SEGNALAZIONE: “SANTI E BANDITI”(WRITERSEDITOR) DI ROSE’ MILITELLO

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SINOSSI:

Norman Bage è un’anonima guardia giurata, alla “Statham Union Bank”, situata nel Lower East Side, a Manhattan. È sposato, tre figli e ha il vizio del gioco d’azzardo. Quando si risveglia seminudo e infreddolito, legato ad una sedia, non può immaginare che, quel giorno, la sua vita sta per cambiare per sempre. Luc Talese è il Boss di un Clan che controlla i traffici illeciti nel Bronx. Il suo territorio, però, confina con quello di Jacob Hoffman, un brillante uomo d’affari di origine ebraica che capeggia una banda di pericolosi malfattori e criminali. Sarà il Tenente Jack Coogan a dipanare la fitta rete di misteri, intrighi e crimini che uniscono due eventi che, solo all’apparenza, sembrano non avere nessun nesso. Con l’aiuto di due ottimi elementi dell’FBI, con i quali Jack coltiverà un intenso e inaspettato rapporto di amicizia, si giungerà, alla fine, alla spiegazione di un puzzle investigativo, in cui tutte le misteriose e machiavelliche tessere, troveranno finalmente posto.

L’AUTRICE

Rose’ Militello, è nata a Gela, in provincia di Caltanissetta. Vive in un paese dell’entroterra siciliano, Niscemi. Amante dei libri, del cinema poliziesco e d’azione, sin da bambina ha mostrato un interesse particolare per la scrittura e la lettura, continuando a coltivare queste due passioni, fino a scrivere il romanzo d’esordio “Jack Coogan e il codice d’onore” e “Santi e Banditi”(edito dalla WritersEditor).Due thriller polizieschi da leggere tutto d’un fiato, densi di emozioni e colpi di scena.

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INCONTRO CON SAVINO CARONE, POETA E SCRITTORE

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Il mio incontro con lo scrittore e poeta Savino Carone, per parlare del suo amore per la poesia e, in particolare, di “Sator”, il libro che pubblicherà con Lupi Editore.

Ciao Savino, bentrovato sul mio blog, LIBERI LIBRI E NON SOLO: come è nata la tua passione per la scrittura e, nello specifico, per la poesia?

Frequentavo il ginnasio, durante le lezioni noiose si leggeva; avevamo organizzato una piccola libreria circolante all’ultimo banco. Dunque uno di quei giorni, allo stremo della sopportazione, scivolai con non curanza a l’ultimo banco ed affondai la mano: trovai i “Fiori del Male” di Baudelaire…leggere i primi versi e rimanerne folgorato, fu tutt’uno.

Il ruolo della poesia oggi, nel mondo e nella società in cui viviamo…

La linea evolutiva della poesia che a tutt’oggi si stampa, sembra probabile che abbia come meta finale il silenzio più assoluto; difficile poter ricreare sulle sue mute macerie ARTE, tra questa babele di suoni dissonanti e fini a se stessi, banalizzazione e non sense , quasi un nominalismo sciatto privo di un significato più profondo, suono senza significante….

Il Logos, “la parola creatrice” si è smarrita nello snaturamento linguistico e nella banalizzazione lessicale, darle quindi la forza della forma e del colore serva, credo, a ricollocarla, in un insieme armonico, come complessità di una rappresentazione creativa o ri-creativa del reale, una forza evocativa che sembra ormai perduta, un simbolismo che non sia solo verbale ma anche materiale, cromatico, architettonico (nel senso di auto-complementarietà della visione).

Quali sono le maggiori cause di incomunicabilità, oggi, secondo te? Le parole sono più terapeutiche per chi le scrive o per chi le legge?

Le parole non sono terapia anche se sembra dimostrato che la psicanalisi ne faccia largo uso nei casi di “terapia clinica”. Questo uso è secondo me un abuso ma in che senso: nel senso che le parole, direi meglio i fonemi sono usati per raggiungere risultati impropri, feticci lessicali che abilmente introdotti nella conversazione terapeutica svelano le fonti da cui dovrebbe dipendere la patologia, dunque snaturando sovrastrutturalmente la parola, cioè caricandola di significati “allogeni” che non sono suoi propri, riducendola ad un codice iniziatico apparentemente, solo apparentemente, banale.

In quali progetti letterari sei impegnato, attualmente?

C’è qualcosa che bolle in pentola; mentre procedevo alla stesura di questo mio lavoro, “Sator”, avevo intrapreso la lettura dell’Antigone di Sofocle interessato ed allo stesso tempo infastidito dal suo dilemma centrale: la dicotomia tra etica laica (o politica) e l’etica legata alla tradizione ai “mos maiorum” alla religione ed alle credenze ancestrali. È un dilemma di non poco conto in una società così diciamo, secolarizzata come la nostra e con modelli non più legati alla tradizione ma, per lo più di importazione. Molto importante, oltre alla lettura della tragedia originale (ahimè in traduzione), sono state anche le reinterpretazioni di Jean Anouilh e Bertold Brecht, ciascuno con il suo punto di vista ben definito. Sto, nel frattempo dedicando una serie di racconti a fatti di cronaca nera, soprattutto “femminicidi” per asserire con esempi e fatti accaduti la assoluta banalità del male, come già constatava la Arendth.

Come facciamo a seguirti?

Spero che la nuova collaborazione con la Casa Editrice Lupi porterà quei frutti di visibilità che mi attendo, poiché il contratto quinquennale mi obbligherà a pubblicare, se vorrò o potrò, solo con questa per me nuova e presumo eccellente Casa Editrice.

A chi sono indirizzati i tuoi scritti?

A chiunque abbia interesse alla buona letteratura, sia curioso di indagare le sfaccettature del nostro presente e della vita che sembra ci scorra addosso ma di cui ci si voglia riappropriare. Infine, “last but no lost” per coloro che seguiranno; penso che nessuno che scriva con qualche ambizione non abbia l’ambizione di lasciare qualcosa per i lettori di domani.

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

L’unico messaggio che mi viene in mente non è granché ma sicuramente descrittivo di una professione. “carmina non dant panem”.

ILARIA GRASSO

SEGNALAZIONE: “ASPETTANDO TE” (PUBME EDIZIONI) E’ IL NUOVO ROMANZO DI CARLOTTA PINO

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TITOLO: ASPETTANDO TE

AUTRICE: CARLOTTA PINO

EDITORE: PUBME

DATA DI USCITA: 22 DICEMBRE 2017

FORMATI: CARTACEO (EURO 14), EBOOK (EURO 6,99)

TRAMA:
Tratto da una storia vera. Il libro racconta la storia di due bambini, che, dopo aver vissuto nello stesso lungo per qualche anno vengono separati dal destino. Quello stesso destino però li riunisce una volta divenuti grandi e li fa innamorare. Il ragazzo crescendo , inizia a prendere brutte strade, così, spinta dal grande amore che prova per lui , la ragazza proverà in tutti i modi a salvarlo da se stesso e dal suo destino ; questo nella speranza di poter finalmente coronare quel sogno d’amore tanto atteso. Riuscirà l’amore a vincere su tutto?

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SEGNALAZIONE: “TUTTO HA UN PREZZO” E’ IL NUOVO ROMANCE DI GERTA B.N.

Tutto ha un prezzo ebook

TITOLO: TUTTO HA UN PREZZO

AUTORE: GERTA B.N.

GENERE: NARRATIVA CONTEMPORANEA, ROMANZO ROSA

FORMATO: EBOOK

PREZZO: 2,45 EURO

SINOSSI:

Un furto; un errore è ciò che farà incontrare Sarah e Donato.

Bella e seducente lei.

Intrigante ed egoista lui.

Lei convinta che tutto nella vita si possa aggiustare,se ci sono i sentimenti.

Lui convinto chd tutto abbia un prezzo.

Anche l’amore.

Un viaggio alla scoperta di sè stessi , un viaggio nella conoscenza del altro.

Ma di mezzo c’è il destino, che spesso gioca un ruolo di primo piano nella vita.

I protagonisti scopriranno che nella vita niente è facile, che entrambi nascondono dei segreti,

e che – è vero – tutto ha un prezzo.

Saranno capaci di rimediare a quegli errori, di mettere da parte il loro orgoglio e di amarsi sul serio?

Fino a che punto saranno disposti a spingersi per amore?

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“LA MIA ORCHIDEA GIALLA”, DI LAURA FIORETTI – RECENSIONE

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Storia intensa, letta tutta d’un fiato, durante la vigilia di Natale, quella narrata nel romanzo dal titolo “La mia Orchidea Gialla”, scritto da Laura Fioretti: è una storia che ho apprezzato moltissimo, dal momento che mi ha fatto trascorrere delle ore piacevoli, all’insegna della passione, della leggerezza e della gioia di vivere il momento, senza che si debbano subire le inutili e spesso deleterie pressioni esercitate da parte della mente.

Claudia e Giorgio, i due protagonisti, colleghi di lavoro, si trovano a condividere delle giornate insieme, a causa del loro lavoro, appunto.

Nasce, così, una storia, che essi si troveranno a vivere senza porre a se stessi troppe inutili domande, animati unicamente  dalla voglia di sentirsi autentici, e di riuscire ad esserlo fino in fondo, in un contesto magico, come solo quello dell’estate, prima, e del Natale, poi, risultano essere.

Claudia, inizialmente, ha paura di lasciarsi andare a un sentimento nuovo e sconosciuto, in quanto è la paura del domani che la offusca, ma Giorgio e la passione che lo lega a lui riusciranno ad avere la meglio sulla ragazza, da sempre razionale quanto è ligia al dovere.

Una lettura che consiglio, “La Mia Orchidea Gialla”, l’orchidea, il fiore che rappresenta il simbolo, per eccellenza, del sesso femminile, nonché dela passione.

Laura Fioretti è un’autrice che non potete perdervi.

COGLIETE L’ATTIMO.

ILARIA GRASSO

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“ROSE BIANCHE PER COLAZIONE” (LUPI EDITORE): INTERVISTA ALL’AUTORE MARCO ISONE

rose bianche per colazione cover

Il mio incontro con lo scrittore e poeta Marco Isone, per parlare della sua scrittura e della sua nuova opera, la silloge poetica pubblicata da Lupi Editore, dal titolo “Rose bianche per colazione”.

Ciao Marco, bentrovato sul mio blog: com’è nata la passione per la poesia?

Dalla curiosità. Dalla fortuna di poter accedere, da ragazzino, ad una biblioteca molto fornita e la fortuna di incontrare professori competenti, come il mio ex professore di italiano, al quale rivolgo un pensiero, si chiamava Andrea Bonini.

Quale conforto può offrire la poesia a chi la legge e a chi la scrive?

Oggi si vive in un mondo mediocre, fatto di egoismi, arrivismo, pragmatismo..tutte aride facce dello stesso problema. Una goccia di romanticismo non guasta.

“Rose bianche per colazione” è la prima opera che pubblichi con Lupi Editore: si tratta di una raccolta di liriche molto delicate e profonde. Com’è nata quest’opera?

Mi permetta una precisazione. Le mie opere non nascono, sono lì semplicemente. Debbo solamente decidermi a spolverare un po’ di polvere di ricordi e tirarle fuori dai cassetti della mente e del cuore.

In quale progetto sei impegnato attualmente?

E’ un romanzo dal titolo provvisorio: “Angela Daniela …il sempre, il mai, il forse, l’ansia e la speranza,..l’amore.” , una storia d’amore, con risvolti noir e spy, ed un pizzico di sana follia.

Come facciamo a seguirti?

Sulle mie due pagine Facebook: “ Marco Lieto Isone “ e “ isone “, avevo aperto anche un sito web, ma non riesco a seguirlo più. Preferisco quindi concentrarmi sulle mie due pagine.

La poesia e i social: quanto sono importanti, questi ultimi, per far conoscere il proprio modo di scrivere?

Se mi consente di fare ancora una volta una precisazione, le dirò che, ribaltando il problema è l’editoria che dovrebbe farsi carico di scovare le nuove proposte e di portarle alla ribalta, spesso, anzi quasi sempre non è così. Quindi, sì. Utilizzando il doppio del tempo che potrebbero utilizzare gli editori, sono molto importanti per portare alla luce nuovi scrittori e la loro scrittura. E se mi consente ancora, non tutti possono essere fortunati di incontrare sempre editori che non chiedono compensi in danaro per stampare.

Lascia un messaggio a chi ci ha letti sin qui…

Leggete. Leggete sempre. Tutto.

ILARIA GRASSO

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INCONTRO CON IL POETA GASTONE CAPPELLONI

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Il mio incontro con il poeta Gastone Cappelloni, per parlare delle sue opere e dei suoi progetti futuri.

Gastone Cappelloni nasce il 25 giugno 1957 a Sant’Angelo in Vado, in provincia di Pesaro e Urbino, paese di quattromila anime, ai piedi dell’Appennino Marchigiano, dove vive tuttora.

Inizia a lavorare all’età di quattordici anni in tipografia, proseguendo in una azienda tessile fino al conseguimento della pensione.

Nel 2000 pubblica il suo primo libro: “Vorrei ma non posso”, la sua prima raccolta di poesie dialettali.

Ciao Gastone, bentrovato su LIBERI LIBRI E NON SOLO: cosa significa essere un poeta oggi?

Non mi sento poeta, anzi. Sentirsi poeti potrebbe essere un’essenza che t’ingabbia in un “ruolo definito” e forse anche lontano dallo stile proprio di vita, di pensiero, scrivendo per esaltarsi, per enunciare agli altri le capacità che consciamente arrivano a differenziarti con atteggiamenti trionfali e soprattutto civetteria. Non mi definisco poeta, proprio non riesco a calarmi nei panni che sicuramente appartengono a pochi eletti, amo definirmi cantore e allievo attento di e per trascorso passato, insomma un osservatore con ottima memoria rivolta alla condotta mia amando il racconto che mi appartiene curandomi. Poeti oggi, non saprei forse foglio e penna in eccedenza, e nulla più?

La poesia è più terapeutica per chi la scrive o per chi la legge?

Stesso significato stesso risultato, la poesia come la musica, sa essere terapia irrinunciabile, apportando dei benefici a ciò che siamo o che vorremmo, incanalandoci verso un ristoro mentale imprescindibile, sapendo attraversare il confine sottile del tempo, lo stesso che accomuna chi scrive e il lettore perché forza unica nelle emozioni che assieme sapranno possedere.

“Vorrei ma non posso” è il tuo primo libro, e risale al 2000, una raccolta di poesie dialettali cos’è cambiato per te da allora, da un punto di vista stilistico e di contenuti?

Considerando che è stato il mio primo passo letterario cui legato vuoi perché permettendomi di camminare non perdendo di vista la realtà che vivo, sia per avermi concesso la possibilità di proseguire in quello che sono. Credo che ognuno insegua quella maturità, posso affermare con sincerità che, rispetto al primo libro sia arrivato a destinazione il messaggio che noi stessi abbiamo impresso, nel proseguimento chiamandola vita reale.

“Vorrei ma non posso” oggi compie diciassette anni e Cappelloni Gastone ha acquisito una forza interiore caparbia e tenace rivolto non solo all’inconscio per riscriversi ma la consapevolezza di continuare a migliorarsi.

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Hai dichiarato di avere avuto tanto da questa vita: cosa ti ha dato in particolare la poesia?

Credere nel destino è arrivare a conseguire quello che vorremmo, dilatando nelle attese storie incompiute di realtà inavvicinabile? Poesia e vita, percezione e disillusione, basta crederci per volerlo, chi inseguirà se stesso può arrivare a rendere concreto metaforicamente la certezza di non appartenersi ma sapendo di reinventare il proprio stile di vita. La Poesia ti rimette in gioco senza bleffare dandoti tutto “te stesso”, la cosa rilevante non abusarne senza criterio, scelleratamente solo per definirsi oltre la ragione, portatori di emozioni ed emotività. Spesso mi chiedo, lei è vita è mi ha dato tanto, chissà io che cosa posso avergli trasmesso?

In questo momento in quale progetto sei impegnato?

Quest’anno a giugno, precisamente il venticinque, ho festeggiato sessant’anni, un traguardo ambito e fresco di laurea maturato nei passi positivi della strada da me mai archiviata. E così l’idea interessante e modellata nella convinzione di credere nei progetti che si presentano attuandoli, mi ha permesso di festeggiare con inedite poesie il ventunesimo “figlio”. Così che “6.0” è nato per continuare il viaggio che seguiterà nei progetti mai sopiti e sempre attuali; Italia, Argentina, Spagna, orizzonti da scrutare e da scoprire perché nel carniere di Cappelloni sempre trovano spazio mai limitati tracciati percorsi nella voglia irrefrenabile di ostinati battiti, poi sicuramente altri appetiti poetici in continua ebollizione pazientemente, in attesa di raccontare ancora l’enigma della propria esistenza.

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Hai mai pensato di scrivere un romanzo?

Quando si ama il racconto di vita, e la poesia ti sa accompagnare con caparbia insistenza, quasi impossibile non prenderne atto ascoltandola, chiedendo lei, come a un fratello maggiore di accompagnarti dentro sfumature che sfuggono percependole appena, risvegliando in te la fragranza e, anche se vissute, “in prima persona”, accorgendoti inconsciamente del ruolo che Lei occupa, con risoluta eleganza. No, ancora troppo da ricordare con la poesia, il romanzo può attendere se avrà la pazienza di accodarsi, altrimenti amen se vorrà forzare tempi non ancora nati. Parliamoci chiaro, non amo scrivere tanto per scarabocchiare e riempire di nulla poveri fogli senza nessunissimo futuro.

Come facciamo a seguirti?

Inutile dirti che sarebbe un vero onore continuare a farmi conoscere sapendo di arrivare alla passione che caratterizza la nostra esistenza.

Eventuali contatti su:

– FB dove ho alcuni profili e la pagina personale.

– Canale You Tube.

– Messenger

– Istagram.

– Sito internet continuamente aggiornato con poesie, aforismi e date eventi.

– Cellulare 3292349113

– Email – contatti@gastonecappelloni.com

gasto1957@libero.it

Lascia un messaggio ai lettori di “LIBERI LIBRI E NON SOLO”…

Quale messaggio se oramai è stato “sezionato” di tutto e di più, come ironizzava Edoardo Bennato…

“ … Tutti Dotti, Medici e Sapienti … “ quindi non m’interessa ergermi a salvatore altrui. Tanto ci sarebbe da dire, ma ovviamente ognuno vive la propria vita, il modo di essere e di saper riflettere a immagine e attitudine ”personale”. L’unico consiglio che sento di “appiopparmi” invece, nella continuazione che la dignità sempre m’invita a seguire ammettendo alla corte “gastronomica del cuore” dignità e orgoglio perché possa sempre mettermi in discussione con il candore e l’umiltà della consapevolezza.

ILARIA GRASSO