TUTTI I COLORI DIETRO IL NERO, NE “IL CIGNO NERO”, RACCOLTA DI RACCONTI DI ANTONIO MAZZIOTTA – RECENSIONE

IL CIGNO NERO_FRONTE

Il cigno nero (Pubmed, Collana Policromia) è una raccolta di racconti scritti da Antonio Mazziotta, sedici per l’esattezza, ognuno con la sua storia e il suo protagonista che guarda la vita attraverso il filtro dei propri occhi.

Sedici storie accomunate dal colore nero, quello del cigno, dalle ombre nere di ognuno di noi che non compromettono, però, la visione delle luci che in ogni caso ci portiamo dentro, troppo spesso del tutto inconsapevoli.

Ogni storia di questo libro è una storia quanto un mondo a sè, come ognuno di noi, del resto, per lo più storie si tratta di storie vissute al maschile, storie di chi aspetta ancora o storie di chi ha smesso di aspettare, perché rassegnato alle proprie abitudini, prigioniero di un passato che non torna o di un futuro che tarda ad arrivare, oppure di chi invece è ostaggio della sua solitudine, dietro a un muro che non intende abbattere.

Ogni personaggio di questo libro è un cigno nero, che nasconde in sè la policromia dell’anima, quei colori che nessuno vede se è un fermo ostaggio delle apparenze, colori che però non evitano di splendere se illuminati dalla luce giusta.

Un universo di umanità, quello descritto da Antonio Mazziotta, un caleidoscopio di anime girovaghe, ognuna spinta dalla propria inquietudine, quell’inquietudine che è un po’ il filo conduttore delle storie, ad unirle come se fosse una collana ed ogni perla è un po’ di noi lettori, una nostra paura come un nostro stato d’animo, racchiusi in una intensa e sentita narrazione.

ILARIA GRASSO

Recensione: Nel mio cuore un milione di stelle, di Marina Nunziato

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Nel mio cuore un milione di stelle (Falzea Editore) di Marina Nunziato è un libro davvero speciale, fatto di tante storie in una storia, milioni di storie, dentro una storia sola: la protagonista, il vero filo conduttore, del romanzo/raccolta di racconti, da anima sensibile e da attenta osservatrice, raccoglie i volti e le espressioni in un susseguirsi in vortice di fotogrammi ed ogni personaggio ha dentro sé i suoi sogni, la propria storia, esattamente come i vecchi ospiti di Villa Letizia, oppure come la giovane parrucchiera ucraina, o ancora, la bulimica Alessandra, in conflitto eterno con i suoi che non hanno i mezzi opportuni per comprenderla: sullo sfondo sta un Natale eterno, come espressione dell’unica stagione che l’anima romantica conosce, un Natale fatto di palline e luminarie, tra la neve, le aspettative, il Natale dei figli e delle madri, quindi dei grandi come dei bambini, un Natale che è uguale ad ogni latitudine, perchè fatto dal cuore per il cuore.

E l’altra magia del libro è lo scorrere del tempo dall’indietro e in avanti e viceversa, tra i ricordi custoditi del passato e le aspettative stesse per il futuro dei suoi protagonisti, un coro d’anime.

E il cuore di Marina Nunziato autrice è casa albergo per queste numerose anime, anime che poi lei provvede a imprimere, eternamente, sulla carta, nei suoi libri, e in questo libro, poi, in particolare, messe insieme in un mosaico di visioni che empaticamente finiscono a legarla con ciascuna anima, di chi è descritto dentro al libro e di chi lo legge.

ILARIA GRASSO