Fantasy: incontro con la scrittrice Diana Mistera

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Il mio incontro con la scrittrice Diana Mistera, per parlare del suo amore per la scrittura, dei suoi progetti letterari futuri e di tanto altro.

Ciao Diana, ben trovata su LIBERI LIBRI E NON SOLO, scrittrice fantasy e amante della musica: com’è nato il tuo amore per la scrittura e per la musica?

Il mio amore per la scrittura nasce in concomitanza con quello per la musica. Avevo 12 anni ed ero a Fano al mare con la mia famiglia, in tv davano Discoring mi pare, o Hit Parade, non ricordo con precisione, e vidi gli Alphaville con la loro Big In Japan, e mi innamorai follemente di Marian , il cantante. A Natale dello stesso anno mio padre mi regalò il loro Lp dove era l’indirizzo del fan club a Berlino. Scrissi e venni a sapere che avevano una fanzine internazionale, dove Marian , il cantante, era molto attivo. Lui lanciava dei temi, di solito con un suo racconto o una sua poesia, ed i fan nei tre mesi successivi mandavano il loro materiale. Ci leggeva tutti. Io venni pubblicata nella fanzine diverse volte, quindi ero molto motivata ogni volta che dovevo creare qualcosa…lui mi avrebbe letto e vedere il mio lavoro nella fanzine significava che aveva anche approvato. Iniziò tutto così. Dapprima con la lingua inglese mi facevo aiutare da mia mamma, la fanzine, come ho detto era internazionale e la lingua comune era quella inglese, con il passare del tempo non ebbi più bisogno dell’aiuto di mia mamma.

Cosa ti affascina del mondo del fantasy?

Del fantasy mi affascina tutto. Mi sento libera di creare mondi e vivere delle vite parallele con i protagonisti dei miei libri. Mi parlano, mi raccontano storie ed io divento il loro strumento. Essendo mezza inglese ho trascorso molte estati a Londra ed ho avuto modo di conoscere il mondo dei goth, diventando a mia volta goth e quindi abbracciando la cultura gotica nella sua pienezza. Inoltre, amo l’esoterismo ed il paranormale, sono una Wicca quindi è ovvio che scrivendo fantasy mi sento a casa perché scrivo del mio mondo.

Sei anche una assidua lettrice…

Si. Sono anche una lettrice assidua. Io penso che ogni scrittore lo sia. Leggendo altri autori migliori il tuo stile, raccogli idee segui degli esempi, capisci quello che ti piace e che riesci a scrivere e quello che invece non fa proprio per te; per questo amo leggere. Leggendo trovi ispirazione. Scrivo anche recensioni, ma sono lenta; proprio perché quando leggo un libro mi immergo in esso completamente; e, lavorando come addetta alle colazioni e con la sveglia che suona alle 5 ogni mattina…ecco..mi dedico alla lettura nei miei giorni di festa ed a volte essere così limitata è frustrante; non solo per la lettura ma anche per la mia produzione.

Italo-inglese, hai scelto di vivere in Finlandia, dove sei una scrittrice molto conosciuta: come mai questa scelta?

La scelta è stata in un certo senso obbligata. Mio marito è finlandese e fra i due quella che era più libera di trasferirsi ero io, dato che lui ha anche un altro figlio da un matrimonio precedente e così nel 2003 ho lasciato la mia bella Toscana per venire nella terra di Babbo Natale.
Non pensavo che sarei arrivata dove sono quando mi sono trasferita qui. Non mi sarei mai immaginata di essere invitata a fare readings alle fiere del libro sia di Turku che di Helsinki, leggere le poesie davanti ad un pubblico, partecipare a pannelli di discussione. Soprattutto, non pensavo che i finlandesi sarebbero stati interessati alle mie poesie. E mi sbagliavo. I finlandesi sono un popolo che legge molto e la Finlandia supporta moltissimo progetti culturali e negli ultimi anni, ancor di più, quelli multiculturali. Sono stata fortunata ad incontrare persone giuste al momento giusto.

Sei scrittrice e poeta: le differenze che riscontri tra prosa e poesia, dal tuo punto di vista creativo…

Come poeta mi metto a nudo, nelle poesie c’è la mia anima, e non è facile mettersi a nudo perché abbassi tutte le barriere e sei alla mercé degli eventi. Le mie poesie parlano di amore eterno, di amori che esistono in una realtà parallela di un legame che la mia anima ha con un altra anima in particolare, quindi di un tormento che trasporta rimpianti ma anche gioie che non avrei mai creduto possibile provare. Un legame che è cresciuto a suon di versi ( non in rima) e che lentamente mi ha portato alla consapevolezza. Nei miei romanzi parlo di questa consapevolezza. Per me non ci sono poi così tante differenze. Io sono nelle mie poesie ed io sono nei miei romanzi.

Sono due cose che , nel mio caso, sono una il proseguire dell’altra. Nel momento in cui mi metto a nudo nelle poesie, slego anche dei nodi nei miei romanzi. Forse a volte è più facile scrivere un romanzo o un racconto fantasy, che una poesia, questo si.

Cosa significa, per uno scrittore, auto pubblicarsi, oggi?

Un gran lavoro e tanto tanto stress. Un passo avanti comporta sempre due passi indietro e quindi frustrazione e crisi. Se ad esempio, come era successo a me, non conosci i canali giusti è un percorso difficile. Non sai dove sbattere il capo per promuoverti, non sai come far sentire la tua voce. Certo ci sono i social che stanno diventando sempre più importanti nel campo , ma da soli non si va tanto lontano e non sempre si ha la costanza o la voglia di passare quelle 3 ore a fare lo spam sensato nei vari gruppi per farsi conoscere. Si hai letto bene, la voglia. Io spesso tutt’ora, non ho voglia di pubblicare link o estratti o cards, perché i risultati sono deprimenti, le vendite non aumentano.

Io ho impiegato molti anni a raggiungere il livello dove sono adesso. La mia pagina autore ha più di 400 lettori e per arrivare a questo mi ci sono voluti 5 anni e 400 non è un numero enorme se guardo le pagine di alcuni miei colleghi che hanno deciso di auto pubblicarsi; sono soddisfatta del risultato ed ogni settimana arrivano quei 2 o tre mi piace quindi è in crescita ma ancora c’è tanto da fare ed a volte manca proprio la voglia.

Le differenze che hai riscontrato tra autopubblicarti e pubblicare con una casa editrice?

Purtroppo davvero poche. Lettere Animate è piccola anche se in crescita e a parte le promozioni sui più importanti stores o il mandare il manoscritto ai bloggers non è che riesce a fare molto, per cui mi ritrovo a fare promozione da sola. Cerco da sola i blog per interviste, contatto i blogger per chiedere delle recensioni ed io proprio perché sto in Finlandia non devo pensare a fare presentazioni se non sul web. Vedo molti miei colleghi cercare i posti per le promozioni o per le anteprima, quando dovrebbe essere un lavoro che fa la CE, come la realizzazione di un booktrailer che al tempo dei social é di massima importanza, ma no, non lo fanno. Certo, quei colleghi che riescono ad organizzare presentazioni nei loro paesi o nelle città vicine, vendono più di me perché alle presentazioni hanno le copie del libro e quindi magari per una seconda pubblicazione vengono agevolati. Il secondo libro della mia saga Orpheus, ad esempio, lo faranno uscire, se tutto va bene a settembre, un anno dall’uscita del primo libro…troppo lungo…i nuovi lettori che sono riuscita ad acquisire con il primo non è detto che hanno voglia di aspettare così tanto per sapere come continua la storia fra Geena ed Orpheus. Quando guardo a questo, mi viene voglia di tornare self.

Che consiglio daresti ad uno scrittore che volesse autopubblicarsi?

Un consiglio che do a tutti gli autori, non solo a quelli che vogliono autopubblicarsi è di non arrendersi. La costanza alla fine premia. Essere attivi nei social é molto importante, creare una pagina autore o una pagina del libro anche, è un secondo lavoro per chi come me ha già il proprio lavoro, impegnativo tanto quanto il primo.

Geena è la protagonista assoluta dei tuoi fantasy: parlaci di questo tuo personaggio e se c’è qualcosa in lei che potrebbe essere attribuibile a te?

Geena sono io per molti versi. È un po’ la mia storia. È una strega potente e lei stessa non sa di esserlo , lo scoprirà nel procedere della storia e dopo l’incontro con il carismatico Orpheus, una rockstar alla quale è legata energicamente e spiritualmente ancor prima di conoscerlo davvero. Le loro anime si riconosceranno e nascerà un amore immenso fra i due, ma tormentato per diverse ragioni. Orpheus ha un passato oscuro da massone e Geena scoprirà le sue vere origini e dovrà proprio scendere all’inferno per salvare Orpheus e spezzare la maledizione che incombe sulla sua testa.

Geena è timida ed insicura perché non ha avuto una vita facile ed i genitori si sono separati quando lei aveva 21 anni. E allora? Direte voi…bé si a 21 anni sei già una persona adulta però hai sempre bisogno di tua madre, e la madre di Geena diventerà una figura assente che creerà non pochi problemi alla ragazza che è molto affezionata alla nonna materna la quale però, muore lasciandole in eredità un antico bracciale ed un diario, apparentemente composto da poesie, o almeno è quello che Geena vede fin quando non capirà che in realtà è un Grimori che la nonna, nonostante non sia più in in carne ed ossa continua a scrivere per prepararla, insieme al suo sposo immortale, ad una battaglia, perché sulla testa di Geena pende una profezia che abbatterà definitivamente la maledizione che pende su Orpheus. Ci riuscirà? Ed a quale prezzo?

Quanto ti affascina il mondo dei vampiri?

Mi affascina fin troppo. Come ti ho detto sono una goth quindi per molti versi mi ritengo io stessa una vampira. Amo l’età vittoriana, rinascimentale e decadente, dalla quale i goth prendono spunto. Amo passeggiare nei cimiteri, il suono della pioggia ed i temporali, ed amo la notte, la luna. Amo l’idea di una creatura immortale che attraversa i secoli magari cercando quell’amore che ha perduto da mortale, amo il lato oscuro dei vampiri perché si, hanno il loro lato romantico, ma sono comunque creature oscure che si nutrono di sangue ed il loro scopo primario è quello di sopravvivere e per farlo devono illuderti, devono ingannarti perché aspirano al tuo sangue alla fine, non all’amore immortale ed è questo il loro tormento più grande, perché alla fine vorrebbero davvero amare, ma è difficile amare, nel senso in cui lo intendiamo noi mortali, quando davanti a te hai l’eternità. Purtroppo i vampiri moderni hanno perso questo lato oscuro. Io amo Lestat, il vampiro creato da Anne Rice , un’autrice che io adoro, Oppure Carmilla, creata da Le Fanu ed ovviemante come non citare il padre di tutti i vampiri: Dracula di Bram Stocker. Questi sono i veri vampiri.

I tuoi progetti letterari per il futuro prossimo…

A Settembre esce con Lettere Animate, il secondo volume della saga Orpheus intitolato IL DEMONE DELLO SPECCHIO. Nel frattempo sto collaborando con siti e blog con dei racconti. Penso di autopubblicare una silloge poetica o magari due e riprendere a lavorare al terzo ed ultimo libro della saga. Avrei anche il mio primo racconto da riscrivere oltre alla traduzione in inglese di Orpheus, di modo che anche colui che lo ha ispirato possa leggerlo, e poi ho un progetto segreto del quale non posso ancora parlare perché è comunque un processo abbastanza lungo.

Come facciamo a seguirti?

Mi potere trovare su facebook qui:

https://www.facebook.com/diana.mistera/

e potete anche seguire l’evolversi della saga Orpheus qui:

https://www.facebook.com/Orpheusaga/

E su Twitter

@Mistera_d

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

Innanzitutto ti ringrazio Ilaria per questa intervista. Spero di non aver annoiato i tuoi lettori e spero che almeno uno di voi si sia incuriosito e voglia leggere Orpheus.Leggere libri ti fa vivere mille e più vite, ti arricchisce. Non smettete mai di leggere ed insegnatelo anche ai vostri figli perché la cultura è un tesoro immenso.

Se mi volete contattare mi trovate su facebook.

ILARIA GRASSO

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