…

Ce ne sono, come no. Ho iniziato due cose, però nell’ultimo periodo ho assoluto bisogno di scrivere poesie e infatti lo sto facendo. Diciamo che se volessi pubblicare raccolte di poesie potrei farne una enciclopedia visto quanti fogli scarabocchiati mi gironzolano in casa! Sicuramente niente di immediato, visto che Trentatré è uscito a dicembre dello scorso anno, quindi è ancora in tenera età. Continuerò a scrivere, aspetterò il tempo che servirà e poi usciranno anche altri figliuoli, di sicuro.

Come facciamo a seguirti?

Su Facebook, sul mio profilo personale e sulla pagina Trentatré di Daniela Frittella, in più sto usando anche uno spazio blog come una sorta di taccuino (danielafrittella.blogspot.com)

Siamo in chiusura, Daniela, grazie di essere stata con noi: lascia un messaggio ai nostri lettori…

Liberiamoci e godiamoci le meraviglie che ci circondano, questa è la prima cosa che mi viene in mente. Nel racconto uno e due, dove parlo del professore non vedente e del suo originale concetto di fortuna, lascio la storia con la frase “un uomo è fortunato quando riesce a pensare di esserlo già stato”, ecco, riteniamoci tutti fortunati se sappiamo “guardare” alla realtà con occhio critico e il più possibile libero da pregiudizi. Positivo sapersi incazzare e sapersi ribellare, saper accogliere e rifiutare discriminazioni e confini. Vivere la passionalità, l’emozione, l’autenticità. Vivere fuori dagli schemi il più possibile. Trentatré è anche questo, una liberazione da catene comprese, sentite, riflettute e tagliate.

ILARIA GRASSO

Premio Letterario “VERSUS Sulmona 2016/2017”

La Libreria PUNTO E A CAPO in collaborazione con la casa editrice LUPI EDITORE e IL FESTIVAL DELLE NARRAZIONI indice la Seconda edizione del Premio Letterario “VERSUS Sulmona 2016/2017”

REGOLAMENTO

Art. 1 – Partecipanti Il concorso è a tema libero ed è aperto a tutti.

Art. 2 – Sezioni Il concorso si articola in 3 sezioni: A) Poesia VERSUS (per autori maggiorenni da 18 anni in su) – Ammessa una sola lirica, senza limiti di lunghezza.

B) Narrativa VERSUS (per autori maggiorenni da 18 anni in su) – Ammesso un solo racconto che non deve superare le 5.000 battute, spazi inclusi ( 3 pagine in word – Times new roman carattere 12).

C) Narrativa VERSUS YOUNG (per autori minorenni fino a 17 anni) – Ammesso un solo racconto che non deve superare le 2.500 battute, spazi inclusi ( 3 pagine in word – Times new roman carattere 12).

Art. 3 – Opere Le opere inviate devono essere inedite e mai premiate prima in altri concorsi letterari. Le poesie e i racconti devono pervenire per email all’indirizzo versusulmona@gmail.com in un file word con SOLO il titolo e l’opera, mentre in un altro file word inserire i dati anagrafici e una foto dell’autore, per la narrativa anche il numero totale dei caratteri spazi inclusi. Non devono essere presenti dati anagrafici o qualsiasi altro elemento atto ad identificare l’autore dell’opera nel file contenente la stessa.

Art. 4 – Caratteristiche del testo L’elaborato deve essere presentato su foglio formato A4, dimensione del carattere (preferibilmente times new roman) 12.

Art. 5 – Invio delle opere Entro la mezzanotte del 31 DICEMBRE 2016 le opere dovranno essere spedite tramite email all’indirizzo versusulmona@gmail.com, L’elenco delle opere che via via perverranno si potrà consultare nel sito http://www.lupieditore.it all’interno della sezione dedicata al concorso.

Art. 7 – Quota spese L’iscrizione alle 3 sezioni è completamente GRATUITA

Art. 8 – Premi Poesia VERSUS (per autori maggiorenni da 18 anni in su)

1. Primo classificato: CONTRATTO EDITORIALE personale di Pubblicazione con la LUPI EDITORE + Pubblicazione in Antologia con 30 copie omaggio + 100 EURO in buono libri

2. Secondo classificato: Pubblicazione in Antologia con 20 copie omaggio + 50 EURO in buono libri

3. Terzo classificato: Pubblicazione in Antologia con 10 copie omaggio + 30 EURO in buono libri

B) Narrativa VERSUS (per autori maggiorenni da 18 anni in su)

1. Primo classificato: CONTRATTO EDITORIALE personale di Pubblicazione con la LUPI EDITORE + Pubblicazione in Antologia con 30 copie omaggio + 100 EURO in buono libri

2. Secondo classificato: Pubblicazione in Antologia con 20 copie omaggio + 50 EURO in buono libri

3. Terzo classificato: Pubblicazione in Antologia con 10 copie omaggio + 30 EURO in buono libri

C) Narrativa VERSUS YOUNG (per autori minorenni fino a 17 anni) 1. Primo classificato: CONTRATTO EDITORIALE personale di Pubblicazione con la LUPI EDITORE + Pubblicazione in Antologia con 30 copie omaggio + 100 EURO in buono libri

2. Secondo classificato: Pubblicazione in Antologia con 20 copie omaggio + 50 EURO in buono libri

3. Terzo classificato: Pubblicazione in Antologia con 10 copie omaggio + 30 EURO in buono libri

Art. 9 – Scelta dei finalisti Alla scadenza del bando una giuria tecnica selezionerà le 10 poesie VERSUS, i 10 racconti VERSUS e i 5 racconti VERSUS YOUNG che parteciperanno alla finale.

Art.10 – Serata conclusiva La serata finale sarà aperta al pubblico e si terrà GIOVEDI 26 GENNAIO 2017 presso le sedi del FESTIVAL DELLE NARRAZIONI DI SULMONA AQ. In tale circostanza avverranno le premiazione degli autori.

Art. 11 – Votazione finale delle opere La serata finale uno o più attori leggeranno le poesie e i racconti finalisti per permettere agli intervenuti di esprimere un giudizio sulle opere selezionate. La votazione finale sarà effettuata da una giuria popolare formata da tutte le persone maggiorenni presenti alla serata conclusiva. Ogni persona presente sarà tenuta ad esprimere 3 preferenze per ogni categoria. I voti così raccolti si sommeranno ai voti già espressi dalla giuria tecnica.

Art. 12 – Consegna dei premi I premi saranno consegnati durante la serata finale esclusivamente agli autori presenti o ai loro delegati. Gli autori finalisti impossibilitati ad intervenire potranno delegare altra persona previa comunicazione scritta. Le antologie saranno spedite in un secondo momento.

Art. 13 – Preavviso Gli autori finalisti saranno avvisati in tempo utile telefonicamente o tramite e-mail.

Art. 14 – Autorizzazione I finalisti dovranno fornire una dichiarazione con la quale autorizzano gli organizzatori a pubblicare le loro opere.

Art. 15 – Pubblicazione La casa editrice LUPI EDITORE oltre a stipulare un contratto editoriale gratuito ai vincitori si riserva di pubblicare un libro antologico contenente le liriche e i racconti selezionati e menzionati. Il testo sarà reperibile su tutto il territorio nazionale tramite i consueti canali distributivi e presso i siti di vendita on-line. Art. 16 – Accoglienza e pernottamento dei finalisti L’organizzazione indicherà ai finalisti le strutture convenzionate con il Premio per pernottamento pranzi e cene, che però restano a carico degli invitati.

Art. 17 – Insindacabilità Il giudizio delle due giurie è insindacabile.

Art. 18 – Manoscritti I manoscritti non saranno in alcun modo restituiti, neppure a spese degli autori.

Art. 19 – Legge sulla privacy In relazione alla normativa di cui al Dlgs n. 196/2003 sulla privacy i partecipanti devono acconsentire esplicitamente al trattamento dei loro dati personali per le sole finalità legate al concorso in oggetto.

Art. 20 – Esclusione La mancata osservanza di uno qualsiasi degli articoli sopra citati comporta l’esclusione dal concorso.