ALESSANDRO BELLATI IN RADIO DAL 28 GIUGNO CON IL SINGOLO “EREMITI SOCIALI”

Copertina Eremiti Sociali

Eremiti sociali” è il nuovo singolo del Cantautore Alessandro Bellati, title track del suo terzo album di Canzoni d’Autore, uscito Venerdì 10 maggio 2019 (disponibile su iTunes e su Spotify).

Il brano “Eremiti sociali” (edizioni Riserva Sonora/Materiali Musicali/Latlantide), è una fotografia sulla quotidianità, all’interno della quale Bellati auspica l’uso cosciente dei social, evidenziando la bellezza di potersi incontrare e guardarsi negli occhi.

Però incontrandoti mi agito e sento che sto bene insieme a te. Così abbracciandoti mi illumino e penso che toccarsi sia l’inizio di una lunga storia..”

Lo spirito ironico e mai banale che contraddistingue le canzoni del Cantautore piemontese innesca spunti di riflessione sulla vita quotidiana inserita all’interno di uno sfondo sonoro ricco di suggestioni.

La voce calda ed espressiva completa il complesso mondo cantautorale di un artista che ha costruito con il tempo il proprio stile maturato anche grazie alle molte collaborazioni autorali, tra le quali ricordiamo quella con Tullio De Piscopo.

https://youtu.be/Cl-E0JoLR4Y

(videoclip di “Non ho niente da chiedere ai social”, uscito il 16 marzo 2019)

https://www.facebook.com/alessandrobellatimusic/

Biografia

(Cantautore/Autore/Compositore)

– Docente Scuola Primaria dal 1992.

– Ideatore e Direttore artistico di “IMPRONTE JAZZ” dal 2012.

– Compositore ambient music per Rai Trade e altri Editori, all’attivo 8 album pubblicati.

– Autore e Compositore per Tullio De Piscopo.

– Autore e Compositore di Musical e di Canzoni per bambini della Scuola Primaria; diversi pubblicazioni all’attivo e alcuni riconoscimenti, nel 2003 – 2004 – 2005, vincitore del Premio della Critica nell’ambito del “Festival Internazionale Fortissimo per l’Unicef – Canzoni per ragazzi”; nel 2019 scrive “Ciao” sul tema della donazione per la Scuola Primaria di Bistagno (AL), la canzone diventerà la colonna sonora dell’Associazione AIDO provinciale.

Cantautore

Nel luglio 2006 Finalista al “Premio De Andrè – Canzone d’Autore 2006” con “Monnalisa”; “Monnalisa” è inserita nella compilation “Premio De Andrè 2006” uscita in tutta Italia Ed. Rai Trade/Look Studio

Premio Canzone d’Autore – Città di Ghedi – Vinco il Premio come Miglior Musica e Miglior Arrangiamento con la canzone “Monnalisa”; la canzone è stata premiata da Lucio Fabbri (Direttore Artistico della manifestazione) e da Gatto Panceri

MONNALISA” (videoclip) vince il Premio Miglior Colonna Sonora per il film “La guerra dei corti” nell’ambito de “Il Cantagiro 2008”. Il film è stato programmato in Russia, Australia, Francia e Germania

pubblico il cd di canzoni inedite dal titolo “Parole d’amore”, il cd è distribuito da Egea, pubblicato da Odd Time

16 ottobre 2016 pubblico per Riserva Sonora il cd di canzoni inedite dal titolo “28”

febbraio 2016 esce il videoclip di “28”

settembre 2016 esce il videoclip del secondo singolo dal titolo “NAVIGO A VISTA”

marzo 2017 esce il singolo “Johnny Jazz” per Riserva Sonora

1 marzo 2019 esce il singolo “Non ho niente da chiedere ai social”; il 16 marzo esce il videoclip per Riserva Sonora, Latlantide, Materiali Musicali, in collaborazione con Believe.

10 maggio 2019 l’uscita dell’album “Eremiti sociali” per Riserva Sonora, Latlantide, Materiali Musicali, in collaborazione con Believe.

Autore

Nel dicembre 2006 la canzone “Canta e Conta” viene incisa dal cantante- ballerino cubano Jhonny Vazquez, Campione del Mondo di Salsa; il disco dal titolo “Baila Rumbero” verrà presentato in un tour a livello mondiale

Scrivo “Un’onda d’amore”, singolo radiofonico di Tullio De Piscopo – Luglio 2007 tratto dall’album “Bona Jurnata”, per lo stesso album scrivo anche “Vibra” (in duetto con Francesco Sàrcina, cantante delle Vibrazioni), “Ballando Ballando” e “A volte capita”.

il 13 novembre 2016 esce la trilogia del 50esimo anno di carriera di Tullio De Piscopo per il quale scrivo il singolo “Destino e speranza”.

Cover

Nel 2005 incido come interprete un cd di cover italiane dal titolo “Sorprendimi” per Ecosound

Libri

Nel novembre 2011 pubblico per Arduino Sacco Editore il libro dal titolo “Elaborazioni sentimentali”

Credits

Rai Trade, Tullio De Piscopo, Club Tenco, Egea, Carta da Musica, Riserva Sonora, Audiocoop, Believe, Latlantide, MEI, Materiali Musicali, Germanelli.com

IL MIO INCONTRO SENZA FILTRI CON ENRICO NASCIMBENI, ARTISTA POLIEDRICO E UOMO CHE NON CONOSCE CONFINI

enrico firma

Con somma gioia con quest’articolo/intervista dò il benvenuto ad un collaboratore d’eccezione, senza ombra di dubbio il migliore che potessi avere, in questo blog: lui è Enrico Nascimbeni, cantautore, scrittore, poeta e giornalista italiano che da adesso in poi prenderà, al mio fianco, le redini di LIBERI LIBRI E NON SOLO, scrivendo di musica, libri, attualità e tanto altro.

Ma a questo punto mi sembra doveroso soffermarmi sulla biografia di questo artista poliedrico.

Diplomatosi al liceo classico Beccaria, Enrico stringe un’amicizia con Roberto Vecchioni e collabora con lui in vari brani tra i quali Vincent e L’ultima notte di un vecchio sporcaccione interpretata con Vecchioni durante il Premio Tenco nell’edizione del 2003 che gli è valso il premio della critica assegnato da una giuria presieduta da Fernanda Pivano.

Dopo due lauree in Lettere Moderne e Filosofia, inizia la propria carriera come giornalista nel 1985 seguendo le orme del padre Giulio Nascimbeni. Ha collaborato con Corriere d’Informazione e il Corriere della Sera ed ha lavorato stabilmente per Il Giorno, L’Arena, L’Indipendente, Studio Aperto, Verissimo e Sette. Nel 2000 per La 7 Gold ha condotto una trasmissione sportiva e un programma di intrattenimento pomeridiano in diretta della durata di quattro ore. Si è occupato di cronaca nera, di cronaca giudiziaria e di guerre seguendo, in particolare, l’inchiesta di Mani Pulite, intervistando per l’occasione Bettino Craxi ad Hammamet. Su questa vicenda ha scritto per la Mondadori, con Andrea Pamparana, il libro Le mani pulite. È stato nominato inviato speciale durante la guerra dei Balcani a Sarajevo. Precedentemente aveva seguito in loco la guerra in Libano. È stato anche inviato di guerra a Kabul in Afghanistan. Collabora con La Stampa e All Music Italia. Nel 2015 ha curato per un anno la collana letteraria Le due anime per la casa editrice Rupe Mutevole.

Dal 2001 riprende a fare il cantautore e a scrivere canzoni per altri artisti. Nascimbeni ha scritto brani per e con Tom Waits, Leonard Cohen, Joaquin Sabina, Suzanne Vega, Roberto Vecchioni, Paola Turci, Mango, Francesco Baccini, Mietta, Marco Carta.

Tra i suoi concerti più famosi quello del 1979 con Peter Hammil dei Van der Graaf Generator al Palalido di Milano.

Nel 2003 vince il Premio della Critica al Club Tenco con Roberto Vecchioni e partecipa come autore al Festival di Sanremo con il testo di “Chiama di notte” degli Allunati.

Nel 2009 vince la classifica annuale iTunes Rewind come primo artista italiano con l’album “Uomini sbagliati” (Emi Penthar-Mizar) davanti a lui gli U2 e Michael Jackson. E per lui arrivano disco d’oro e disco di platino.

Nel 2010 compare nella classifica annuale di iTunes Rewind è nei primi dieci artisti che hanno venduto di più. E’ al secondo posto con l’album “Il serpente tonto” (Emi Penthar-Mizar) e al sesto posto con l’album “Hotel Costarica 1983” (Warner ). E arriva per lui il secondo disco d’oro.

Nel 2016 vince in Venezuela quello che viene definito “Il piccolo Nobel del Sudamerica” cioè il premio Simon Bolivar per il suo impegno artistico e sociale. Che Nascimbeni rifiuta in contrasto con la dittatura del presidente venezuelano Maduro e con la giuria formata da giornalisti e uomini di cultura seguaci e sostenitori dell’ex presidente Chavez e di Maduro, Viene poi insignito del Premio “Amico del Popolo Rom” per il suo impegno attivo contro tutti i razzismi e del “Premio Internazionale Phralipe”, destinato ad enti, organizzazioni o persone che esprimono disinteressatamente la loro solidarietà verso il popolo Rom. Dal novembre 2016 si occupa della comunicazione dell’Associazione laica Saman fondata da Mauro Rostagno per il recupero delle tossicodipendenze, reinserimento nel tessuto sociale degli ex carcerati e tutela e sostegno delle donne che hanno subito violenze.

Dal marzo 2017 Enrico Nascimbeni ha assunto la direzione della testata web “Border On Line” del gruppo Saman, un mese dopo cura la collana editoriale “L’uomo delle luci” per la casa editrice Il Leggio. Il 20 giugno 2017 riceve il Premio “Arte e spettacolo” e “Premio giornalismo e impegno civile”.

Enrico Nascimbeni è Ambasciatore dell’UNICEF.

Enrico Nascimbeni è’ stato nominato Commendatore della Repubblica dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il governo Monti.

Di seguito l’intervista che mi ha rilasciato, a suggellare l’inizio di questa nostra proficua e mi auguro lunga collaborazione.

enrico canta

Ecco cosa ci siamo detti io ed Enrico durante il nostro incontro.

Magliette rosse. Tu sei un “comunista col Rolex” come Gad Lerner? 

Certo come no. Ne ho trenta. Ovviamente viste le mie origini anche rom li rubo. Scherzi a parte, trovo indegno l’attacco dei fascisti a questa nobile e sacrosanta iniziativa partita da Don Ciotti. Sì, faccio parte di quel circa mezzo milione di italiani che ha messo una sua foto con la maglietta rossa in favore dell’apertura dei porti ai migranti e contro una ignobile e schifosa chiusura dei porti. Sono sempre stato laicamente dalla parte degli ultimi. E continuo ad esserlo. La risposta che i fascisti hanno dato a questa iniziativa è immorale. Sui social leggo odio e rancore da parte di chi segue un fascista che ha giurato sul Vangelo. Ovviamente senza averlo letto. Non faccio più distinzioni di partito o colore. Li chiamo fascisti. Punto.

Un artista che si occupa del sociale e prende posizioni anche politiche. Giusto o no farlo? 

Sì, personalmente lo ritengo un dovere per un artista. Per un uomo che fa il mio mestiere (i miei mestieri). Non amo chi fa arte e vive tra le fate e i gattini piccini piccini picciò. Ritengo anzi un dovere per un artista dire la sua. Senza pudore alcuno e senza problemi. Scendevo in piazza da ragazzo e continuo a scendere in piazza. Chi mi impedisce o mi impedirà di esprimere il mio libero pensiero lo considero e lo considererò il nemico. I nemici esistono è inutile che ce la raccontiamo. E vanno combattuti. Con il pensiero. La penna. La voce. Lo studio. Coi libri. Anche a calci nel culo se capita.

Cos’è la libertà per te? 

Poter dire quello che si pensa e agire di conseguenza senza che nessuno te lo impedisca.

Nei tuoi libri e nelle tue canzoni parli di politica? 

No. Non ne ho mai parlato e nemmeno cantato. Citando Erri De Luca “Considero valore” tutte le piccole grandi cose della vita. Dall’amore al pane. Dal dolore al sorriso. Dall’acqua alle montagne. Considero valore lo scrivere cose che tutti possono capire. Considero valore esprimere con chiarezza e semplicità concetti profondi. Considero valore mettersi a nudo senza vergogna. La cultura è politica. La politica dovrebbe essere cultura. In questa Italia ignorante e stracolma di livore canta al sole come una cicala il mio essere una piccola voce contro la dittatura mascherata che ci sta ammazzando.

ILARIA GRASSO