RICOMINCIARE DA NOI: “DIMENTICANDO SANTORINI” E’ IL NUOVO ROMANZO DI MARTA LOCK

marta-lock-3

In questo suo nuovo lavoro letterario, dal titolo “Dimenticando Santorini”, pubblicato da Talos Edizioni, la scrittrice Marta Lock mostra, ancora una volta, la sua grande abilità nel passare, con estrema naturalezza, da un genere all’altro: subito prima di questo romanzo l’abbiamo letta, infatti, nel saggio, pubblicato da Harmakis Edizioni, dal titolo Ricomincia da Te. Nelle due opere, io, personalmente, ho riscontrato dei punti di contatto, come un sottile filo rosso che li unisce, rappresentato, fondamentalmente, da quelle paure che troppo spesso, nel nostro quotidiano vivere, ci impediscono di vivere la vita appieno, perché ci inducono verso la rinuncia, rinuncia compiuta per la paura che nutriamo verso quei nostri limiti che spesso siamo noi stessi ad erigere, ogni volta, oppure rinuncia compiuta per la paura atavica del giudizio altrui.

marta-lock-4

Dimenticando Santorini” è prevalentemente una storia d’amore, quella tra Damian e Jade, una vicenda che si estrinseca nel corso dei decenni, tra l’incantevole e senza tempo Grecia e la moderna America, una storia che non conosce limiti, spaziali e temporali, una storia che supera le divisioni imposte dalle situazioni contingenti, una storia di conflitti generazionali e di relazioni complicate tra sorelle. Il linguaggio di Marta è come sempre fluido e raffinato, e la narrazione è tale da introdurci sin dalla prima pagina nella dinamica piena della storia e nella psicologia dei suoi personaggi, e in ognuno di loro, in fondo, ritroviamo noi, con le paure che ci accompagnano per mano ogni giorno, maggiormente con la paura che abbiamo di essere felici, una tentazione che spesso rifuggiamo, per il timore di danneggiare gli altri, e rifuggendola, in realtà, perdiamo noi, e quella che è la nostra vera essenza.

Questo romanzo non ci lascia privi, poi, di colpi di scena che appaiono del tutto inaspettati, esattamente come avviene nella vita, perché non è mai tardi, per essere felici, e perché non è mai tardi per ricominciare, da noi e da quelli che sono i nostri veri sentimenti, e Jade e Damian, dalla fanciullezza, fino alla maturità, ce lo dimostrano. Non possiamo dimenticare i luoghi, perché troppo spesso i luoghi son persone.

Dimenticando Santorini”, di Marta Lock, è una lettura che consiglio vivamente.

ILARIA GRASSO

Annunci

Incontro con la scrittrice Lorena Marcelli

lorena-marcelli-3

Il mio incontro con la scrittrice Lorena Marcelli, per parlare dei suoi progetti, di scrittura, editoria e solidarietà, a 360 gradi.

Ciao Lorena, ben trovata sul mio blog, LIBERI LIBRI E NON SOLO, come hai incontrato la scrittura nella tua vita?

Buongiorno e grazie per la tua ospitalità, Ilaria. Ho letto sempre moltissimo e, per questo, l’incontro con la scrittura è stato precoce. Ho iniziato a farlo da adolescente, ma per molti anni ho scritto solo per me stessa, lasciando i racconti chiusi in un cassetto. Cinque anni ho deciso di aprirlo e ho iniziato a pubblicare e a vincere concorsi letterari.

Le gioie e i dolori della scrittura: sei d’accordo sul fatto che scrivere è, a volte, un lavoro fisicamente pesante?

Sono più che d’accordo. Lo è anche psicologicamente, a dire il vero. Spesso mi trovo a scrivere storie che riportano a galla ricordi pesanti e dolorosi e, questo, fa sì che la fatica della scrittura diventi fisica e psicologica.

lorena-marcelli

Nei tuoi racconti e nei tuoi romanzi c’è l’universo femminile, in tutte le sue sfumature: quanto è difficile scrivere di noi donne?

In realtà per me è semplicissimo perché non uso filtri, quando parlo di donne. Le descrivo senza giustificarle e senza volerle far apparire diverse da quello che sono, nel bene e nel male. Sono nata e cresciuta in una famiglia dove le rappresentanti femminili sono sempre state in maggioranza; ho avuto il tempo per studiarle in tutte le loro sfaccettature e di raccontarle.

I tuoi libri sono destinati anche a un pubblico maschile, a mio avviso: è così?

Certo, che lo sono. I miei libri non sono romance classici e non scrivo per un pubblico prettamente femminile.

A quale tua opera sei più intimamente legata e perchè?

Il mio “figlio di carta” prediletto è “L’enigma del Battista”, un thriller storico che racconta la storia di una donna realmente esistita nell’Irlanda del 1300. Per scriverlo, ricerche storiche comprese, ho impiegato quasi tre anni, ma sono riuscita a unire in maniera credibile la storia vera con la fantasia e, anche, a parlare d’amore. Credo che questo sia il romanzo più completo in assoluto che io abbia scritto fino a questo momento.

lorena-marcelli-4

Self publishing e pubblicazione con casa editrice: vantaggi e svantaggi, dell’uno e dell’altra….

La questione andrebbe affrontata in maniera molto dettagliata. Cercherò di sintetizzare quanto più possibile, perché è un argomento che m’interessa moltissimo.

Io sono favorevole al self publishing, ma credo che a questo tipo di pubblicazione ci si debba avvicinare in maniera seria e professionale. Chi pubblica in self ha una grande responsabilità: rispettare le aspettative dell’acquirente, anche se il suo prodotto costa pochi centesimi. Un testo edito da una Casa Editrice (ovviamente non a pagamento), è stato già valutato da esperti del settore e, se arriva alla pubblicazione, fornisce, quanto meno, garanzie di qualità (testo formattato ed editato); non sempre lo scritto pubblicato in self ha fornisce pari garanzie, e, per questo, l’autore che decide di farlo in maniera autonoma dovrebbe diventare, a tutti gli effetti, editore di se stesso, e far curare il testo da editor professionisti e non, come spesso accade, pubblicarlo pieno di errori e incongruenze.

Per quanto riguarda le Case Editrici, io sono del tutto contraria a quelle a pagamento che, in realtà, sono delle semplici stamperie e che, spesso, nemmeno leggono i testi ricevuti. Ci sono tantissime Case Editrici piccole/medie, guidate da editori seri e motivati, che forniscono garanzia di qualità e serietà anche agli autori emergenti; gli stessi dovrebbero rivolgersi proprio a loro, quando decidono di immettersi nel mercato editoriale. Al self ci si dovrebbe arrivare dopo anni di esperienza e non solo per la voglia di vedere il proprio nome su una copertina.

lorena-marcelli-5

Cosa pensi delle antologie e del ruolo che queste hanno spesso nel sostenere cause socialmente importanti?

Le promuovo, le curo, le sostengo e le pubblicizzo, organizzando presentazioni dappertutto. Sono fermamente convinta che il lavoro di squadra sia l’unico modo per raggiungere scopi importanti, soprattutto in cause sociali.

In quali progetti letterari sei attualmente impegnata?

In tantissimi progetti. Ho curato due antologie che sostengono cause sociali molto importanti: “Eva non è sola” e “Mi corazòn y tu corazòn”. La prima è una raccolta di poesie e racconti contro la violenza di genere; la seconda è una raccolta di poesie e racconti a tema libero. Con i proventi di “Eva non è sola” si finanzieranno tre Centri Antiviolenza abruzzesi; con quelli di “Mi corazòn” si acquisteranno medicinali da inviare in Venezuela. Tutti gli autori che hanno partecipato (e sono più di ottanta), hanno rinunciato alla royalty e si impegnano quotidianamente per pubblicizzare le due raccolte. Questa è vero lavoro di squadra e, anche se la fatica è tanta, non posso non essere contenta dei risultati. A gennaio, poi, ho dato vita a Elle Emme, una nuova realtà che, dopo appena due mesi, ha già al suo attivo diverse iniziative. Ve ne cito solo un paio: il concorso letterario “Miti, Storie e Leggende in terra d’Abruzzo”, e la pubblicazione di un bellissimo libro per bambini. Infine, il mio blog: http://ilgiardinodeigirasoli.blogspot.it/

lorena-marcelli-6

Come facciamo a seguirti?

Potete seguirmi sulla mia pagina facebook, e sulle pagine legate alle mie attività.

www.facebook.com/lorena.marcelli

www.facebook.com/antologiacontrolaviolenzadigenere

www.facebook.com/elleemmeassociazione

Siamo in chiusura, carissima Lorena, grazie per essere stata con noi: lascia un messaggio ai nostri lettori…

Ilaria, grazie ancora per avermi dato la possibilità di essere conosciuta meglio dai tuoi lettori, che voglio salutare in questo modo: “Inseguite i vostri sogni e le vostre aspirazioni, con l’augurio che, ognuno di voi, possa trovare la strada per la felicità”.

ILARIA GRASSO

Si intitola “Questione di gusti” il nuovo romance di Evelyn Storm

evelyn-storm

 

Titolo: Questione di Gusti

Autrice: Evelyn Storm

Formato: Formato Kindle

Lunghezza stampa: 77

Editore: Evelyn Storm; 1 edizione (23 febbraio 2017)

Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l.

TRAMA

Benedetta, sconvolta dal tradimento omosessuale del fidanzato, è invitata dalle prozie a trascorrere una settimana di villeggiatura a Jesolo… per distrarsi dalle frustrazioni. Suggestionata dal suo improvviso “odio” verso il genere maschile, però, passa il tempo tra spiaggia e mare a fare la guerra a ben tre fratelli che le gironzolano intorno. Ma questo suo scontro aperto mette a repentaglio la possibile nascita di un qualsiasi rapporto sentimentale, finché il suo subconscio non le fa comprendere ciò che il cuore ha già capito. Perché, dopotutto, la vita è solo una “questione di gusti”.

LINK PER L’ACQUISTO:

Incontro con la scrittrice Giulia Madonna

giulia-2

Quest’oggi sono davvero felice, perchè è venuta a trovarmi, sul mio blog, la mia amica e scrittrice Giulia Madonna, con la quale ho avuto una piacevole chiacchierata sulla scrittura, i suoi successi e i suoi progetti futuri.

Ciao Giulia, ben trovata sul mio blog, LIBERI LIBRI E NON SOLO, innanzitutto come stai?

Ciao Ilaria e salve a lettori di LIBERI LIBRI E NON SOLO.

Io sono in attesa della fine dell’editing del mio terzo romanzo, mi trovo in una sorta di limbo.

Poi ci sarà la ricerca della casa editrice e allora comincerò a friggere per l’ansia.

Come e quando la scrittura è entrata a far parte della tua vita e quanto ti è di sostegno nella vita quotidiana?

gilia-4

La scrittura è presente da sempre nella mia vita.

Ho iniziato durante l’adolescenza ad usare la parola scritta per esorcizzare le mie paure, le mie gioie, tutto.

Preferivo scrivere ad un amico o ad un amore per esprimere veramente le mie sensazioni. Però all’epoca era tutto molto inconsapevole.

Il 2005 è stato l’anno in cui la scrittura si è rivelata a me.

Ho cominciato a scrivere racconti che sono diventati il mio primo romanzo, LA STANZA VUOTA.

Da quel momento non ho più smesso di scrivere, iniziando le stesure del mio secondo e del mio 3terzo romanzo.

Sono stata colpita da una sorta di raptus creativo.

Se, all’inizio, rubavo tempo alla mia vita per scrivere, ora, posso dire che rubo tempo alla scrittura per vivere.

La scrittura per me è tutto, è la mia stessa vita.

Quando scrivo entro in un’altra dimensione, dove le emozioni sono all’ennesima potenza e le persone che incontro sono vere e non hanno paura di essere se stesse.

giulia-5

Quanto ti senti legata ad Amata Tela (Musicaos Edizioni) e cosa rappresenta per te questa opera?

E’ un’opera che ha rappresentato la definitiva consapevolezza che la scrittura fosse la mia vita.

E’ stata l’incontro con Luciano Pagano, il mio editore, che ha aperto nuovi scenari, nuove opportunità.

Quando lavorava all’editing anch’io partecipai attivamente e ciò mi piacque moltissimo.

Poi è stato l’incontro con i lettori e la loro emozione, con i blogger e coloro che lo hanno recensito, le interviste, i premi e tutto quel carrozzone impazzito che mi ha risucchiato.

Sì, è un’opera che amo moltissimo, dal profondo del mio cuore.

Francesca, la protagonista, in che misura ti assomiglia?

Francesca è una studentessa della facoltà di Architettura.

Anch’io lo sono stata, con le stesse contraddizioni, con lo stesso amore odio per una facoltà che è affascinante, ma al tempo stesso difficile nel connubio tra arte e scienza.

Francesca mi somiglia per la forza che mette nelle cose che fa, per la sua irriducibile voglia di vivere e sognare, anche quando tutto ti è contro.

Ma un po’ tutti i personaggi mi somigliano, perché una parte di me rimane appiccicata ad ogni loro tratto, ad ogni loro sfumatura, perché li vivo intensamente sulla mia stessa pelle, quando scrivo, mi sento regista ma anche attore.

giulia-1

Quanto è importante l’amore nella vita e quali sacrifici ci chiede, come nel caso di Francesca?

L’amore ti capita per caso, per fortuna, ma, poi, dipende da noi se il sentimento magico che ci è caduto addosso possa sopravvivere al passare degli anni e della vita.

Per amare bisogna dimenticarsi di se stessi, bisogna avere voglia di andare verso l’altro, senza paura, né timidezza, perché l’amore può solo migliorarci.

Ma è difficile, tremendamente difficile, soprattutto quando si è delusi, si è scettici.

Francesca e l’arte: un rapporto di grande amore, ma anche di grandi sofferenze…

L’arte è una forma d’amore, e come ogni forma d’amore ti chiede tutto, anche la tua stessa vita.

Infatti si è artista non si fa l’artista, non è un mestiere ma una sorta di missione a cui si è chiamati per esprimere sensazioni che possano arrivare agli altri, affinché si emozionino a loro volta.

L’arte ti chiama, ti brama e tu non puoi che non ascoltare il suo richiamo, dimenticando anche di vivere la tua stessa vita, perché la tua vita è la stessa arte.

giulia-3

Con questo tuo romanzo hai ricevuto moltissimi e prestigiosi riconoscimenti letterari…

Sì, sono pienamente soddisfatta.

E’ stata una grande emozione che mi ha travolta dal primo giorno in cui è stato pubblicato, il 6 agosto 2014.

Certo, io ci ho lavorato tanto, l’ho proposto insistentemente sui social e il tanto lavorare, da subito, mi ha dato risultati, con i tanti lettori che lo hanno acquistato e amato, con le mille recensioni, trasmissioni radiofoniche e televisive, interviste e tanto, tanto altro.

Poi sono arrivati anche i premi: il quarto posto al Premio Zingarelli nel 2014, il Premio Speciale della Giuria al Franz Kafka Italia nel 2015 ed in fine il terzo posto al BOOKORIA FEST nel 2016.

Non ho mai partecipato ai Premi per una sorta di arrivismo o presunzione ma solo perché volevo testare la mia opera da un punto di vista più tecnico.

Tutti tasselli di un puzzle che mi ha chiarito pienamente che la scrittura è il centro della mia vita, la mia vita stessa.

Progetti artistici per il futuro prossimo…

Il futuro sarà la pubblicazione del mio terzo romanzo.

E’ un romanzo che mi ha spaccato dentro, in profondità.

Ha una struttura particolare, una sorta di romanzo nel romanzo, in quanto c’è una parte scritta in terza persona, la voce narrante della storia, e una parte scritta in prima persona, il diario segreto della protagonista.

La protagonista è una storica e critica dell’arte, carismatica insegnate, autrice di successi editoriali sull’arte, una sorta di Sgarbi al femminile, che alla soglia della sua mezza età e nel pieno della sua vita felice e di successo, cade nel più profondo sconforto interiore, che riuscirà a superare solo grazie alla scrittura del suo diario segreto.

Come facciamo a seguirti?

Sono imperterrita su tutti i social, Twitter, Facebook, Linkedin e Google+ e ci rimarrò perché se saputi usare con discernimento i social sono un’ottima vetrina per farsi conoscere e per conoscere artisti di grande valore.

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

Li ringrazio per averci seguito e spero di averli incuriositi e che, magari, possano diventare anche miei lettori, bontà loro.

Grazie per la tua bella intervista, cara Ilaria.

ILARIA GRASSO

SEGNALAZIONE: “Un pezzo del mio cuore”, di Giuseppina Vitale

15818002_1720709928244071_230697494_o

Titolo: Un pezzo del mio cuore

Serie: life choices (può essere letto sia da solo che dopo Il diario di S. – Se dovessi scegliere te)

Formato: ebook/ cartaceo: disponibile dal 1 Marzo

Prezzo: 1,99 e gratis su Kindle Unlimited

Link acquisto: https://www.amazon.it/dp/B06WW9VMVS/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1487856506&sr=1-1

UN PEZZO DEL MIO CUORE

Spin-off life choices

Marco è il classico adolescente figo. Bello, sportivo e ha successo con le ragazze, eppure non sembrerebbe interessato a tutto questo. Trascorre le sue giornate in compagnia di Serena, la sua migliore amica. La ragazza è segretamente innamorata di lui e quando finalmente trova il coraggio di dichiararsi, la rifiuta per un’altra. Sembrerebbe una storia come tante: lei, lui e l’altra e invece c’è di più. Marco è confuso riguardo ai suoi sentimenti e a causa delle pressioni di sua madre sceglie Lisa. Cosa nascondono i suoi genitori? Perché non deve innamorarsi di Serena? Spesso la vita ci impone di crescere, Marco lo imparerà a sue spese. Sconterà sulla propria pelle errori che non ha commesso, dovrà fare i conti con un segreto troppo grande da accettare, combattere con il tempo a sua disposizione. Ormai troppo breve per dimostrare ai suoi cari quanto siano importanti per lui. Si dice che un fratello o una sorella sono un pezzo del tuo cuore che vivono in un’altra persona e lui sarebbe rimasto a vegliare su di loro per sempre.

estratto

L’amore vero per la scrittura: incontro senza filtri con la scrittrice Lucia Guida

lucia-new-2

Oggi sul mio blog è venuta a trovarmi una carissima amica ed una grande scrittrice, che ho accolto con grande trepidazione ed entusiasmo: si è raccontata, come sempre, con sincerità e senza filtri.

Come è avvenuto il tuo incontro con la scrittura?

In modo piuttosto comune a molti altri autori. Ho iniziato con un blog nel 2007 nella community di libero e poi, a partire dal 2008, ho tentato la strada dei concorsi letterari nazionali di scrittura. Il primo piazzamento l’ho ottenuto in un premio di narrativa organizzato dalla biblioteca di Capoterra (CA) con un racconto elaborato sul ricordo del primo giorno di scuola di un mio amico. Una storia a cui sono ancora oggi molto legata. È stato il mio esordio letterario ufficiale e mi ha spinta a continuare per questa strada. Nel 2011 ho pubblicato per la prima volta da solista per la casa editrice Nulla Die di Piazza Armerina (EN) una silloge di racconti, ‘Succo di melagrana’ dedicata alle donne di ieri e di oggi, a cui ha fatto seguito nel 2013 il mio primo romanzo sempre per Nulla Die ‘La casa dal pergolato di glicine’, scritto per tutti coloro che hanno voglia di crescere e di migliorarsi. A febbraio del 2016 è stato dato alle stampe ‘Romanzo Popolare’, ambientato a Pescara nel decennio 1965/1975.

lucia-new-3

Il ruolo della scrittura nella tua vita

È un ruolo importante, niente affatto marginale. Si è sviluppato ed evoluto con me. Ho iniziato con una scrittura di tipo terapeutico, capace di riconsegnarmi pezzi di me stessa dopo un periodo di grande lavorio interiore. Ora, invece, posso guardare con maggior empatia a tutto ciò che mi circonda. Oserei dire con il giusto distacco. Ciò non significa che io non ami ciò che scrivo ma semplicemente che il mio modo di narrare è cambiato maturando con me; racconto con maggior autonomia e sono più capace che in passato a sottopormi a un lavoro severo di autocritica. Insomma, sono ‘cresciuta’ anche in quest’ambito e credo di continuare a farlo ancora.

lucia-new

L’universo femminile è da sempre il tuo tema prediletto: quanto c’è di te in ogni tuo personaggio?

Tra le tante tematiche trattate mi piace sempre parlare al femminile perché credo che noi donne abbiamo ancora molto da dire. Soprattutto in questo frangente storico che mette a dura prova quanto in termini di autonomia e indipendenza abbiamo conquistato in passato con grande sacrificio anche personale. Oggi le Donne di spessore fanno scalpore molto più che in precedenza apparendo, però, paradossalmente in misura minore. Io credo che ciascuna donna nel presente provi, forse, la delusione di stare assistendo a una lenta e inesorabile involuzione. Una sorta di marcia indietro che non ci fa star bene e che ha come logica conseguenza quella di spingerci a ripiegare su noi stesse, a mostrarci meno di quanto dovremmo.

Nelle mie personagge ci sono le tante sfaccettature di Lucia e delle donne che Lucia ha incontrato lungo il suo cammino. Tratteggiate nella descrizione di situazioni semplici, appartenenti al vissuto collettivo. Questa è un’altra caratteristica della mia scrittura: narrare di cose semplici, apparentemente banali, per poi fare opera di scavo, andando in profondità e portando alla luce particolari che potrebbero sembrare marginali ma che, alla fine, si rivelano fondamentali nella costruzione di una storia.

lucia-new-4

Grande successo di ‘Romanzo Popolare’: quali sono i punti di forza di questa storia secondo te?

Romanzo’, edito in cartaceo e in ebook da Amarganta, casa editrice non a pagamento è attualmente alla terza ristampa. Forse il suo punto di forza è stato proporre una storia calata nella quotidianità che potrebbe possedere risvolti comuni all’esistenza di molti lettori. Poi credo abbia fatto molto anche il passaparola: il tam tam mediatico e reale di chi ha letto il libro e l’ha consigliato ai suoi amici. A chi mi ha chiesto un sequel rispondo che al momento non prevedo di scriverlo. Chi mi conosce sa che non amo tornare scrittoriamente ‘sul luogo del delitto’ …

romanzo-popolare

E il tuo prossimo lavoro?

In cantiere ho due lavori in corso. Uno piuttosto ambizioso che potrebbe richiedere tempi di lavorazione ancora più lunghi di quelli miei soliti, notoriamente morbidi. Un altro già in stato avanzato legato ad atmosfere metropolitane e contemporanee. Tengo a precisare che non sono un’autrice molto prolifica; può capitare che scriva anche un paio di decine di righe al giorno. La mia è una tempistica da slow writing, adeguata al mio modo di esprimermi e coerente a quella che è la mia vita attuale e ai miei progetti esistenziali di sempre.

I tuoi studenti ti leggono? Ti danno suggerimenti sulle storie?

Tengo separata la mia attività di autrice da quella di docente anche se il mio lavoro spesso è per me una fonte di ispirazione notevole. Ai miei studenti, alunni della scuola secondaria di I grado, ho letto qualche racconto breve dei miei. Sono, però, stata letta dai loro genitori. In ogni caso sono promotrice a scuola, ora come in passato, di progetti di lettura. Un libro ti rende migliore, aiuta a crescere e ti apre al mondo circostante con un’ampiezza di vedute inimmaginabile. Oltre a sviluppare logica e creatività. Insomma, leggere è sempre un affare. Conviene.

Il rapporto con i tuoi lettori.

Molto alla pari e per vari motivi. Intanto perché non ho un concetto snobistico, autolimitante dell’Arte e della Cultura che secondo me dovrebbero essere fruibili e alla portata di tutti. L’appetito vien mangiando ed è un dato di fatto. Di Cultura bisogna nutrirsi assaggiando di tutto. Un creativo ha specifiche responsabilità tra cui anche quella, volente o nolente, di assurgere a modello per qualcuno. A questo proposito vorrei sottolineare come a me piaccia fornire spunti di riflessione attraverso le mie storie. Suggerimenti e non ricette preconfezionate. Sono assolutamente contraria a ogni forma di mitizzazione, alla creazione di un ‘personaggio scrittorio’. Mi fa piacere che qualcuno possa rispecchiarsi in ciò che scrivo a patto di ricordare che ha a che fare con un essere umano, pregi e difetti. Nella vita e nella scrittura a me piace camminare al fianco della gente, in assoluta e massima libertà e rispetto reciproci.

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

La vita è un soffio’, che dedico a tutti quelli ‘malati di immortalità’, incapaci di vivere con armonia il loro presente. A tutte quelle persone, cioè, abituate a rimandare a domani ciò che non hanno voglia di fare oggi. Non sempre l’universo è disposto a darci una seconda chance, eppure noi ci intestardiamo a pensare che possa essere nostro pieno diritto riceverla. Non è sempre possibile…

ILARIA GRASSO

In un ebook la scrittrice Elena Greggia ci svela come potenziare la nostra mente

elena-greggia-2

La scrittrice Elena Greggia è tornata a trovarmi sul mio blog per parlare del suo ebook, dal titolo “Potenzia la tua mente”, una lettura, che sicuramente, mi sento di consigliarvi.

Ciao carissima Elena, ben tornata sul mio blog LIBERI LIBRI E NON SOLO, questa volta per parlare del tuo ebook pubblicato dalla Sperling & Kupfer dal titolo “Potenzia la tua mente”: da quale esigenza è nato questo progetto?

Da un’esigenza pratica: tutti abbiamo molte cose da fare, impegni, ostacoli e ostacoli interiori…. cosa ci è miglior compagno, di una buona mente? L’ebook è scritto in modo semplice: si consulta l’indice e… voilà, si coglie l’esigenza adatta a sè in quel momento (saper pianificare…decidere senza ansie e dilemmi, non disperdersi, sviluppare la concentrazione, iniziare bene la giornata..). Indicazioni pratiche. Ma… non banali.

A chi è rivolto questo libro/guida?

Se c’è qualcuno che non vorrebbe una mente forte e limpida, ecco, questo ebook non è per lui. Per tutti gli altri, sì. Ci credi che spesso lo consulto anch’io? A volte scordiamo (o non sappiamo del tutto) le strade migliori, e rileggerle…d’un tratto ci illumina. E’ come fare il punto della situazione e partire col piede giusto.

Quali sono gli strumenti in nostro possesso per potenziare la nostra mente e, soprattutto, si tratta di strumenti ai quali possiamo accedere con facilità?

Yes, yes yes! Per me è un imperativo: offrire strumenti accessibili e davvero validi. Anche i maggiori traguardi si raggiungono con facilità…se la strada è quella giusta. E poi, ho un’innata inclinazione verso la semplicità: forse, è uno dei grandi doni dell’Oriente.

In che misura ritieni che, invece, noi, nella nostra società attuale, non attingiamo appieno alle risorse della nostra mente?

Appunto… Noi attingiamo a molte risorse, apparentemente. Ma non sempre usando le strade migliori. E’ come nuotare controcorrente. Una gran fatica. E così paghiamo un costo (in salute, o dispersioni di tempo, o ansia interiore…). Poi, sì, ci sono anche risorse che non usiamo proprio.

Il potenziamento delle nostre risorse mentali equivale, forse, alla felicità?


Secondo l’Occidente no: possiamo avere (o pensare di avere) alte doti mentali e non essere in salute o essere infelici o inquieti. Per l’Oriente non esiste vera illuminazione della mente che non sia anche illuminazione della vita. Qui, però, usciamo dai confini dell’ebook che vuole essere essenzialmente pratico.

Scorgo un nesso importante fra questo tuo lavoro e “Una mente luminosa”, il tuo libro di cui abbiamo parlato insieme la scorsa volta…

Tutto è legato: la cura del corpo, una mente serena, un senso di realizzazione piena nella nostra vita. Questo ebook, però, è espressamente dedicato al fare. Al come fare! Coi metodi concreti per la vita di tutti giorni… Che siamo su una spiaggia caraibica, nel mezzo di un ufficio, alle prese col partner, con lo sport o col lavoro…come faccio in questo momento?

Ci fai qualche esempio di metodo che suggerisci?

Tratto di situazioni quotidiane, applicabili alla vita e al lavoro: come decidere, come riprogrammare ciò che non funziona, non abbandonate i vostri sogni, sviluppare l’intuizione. Oppure: Studiate con il metodo P.A.S.S. (che significa: P. come Partire bene; A. come Alta voce; S. come Sottolineate; S. come Schemi). E poi spiego. Non mancano anche indicazioni sullo spuntino giusto per la mente. Oppure, ecco, vi offro ora questa: Evitate i cinque ostacoli organizzativi: 1. Iniziare puntualmente dalle attività piacevoli; 2. Non voler guardare in faccia la realtà; 3. Trascurare gli ostacoli; 4. Voler far troppo; 5. Essere eccessivamente ordinati (sì, quando ordine e precisione diventano una regola maniacale, possono limitare la capacità di risolvere i problemi e di raggiungere le mete; il successo richiede anche flessibilità, capacità di adattarsi o di riorientare idee o programmi). E per ogni punto spiego, indico di chi è tipico e come fare. Poi c’è anche: Evitate i 5 ostacoli mentali. A volte, infatti, succede che mentre siete intenti in un’attività difficile o poco gradevole, la vostra mente cerchi di distogliervi. Cioè inizia a sabotare la vostra concentrazione e il vostro buon impegno. Avete presente come fa Lucignolo con Pinocchio? E insomma così via. E’ un ebook molto ricco e pratico. Scritto per punti e semplice.

Quanto è importante pervenire alla consapevolezza delle nostre potenzialità, al fine di vivere in armonia con noi stessi e con gli altri?

(Sorrido) Non è importante “pervenire alla consapevolezza”, è importante realizzarle. Per questo vado sul pratico! Il resto, è filosofia…

Scriverai ancora a riguardo?

Certo, sto già lavorando al prossimo libro. Alterno aspetti più pratici e più interiori. E così procedo… Ma intanto, sul profilo facebook, farò questo: metterò un piccolo consiglio sulla mente, all’inizio di ogni settimana. La domenica sera. Per partire col piede giusto!

Grazie di essere stata con noi: come sempre ti chiedo un messaggio da lasciare ai nostri lettori…

Dal piccolo, nasce il grande… A proposito, conoscete il Metodo dell’affettatrice…?

ILARIA GRASSO