Noi e i nostri demoni interiori: recensione a Pericoloso come il cioccolato, di Eva Mangas

pericoloso come il cioccolato cover

Pericoloso come il cioccolato è il nuovo romanzo di Eva Mangas, una storia, senza dubbio, originale, che unisce il terreno all’ultraterreno, la vita reale a quella sovrannaturale, il regno dei vivi a quello dei morti, e lo fa con naturalezza e con delicatezza.

La storia è quella di Sara che, alle soglie dei quarant’anni si trova a rivedere un po’ tutta la sua vita, anche se ha un’attività di cioccolateria molto ben avviata, un marito che la ama e due bambine splendide: anche se tutto è luce, dentro alla sua vita, Sara comunque nasconde un’ombra che da sempre la perseguita e che diventa forte ed intensa tutto a un tratto, in un giorno apparentemente qualunque, quello in cui torna a farle visita, del tutto inaspettato, Davide, il suo ex, colui che l’ha lasciata alle soglie delle nozze e che è morto tragicamente, 8 mesi circa prima di apparirle.

E il fantasma di Davide non fa che evocare in Sara i fantasmi di un passato di fatto mai dimenticato, il ricordo di un amore solo interrotto e mai finito, un amore il cui ricordo è ancora perfettamente vivido, all’interno del suo cuore di donna ormai matura.

E l’incontro/scontro con il suo Davide riaccende, in Sara, una passione mai sopita, la passione intima e carnale che li aveva uniti tanto tempo prima e che ancora li unisce, nonostante Sara abbia ormai una famiglia ed un’esistenza che sembra proseguire liscia, ed è tutto in quel “sembra”, in verità.

Pericoloso come il cioccolato è una storia originale nel suo genere, un viaggio introspettivo oltre che nella vita di una donna, Sara, che appunto è protagonista della storia, assieme al cioccolato, a proposito del quale l’autrice è attenta a riportare numerose citazioni, in apertura di ogni capitolo.

Pericoloso come il cioccolato è una storia che consiglio, un po’ ad esorcizzare i propri demoni interiori: tutti ne abbiamo, in fondo.

ILARIA GRASSO

LINK PER L’ACQUISTO (FORMATO EBOOK):

Annunci

“Dimmi di noi”, il romanzo di Rebecca Quasi: RECENSIONE

dimmi di noi cover

In “Dimmi di noi”, il romanzo di narrativa contemporanea che continua ad essere Best Seller su Amazon da parecchi mesi, l’autrice, Rebecca Quasi, affronta il delicato tema della maternità da sole, attraverso la fecondazione assistita, e lo fa senza retorica, senza emissione di facili giudizi e, soprattutto, con delicatezza.

In questo romanzo, che, personalmente, definisco avvincente, sono affrontate anche tematiche come l’adozione, la solidarietà tra i componenti di una famiglia allargata, la scelta della solitudine ritenuta come scudo contro la paura di soffrire, e la possibilità di lasciarsi andare nell’amare, accettando i propri umani limiti.

Joe, Miriam ed Esther sono gli assoluti protagonisti della vicenda e tutti intorno stanno gli altri personaggi, intrisi della loro varia umanità, forti, ognuno, delle proprie peculiari caratteristiche.

Un romanzo che non manca di stupire il lettore, un romanzo che reca in sé un messaggio positivo e di speranza, secondo il quale è ancora possibile credere ai buoni sentimenti e dedicarsi ad essi, ma soltanto a patto di riconoscere, con sincerità, i propri limiti e le proprie umane necessità.

Lo consiglio.

Di seguito il link per potere scaricare il libro su Amazon:

 

ILARIA GRASSO

“L’ombra di don Calogero”, di Annalisa Pergolizzi – RECENSIONE

Il libro di Annalisa Pergolizzi dal titolo “L’ombra di Don Calogero” è un libro che lascia il segno, scavando dentro l’anima del lettore: è proprio questo il termine, infatti, che, da lettrice, mi sento di dover utilizzare a riguardo, perché è stato esattamente questo, per me, un viaggio nell’anima dei suoi protagonisti, in particolar modo di Clara, e un viaggio, anche dentro me.

In questa nuova storia della scrittrice siciliana troviamo un mondo che, nel concreto, noi ignoriamo, un mondo sommerso che riguarda la Sicilia, in generale, e, nello specifico, Catania, la città in cui si dipana l’intricata vicenda di una ragazza, ex bambina, interrotta, appunto, Clara, che, ad un certo punto, ce la fa, riuscendosi a conquistare, con sacrificio e con caparbietà, il proprio posto nella società come nella vita, senza piegare mai la testa, senza mai soccombere tra le impietose fauci del dolore.

Accanto a lei sta un uomo, un uomo potente, e temuto da tutti, Don Calogero, al quale risulta, suo malgrado, indissolubilmente legata.

Non mancano, durante la narrazione, le scene crude e crudeli, di un mondo che non risparmia niente e nessuno, nemmeno i bambini, che nella storia soccombono al peggiore dei mali che possa a questo mondo esistere: la prostituzione e la pedofilia.

E in questo mondo dove prostituzione minorile e pedofilia imperano nemmeno la famiglia sembra essere un porto sicuro, una culla ospitale, come avviene, appunto, per Clara stessa, che vive, quotidianamente, sin da piccolissima le ostilità dei genitori quanto dei fratelli, e nessuno di loro la risparmia dalla sua sconcertante crudeltà.

Il libro di Annalisa Pergolizzi è un libro che mi ha colpito per il fatto di essere un libro differente, un libro tremendamente vero, in cui il linguaggio quanto lo stile letterario non indugiano nell’edulcorazione ossessiva di una realtà che non ha nulla che poi valga la pena di essere salvato, perché non c’è riscatto in una società in cui i bambini hanno perso la loro sacralità, se non proprio in questi bambini stessi e nella forza inspiegabile che trovano da adulti, come avviene per la stessa Clara: un’ex bambina/ragazza abusata che trova in sé, ed unicamente in sé, il coraggio prezioso per rinascere e non abbassare mai la testa.

Un libro di cui, certamente, consiglio la lettura, L’ombra di Don Calogero, di Annalisa Pergolizzi, quell’ombra da cui la giovane Clara sarà in grado di riscattare sé per andare incontro al sole, a testa alta.

 

ILARIA GRASSO