SEGNALAZIONE: ANGELS – LACRIME DI SALE, DI BARBARA S. SANLEY, IN USCITA A SETTEMBRE

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TITOLO: ANGELS – LACRIME DI SALE (PRIMO CAPITOLO DELLA SAGA ANGELS)

AUTRICE: BARBARA S. SANLEY

GENERE: ROMANZO CONTEMPORANEO

CASA EDITRICE: LA SIRENA EDIZIONI

DATA DI USCITA: PERIODO COMPRESO TRA IL 10 E IL 15 SETTEMBRE 2017

FORMATO: CARTACEO

TRAMA:

Shanya è una ragazza come tante. Figlia di due fiorai di Inverness, fino alla maggiore età vive una vita normale, dividendosi tra lo studio, le amiche e il fidanzato. Ma quando, alla vigilia della convivenza, scopre che il suo uomo ha una relazione con una collega, tutta la sua vita le crolla addosso. Nonostante il colpo subito, Shanya non si dà per vinta e decide di dare un taglio netto al passato e, finiti gli studi di infermeristica, decide di trasferirsi a Londra. Qui inizia a lavorare in un ospedale e intraprende una tormentata storia d’amore con il direttore sanitario, un uomo tanto bello quanto infido, che la sfrutta approfittando dell’ascendente che ha su di lei. Poco dopo aver messo fine a quell’avventura malsana, conosce Steven, bello, enigmatico e misterioso tecnico informatico. Con lui inizia una storia d’amore travolgente che le condiziona la mente e i sensi, ma nella quale ci sono delle zone d’ombra che lei non riesce a comprendere. Riuscirà la ragazza, grazie alla sua caparbietà a scoprire quali misteri le nasconde Steven e, soprattutto, a diventarne parte?

Segnalazione: in uscita il 20 agosto 2017 “Così vicini”, il nuovo romanzo di Ella Blake

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TITOLO: Così vicini

AUTRICE: Ella Blake

GENERE: romance contemporaneo M/M

EDITORE: self publishing

FORMATO: e-book

DATA DI USCITA: 20 agosto 2017

COSTO: 1,99 euro

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TRAMA:

Due amici. Un fratello. Due amanti. Mille tentazioni. Troppi sensi di colpa.

Cosa fareste se la fonte di tutti i vostri desideri fosse a un passo da voi, ma moralmente irraggiungibile?

Ramo sa cosa vuole, o meglio chi vuole, ed è disposto a fare di tutto per ottenerlo.

Ric è diviso a metà: combatte, fugge, ma mai abbastanza lontano.

Cuore e mente riusciranno a trovare un punto d’incontro?

 

Chi cederà per primo?

“Che te ne fai di un cielo senza stelle?” di Alessio Poeta – Recensione

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“Che te ne fai di un cielo senza stelle?” è il romanzo di  Alessio Poeta, scrittore ed articolista per diversi importanti siti di informazione, e, tra questi, Gay.it e Dagospia, dove è presente, appunto, con numerosi articoli ed interviste a personaggi famosi, con cui Alessio discorre di ogni argomento.

Questo suo primo romanzo, che si legge molto piacevolmente, narra le vicende di Valerio Falabella, ragazzo romano pieno di belle speranze e di entusiasmo che, nell’arco di una giornata sola, giunge a perdere tutto: il fidanzato storico, Michele, traditore seriale, e il suo lavoro come commesso in un noto negozio di abbigliamento della città.

Deluso dall’amore e dal lavoro, Valerio si sente come se non avesse alcuna via di uscita, ma la via di uscita gli viene offerta, su un piatto d’argento, dalle amicizie che non lo abbandonano, nemmeno in un momento così difficile per lui, così la sua amica Pamela, una soubrette con un amante autorevole (un noto senatore italiano), gli organizza un colloquio presso una famosa emittente televisiva milanese.

Valerio viene preso per quel lavoro del tutto nuovo per lui, dove ha modo, anche, di mettere a frutto la sua laurea, un lavoro, appunto, come autore televisivo, e inizia, così, la sua nuova avventura milanese, con un nuovo amore, anche, e delle nuove amicizie, tra cui l’imponente Swami, transessuale non operato e sua deliziosa coinquilina, senza dubbio, un personaggio dal quale rimanere profondamente attratti – per svariate ragioni che leggendo capirete – fino alla fine del libro.

Personalmente questo libro, a me, è molto piaciuto: è piaciuto il modo leggero con cui ogni vicenda, anche la più impegnativa, viene raccontata, mi è piaciuta l’ironia con cui procede la narrazione, la descrizione delle scene che consente, al lettore, di calarsi completamente nei fatti, come se fosse, egli stesso, protagonista.

La storia si legge molto scorrevolmente e il finale è, a mio avviso, aperto, probabile preludio (questo, però, bisognerebbe chiederlo all’autore) ad un nuovo libro e, quindi, ad un nuovo capitolo della storia del giovane Valerio Falabella che, in fondo, di valori come l’amore e l’amicizia, dentro alla sua vita, non ha mai dubitato.

Un libro che a me ha fatto passare tre ore piacevolissime e che, per questa ragione, vi consiglio di leggere.

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ILARIA GRASSO

“Flora la pazza” (Amarganta Edizioni) di Roberta Andres – RECENSIONE

“Flora la pazza” di Roberta Andres (Amarganta Edizioni) è un libro bellissimo, trattando una storia bellissima, una storia di dolore, malattia e rinascita, attraverso un riscatto che, fino all’ultimo, sembra essere insperato.

La storia di Flora, donna di quarant’anni che tutto è, fuorché serena, come, ingannevolmente, potrebbe suggerirci il nome: Flora non è in armonia, prima di tutto, con sé stessa, e, di conseguenza, non può esserlo con gli altri.

E’ soltanto una bambina quando è in lotta aperta con il mondo, prima di tutto con chi le ha donato la vita, sua madre Lena, con la quale ha un rapporto di grande conflittualità, un relazionarci reciproco dove un atteggiamento astioso, quasi congenito, supera le leggi dell’amore, Flora, in perenne sudditanza verso quel padre, Romolo, a metà tra l’esserci e il non esserci, per lei, eppure così amato, dentro a quell’assenza, a discapito di una madre, concepita, invece, come una presenza scomoda e ingombrante.

Flora sin da bambina è preda dei suoi problemi psichici, che quasi la mantengono per mano, fino a che è adulta, preda inconsapevole di quelle voci interiori che le suggeriscono costantemente cosa fare, e che le suggeriscono, prima di tutto, di farsi del male, procurarsi delle lesioni sulla pelle, in forma di tagli che si infligge da sola, alla stregua di ornamenti che ne esaltino la diversità, tagli che non la facciano essere anonima, come sono gli altri.

Sullo sfondo sta una Napoli, madre e un po’ matrigna, con i suoi scorci, con i suoi quartieri e monumenti, una città che partecipa ai contrasti interiori della nostra protagonista, Flora, una città che vive ed impera, esattamente come fanno quelle voci interiori che si sono impadronite, ineluttabili, della vita di Flora, che, quarantenne, vive l’amore passionale con il suo Nino, cuoco prestante, vittima consapevole della propria scarsa autostima, per via di quel “problema” (la balbuzie) che ne segnò l’infanzia.

Con Nino Flora vive un rapporto d’amore contrastato, contrastato da quelle sue stesse voci interiori, voci che ne dettano il destino, ineluttabile, inevitabile che, leggendo il libro, coglierete, destino della storia che poi determina il ricovero coatto in psichiatria della protagonista, che alla fine di tutto riuscirà a trovare il suo riscatto, nel consapevole dominio della sua malattia.

Una storia vivida, un libro vivo, una vicenda che si articola tra balzi temporali, tra gli anni Duemila,  e poi, a ritroso, negli anni Settanta, nell’infanzia di Flora, fino al periodo della Seconda Guerra Mondiale, gli anni Quaranta, l’epoca nella quale si svolge la prima infanzia della madre Lena.

I personaggi di Roberta Andres sono molto ben delineati psicologicamente e ognuno di loro è vittima del proprio tormento interiore.

In questo romanzo c’è un’attenta analisi dei rapporti umani, ci sono l’amore, la passione, le dinamiche perverse che scattano anche nelle famiglie che si rispettino, il ricatto morale, l’amore ossessivo, le manipolazioni in nome dell’affetto.

“Flora la pazza” è un libro dal quale, una volta terminata la lettura, non possiamo discostarci senza trovarci, appunto, un po’ cambiati, come “scavati dentro”, dopo un viaggio compiuto, inevitabile, dentro l’universo umano e i suoi colori, il bianco e il nero, e, ancora, tutte le sfumature.

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ILARIA GRASSO

 

PRESENTAZIONE DE “IL COLORE DEL GUSTO”, DI MICHEAL CRITCHLEY E ANNALISA MARZOLA (MASCIULLI EDIZIONI)

Verrà presentato il 3 Agosto alle 19.00 presso la sala consiliare del comune di Farindola (Pe) il libro ‘Il Colore del Gusto’ di Micheal Critchley e Annalisa Marzola edito da Masciulli Edizioni. Un testo di 140 pagine a colori formato A4 che racconta attraverso foto e ricette le tradizioni culinarie del piccolo borgo d’Abruzzo. Un meraviglioso viaggio fotografico che delinea con estrema bellezza le abitudini, la storia e le tradizioni culinarie della gente di Farindola, un grazioso paesino in provincia di Pescara. Non solo foto, non solo ricette, non solo persone, non solo cibo ma un elegante connubio di sapori e colori racchiusi in un libro che diventa unʼopera dʼarte a tutti gli effetti. Gli abili obiettivi fotografici di Michael e Annalisa sono entrati nelle case degli abitanti del posto che hanno aperto il loro mondo, le loro storie e le loro esperienze per farle diventare immagini e ricette, dove da sfondo cʼè la quotidianità del tempo che con eleganza scorre pennellando il mondo di ricordi e emozioni. Il colore del gusto è un tentativo, sicuramente riuscito, per poter portare il lettore oltre la sostanza, oltre i sensi e lʼimmaginazione facendo gustare prima con gli occhi e poi con lʼanima quello che è il patrimonio di colori e gusti della terra farindolese.

Sfogliare quest’opera sarà come viaggiare nel tempo pur restando fermi.

Prefazione del testo a cura della scrittrice Donatella Di Pietrantonio

Postfazione di Ugo Ciavattella. Per informazioni http://www.masciulliedizioni.com

Intervista allo scrittore e musicista Mauro Ardenghi

Il mio incontro con lo scrittore e musicista Mauro Ardenghi.

Mauro Ardenghi è nato a Cremona il 12 Giugno del 1959. Dopo essersi laureato in Storia dell’Arte si è dedicato per qualche anno all’insegnamento prima d’intraprendere un percorso che l’ha portato in seguito ad operare nel sociale. Musicista e scrittore, si è occupato nel tempo di grafica, poesia (vincitore del premio Città di Cremona nel 1980), critica musicale, esoterismo e studio comparato delle Religioni. Attualmente vive a Cremona, dove svolge la sua attività di saggista.

Apostasia

Ben trovato su Liberi Libri e non solo, carissimo Mauro: per Apostasia (da cui il titolo del tuo libro, pubblicato da Bastogi Libri) si intende la consapevolezza del rifiuto della religione: come mai la scelta di parlarne in un libro?

Dalla Treccani Apostasia significa il rifiuto della propria religione; in senso traslato è un rifiuto delle tre religioni monoteistiche, patriarcali e semitiche per le quali Dio è Uno ed è Maschio: non c’è traccia alcuna di quel “femminino sacro” che invece grande importanza assume nelle diverse tradizioni iniziatiche di matrice esoterica. Le religioni sono essoteriche ed hanno in comune l’Antico Testamento, il cui protagonista è il Dio degli Eserciti e d’Israele Yahweh.

L’idea del libro parte dalle “dimissioni” di Papa Ratzinger e dal suo voler rimanere “nascosto” (copto egizio “AMUN” traslato in italiano con Amen, termine che segna la fine del rito. Il Cristianesimo è da sempre stato associato all’era quaternaria, ovvero al tempo impiegato dall’intero sistema solare per compiere un intero giro attorno al centro della nostra galassia (200 milioni di anni). Questa era starebbe volgendo al termine.

Tra Chiesa e Politica il confine spesso è sottile, anzi, sottilissimo, e già in precedenza la Chiesa ha mostrato di preoccuparsi più della Politica, che della salvezza delle anime…

Le tre chiese non solo fanno politica, essendo rivolte a tutto il genere umano (essoterismo), ma anche guerre e genocidi (dai catari agli albigesi dai dolciniani ai templari fino alle “streghe”). L’influenza etico-politica dello stato Vaticano sul nostro paese è sempre esistita. Per non parlare dello IOR…

Questo libro si articola come fosse un vero e proprio viaggio tra la religione, l’astronomia e l’esoterismo: quali difficoltà ha comportato, il compiere questo viaggio?

Il fine, nel considerare le teorie formulate da Stephen Hawking sui buchi neri e nel volerle applicare alla Qabballah oppure allo Gnosticismo o al Sufismo per concludere con le Filosofie indiane (tradizioni esoteriche, cioè riservate ai pochi in cerca d’illuminazione e di verità scomode) sta nel ricercare una sorta di parallelismo tra le scienze antiche, arcaiche e quelle moderne. Come mai, parlando di Cattolicesimo. la chiesa romana si è arrogata il diritto di ripudiare un apocrifo dell’A.T. (Il LIbro di Enoch, che significa proprio “iniziato”) e più di 50 Vangeli scritti anche da apostoli e seguaci del Cristo? Cosa vogliono tener segreto alle masse? Che tipo di “messaggi iniziatici” veicolano quegli scritti? V’è una frase del Cristo Vivente (il Cristo Gnostico) che recita, in risposta alla domanda: “come si entra nel regno dei cieli?”: quando l’uomo si farà donna e la donna uomo e l’uomo non sarà più solo uomo e la donna solo donna e i due diventeranno una cosa sola”. Cosa intendeva? La Chiesa ha la risposta? e se si perchè ce la vuol tener segreta, per impedirci l’accesso all’albero della vita? (vedi Genesi).

Musicista e scrittore: come convergono, nella tua anima, questi due aspetti? Hai mai pensato di unire in un libro la scrittura con la musica?

Come musicista ho letteralmente appeso la chitarra al chiodo ma ho stretti rapporti col mio vecchio gruppo (COBALTO): l’intenzione sarebbe di creare un fil rouge tra i testi e le musiche delle loro canzoni e ciò di cui parlano i miei libri (questo è il terzo)…è in fase embrionale…vedremo….

Torniamo al tuo libro, Apostasia: nello stesso tu illustri quello che è conosciuto con il nome di Decalogo, vogliamo spiegare di cosa si tratta?

Il Decalogo sono le 10 leggi che Yahweh ha dettato a Mosè sul Sinai, le quali corrispondono alle 10 sefira dell’albero cabalistico. Nell’Induismo esiste il termine MANVANTARA, nome composto di un ciclo cosmico pari a 4.320.000 anni; composto da Manu+Avatara, ovvero la “discesa (avatara) del legislatore Manu, un apportatore di leggi sulla scorta delle quali l’umanità verrà “giudicata” dal suo gemello oscuro Yama, il Giudice Infernale. Notare che le 10 sefira vengono percorse nei due sensi e vengono simboleggiate da due serpenti avvinghiati all’Asse Cosmico (caduceo di Hod). alla discesa avatarica fa seguito la salita. Ed alla legge fa seguito il giudizio.

A questo mondo non vi è altra legge che l’Amore e lo affermi proprio nel tuo libro: come si traduce o come dovrebbe, perlomeno, tradursi, questo principio nella nostra vita quotidiana?

Le tradizioni iniziatiche si occupano principalmente dell’asse, non dei due serpenti. L’asse cosmico passa attraverso i centri spirituali dei rispettivi mondi o dimensioni spaziotemporali ed il “centro” è il luogo sacro in cui i due opposti (o complementari) si uniscono: love is the law diceva Crowley e lo dicono anche i shivaiti che praticano il Tantra. La realtà è Maya, illusione, perchè fa sembrare due ciò che è uno, stabilendo una divisione tra l’uomo (duale) e dio (unitario). L’unione tra un uomo ed una donna che si amano è SACRA ed ha il potere non solo di procreare, ma anche d’illuminare.

La consapevolezza s’innalza lungo il sushumna (colonna vertebrale) e ad ogni stadio il pensiero s’illumina. Ed il sushumna altro non è che quell’Axis Mundi o asse cosmico lungo il quale sono dislocati i diversi mondi. Tale è l’INIZIAZIONE!!! Un’iniziazione che già i Cavalieri Templari praticavano e per la quale dapprima presero per le palle il Papa, finchè questi non trovò in Filippo il Bello Re di Francia, ingallato fino alla nausea col cavalierato, il braccio armato che gli serviva per vendicarsi. Cosa trovarono i Cavalieri sotto le rovine del Tempio di Salomone? Una tomba? E di chi? Forse di Gesù? Ipotesi affascinante; comunque sono ritornati con un qualcosa che li ha fatti divenire non solo ricchi, ma potentissimi agli occhi di Roma e del Papato.

Il messaggio che vorresti lanciare ai tuoi lettori e chi ha seguito questa nostra intervista…

Non ho alcun messaggio oltre a quello che scrivo, cmq ho in preparazione un nuovo testo già a buon punto di sviluppo. La verità rende liberi: io non penso di averla in tasca ma la sua ricerca mi affascina e così mi tengo informato leggo e scrivo.

ILARIA GRASSO

SEGNALAZIONE: “Io credo in te”, il nuovo romance di Emanuela Guzzetta, di prossima uscita

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Autore: Emanuela Guzzetta

Titolo: Io credo in te

Autore: Emanuela Guzzetta

Pubblicazione: self publishing (data da destinarsi)

Sinossi:

Catherine frequenta l’ultimo anno del College insieme alla sua migliore amica Isabelle. Proprio il primo giorno di scuola, durante la lezione di arte, si accorge di uno studente che lei non aveva mai notato in quattro anni, Kaleb, un ragazzo bellissimo. Tra i due è subito feeling e con il passare dei giorni si accorgono di piacersi molto ed anche i loro rispettivi sentimenti crescono. Ma come spesso accade l’imprevisto è dietro l’angolo! Sul loro cammino incontreranno diversi ostacoli che metteranno a dura prova i due ragazzi! I rispettivi sentimenti saranno abbastanza forti da resistere agli urti della vita? Riusciranno a vivere in completa serenità il forte legame che da subito li ha avvicinati?

Genere: Romance