IL DESIDERIO INFINITO DI CONOSCERE, IN “THOMAS VUOLE SAPERE”, DI EDOARDO DE LUCA – RECENSIONE

TEASER THOMAS

“Thomas Vuole Sapere”, di Edoardo De Luca (Lupi Editore) è un libro bellissimo, lasciatemelo dire: in esso, due generazioni apparentemente lontanissime (anagraficamente e mentalmente) si incontrano armoniosamente, come se il loro trovarsi fosse la cosa più spontanea, in questo mondo.

Thomas che ha desiderio di sapere e di conoscere pone i suoi interrogativi al nonno, che gli risponde, in modo puntuale, ma non con l’ambizione di insegnare, ma più semplicemente con l’intento di guidarne i passi, di orientare il suo cammino, perché è solamente quando si è bambini che si gode del privilegio di essere guidati: successivamente è troppo tardi.

Vari sono i temi affrontati in questo libro: dalla paura della vita e della morte alle dipendenze, dall’amore alla drammatica piaga del bullismo, dalla povertà a Dio.

Niente è lasciato a caso, in questo libro, che è appunto il frutto di attente ricerche e studi da parte del suo autore che è giovane, ma già sa fare bene il suo mestiere di scrittore.

“Thomas Vuole Sapere” è un libro che consiglio, ai più giovani allo stesso modo che agli adulti, perché ad ogni età abbiamo i nostri interrogativi e quelle domande interiori che potrebbero essere per noi un assillo, se noi non le affrontassimo con il coraggio e con la calma necessari.

ILARIA GRASSO

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L’AUTORE:

Edoardo De Luca (Popoli, 24 marzo 1993) è uno scrittore italiano. Scrive le sue prime poesie nell’adolescenza e, nel 2014, inizia la sua esperienza come articolista presso il settimanale zac7. Nel 2015 pubblica il suo primo libro, un saggio su ansia e depressione dal titolo “Sentirsi Sé – AUTENTICITA’ DELLA VITA” (Amaltea Edizioni).

Thomas Vuole Sapere” (Lupi Editore) è il suo secondo libro.

Pagina Facebook dell’Autore:

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IL DUALISMO DI OGNI ESSERE UMANO, CELEBRATO IN “SANTI E BANDITI” DI ROSE’ MILITELLO (WRITERS EDITOR)

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Santi e banditi è la storia appartenente al filone del thriller poliziesco scritta da Rosè Militello e pubblicata da Writers Editor: è una storia molto e ben articolata, piena di colpi di scena, che richiede un alto livello di attenzione da parte del lettore, essendo particolarmente ricca di particolari.

Santi e Banditi narra le complesse vicende di due bande criminali spietate e nemiche acerrime tra di loro: la banda guidata dallo spietato boss siciliano Luc Talese e quella guidata dal cinico homo d’affari Jack Hoffman: le esistenze dei due uomini finiscono per intrecciarsi definitivamente quando la banda di Hoffman rapisce l’adorata figlia di Talese, la giovanissima Annie, ma all’atto di pagare un pesante riscatto, pari a due milioni di dollari, si verifica qualcosa di imprevisto che muta per sempre le sorti dei protagonisti.

Oltre ai due malavitosi, l’altro protagonista, e in realtà il principale, è il personaggio di Jack Coogan, il tenente che dovrà condurre le indagini, compiendo un vero e proprio viaggio nella vita dei malavitosi, ma anche dentro sè.

I personaggi di questa storia sono tutti ben delineati dal punto di vista psicologico e molto spazio, pur trattandosi di un thriller, è lasciato all’introspezione e al dramma che ognuno di loro, anche i cattivi, vive sulla loro pelle.

La stesura di questa storia ha richiesto grandi ricerche da parte dell’autrice, Rosé Militello, dato che nulla è lasciato al caso: molta azione (sicuramente indimenticabile risulta la scena della rapina, di cui l’autrice spiega molto bene le ragioni, nell’introduzione), nella narrazione, è vero, ma anche, come ho detto, importanti riflessioni che l’autrice compie attraverso i propri personaggi, personaggi che, pur con le loro azioni nefande, non sono mai completamente cattivi, ma preservano, al contrario, comunque un lato umano.

I personaggi di Santi e Banditi (e nel titolo, infatti, sta il dualismo attraverso il quale si compie l’esistenza di ognuno di loro) arrivano ad essere quello che sono attraverso tutta una serie di eventi che in qualche modo li segna, e in maniera inevitabile.

Nessun uomo in Santi e Banditi è completamente santo o completamente bandito, è questo il vero messaggio.

Santi e Banditi è, a mio avviso, un libro pieno di azione e colpi di scena che avvincono certamente gli amanti del genere, ma l’umanità di cui sono carichi i singoli personaggi permette anche a chi non ama i thriller di accostarsi con interesse e coinvolgimento a questa storia, di cui consiglio decisamente la lettura.

ILARIA GRASSO

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BIOGRAFIA DELL’ AUTRICE:

Rose’ Militello, è nata a Gela, in provincia di Caltanissetta. Vive in un paese dell’entroterra siciliano, Niscemi.Amante dei libri, del cinema poliziesco e d’azione, sin da bambina ha mostrato un interesse particolare per la scrittura e la lettura, continuando a coltivare queste due passioni, fino a scrivere il romanzo d’esordio “Jack Coogan e il codice d’onore” e “Santi e Banditi”(edito dalla Writers Editor).Due thriller polizieschi da leggere tutto d’un fiato, densi di emozioni e colpi di scena.

 

 

UNA STORIA DI RISCATTO, QUANDO TUTTO SEMBRA PERDUTO: RECENSIONE AD “ALEY – SPREZZANTE E RANDAGIO”, IL ROMANZO DI TIZIANA IACCARINO

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Aley – Sprezzante e randagio è il nuovo romanzo di Tiziana Iaccarino, scrittrice passionale e appassionata, che non manca di trasmetterci il calore e l’emozione della sua scrittura anche con questa storia, che narra la complicata vicenda sentimentale ed esistenziale di Aley e Ladyan, entrambi profondamente segnati dalla vita.

Questo romanzo è la storia di un riscatto e il suo messaggio più profondo è infatti che ognuno, nel corso della propria esistenza, può, a un certo punto, trovare la sua stella cometa che gli indichi il cammino per la sua personale resurrezione da una vera e propria morte interiore che si era fatto fatica anche solo a riconoscere.

Aley, il vero protagonista della storia (anche se la vicenda è narrata dal punto di vista di Ladyan, oltre che dal suo), è un’anima in cerca di espiazione di peccati e di sensi di colpa che, troppo crudelmente, si attribuisce, come se non meritasse più nulla dalla vita.

Aley si sente responsabile della tragica morte della giovane donna che sarebbe dovuta diventare sua moglie, Elian, che ha tanto amato, forse più di se stesso, ma poi ha sposato Marika, una donna non abituata a perdere e mai veramente amata in realtà da lui, ma sposata, appunto, unicamente e solo per senso di dovere e gratitudine.

Aley è perduto e la sua vita scorre sempre uguale, tutti i suoi giorni sono vuoti e spenti, fino a quando, durante una breve vacanza alle Hawaii, il destino gli regala Ladyan, meravigliosa quanto straordinariamente somigliante ad Elian, il suo perduto amore.

Sia Aley che Ladyan vivranno il loro fortunato incontro come una benedizione, un regalo di quella vita che aveva tolto a loro tutto, ma le cose non saranno semplici, né il loro percorso sarà privo di ostacoli.

Aley – Sprezzante e Randagio è la storia di un riscatto, ma, ancora di più, è la storia di una resurrezione, quella di Aley, appunto, ma anche di Ladyan, che è giovane, sì, ma ha già smesso di credere che qualcosa di bello possa ancora accadere, ma la vita, che è imprevedibile, per fortuna la smentisce.

Come sempre una storia ben scritta e coinvolgente, quella di Tiziana Iaccarino, una storia che prende e che il lettore non ha intenzione di lasciare, prima di arrivare all’ ultima pagina.

ILARIA GRASSO

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“LINGER”, DI VALENTINA BINDI: L’AMORE PUO’ VINCERE SULLA MENZOGNA? – RECENSIONE

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Valentina Bindi è l’autrice di Linger, il romanzo appartenente al genere new young adult che ha per protagonista la giovanissima Emma, innamorata di Riccardo, un ragazzo che non dovrebbe amare ma che, al contrario, ama.

Emma, pur amando Riccardo, decide di affidare la ricerca dell’anima gemella ad una applicazione per il cellulare denominata Linger, una applicazione finalizzata ad incontrare l’amore della propria vita e ad incontrarlo a patto che, però, si menta, imprescindibilmente.

E a causa di Linger ad Emma capiterà di tutto, anche il rischio concretissimo di perdere il suo unico grande amore.

Linger è un romanzo per giovani e adulti che, pur nella sostanziale freschezza e vivacità della storia, pone degli importanti spunti di riflessioni, soprattutto col metterci dinanzi ai rischi reali che il nostro continuo affidarci alla tecnologia comporta, quotidianamente, senza che noi stessi giungiamo a riconoscerli.

Linger rappresenta, in fondo, la metafora delle maschere che spesso indossiamo, nella vita reale, col solo scopo di volerci fare accettare dalle persone che ci orbitano accanto: Linger, infatti, si basa sul principio che, per trovar l’amore della propria vita, sia necessario ricorrere alla menzogna, fornendo agli altri una falsa immagine di sé.

E questo è, a mio avviso, il messaggio che l’autrice vuole fornire al lettore, con il suo romanzo, ovvero che solo gettando via le maschere che imponiamo a noi stessi, poiché spinti dalla paura di incorrere nel perdere tutto o di non essere accettati, riusciamo a conservare tutto quello che ci sta a a cuore, dal momento che è proprio indossando delle maschere che cingiamo, con braccia grandi, la sconfitta.

Consigliato.

ILARIA GRASSO

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FOTOGRAFIE DI VITA ED IMMAGINI DELL’ANIMA IN “TRENTA SFUMATURE DI POESIA” (PUBME EDIZIONI) DI VINCENZO PRINCI

Trenta sfumature di poesia

C’è la vita, in tutte le sue sfumature, nella silloge poetica di Vincenzo Princi intitolata, appunto, “Trenta sfumature di poesia”, pubblicata da PubMe Edizioni.

Trenta poesie, appunto, in questa raccolta, ed ogni poesia è un’immagine, un fotogramma scattato nell’anima o nello scenario immenso della vita: immagini di quotidianità che si alternano a riflessioni più profonde, decisamente introspettive, sul filo sottile che divide l’inizio dalla fine, il mistero della vita da quello, spaventoso, della morte.

Riflessioni sulla solitudine e sulla difficoltà di comunicare, in un’era in cui siamo, almeno all’apparenza, connessi di continuo, e, accanto a tutto questo, l’amare nell’assenza, nel silenzio della lontananza e nell’eccitazione dell’attesa.

La vita che sfugge alla sua caducità grazie alle immagini che riesce a imprimerci nell’anima, immagini indelebili, come riscatto verso l’eternità: è questo il messaggio autentico che ho ravvisato in questa silloge poetica, di cui vi consiglio la lettura.

Biografia dell’autore:

Vincenzo Princi è nato a Reggio Calabria il 5 aprile del 1976. Dopo aver frequentato l’istituto tecnico commerciale “A. Da Empoli” di Reggio Calabria, si è iscritto all’Università degli Studi di Messina conseguendo la laurea in economia e commercio. Si è abilitato dottore commercialista all’Università della Calabria ed è iscritto nel registro dei revisori legali dei conti. Ha conseguito un master in “Management degli Enti Locali” presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Attualmente lavora al Consiglio regionale della Calabria. Dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa nel 2015, si è appassionato a questa forma d’arte dedicandosi prima ai racconti e poi alla poesia. Nel 2016 ha ricevuto il riconoscimento di merito al premio ”Poesia, Prosa e Arti figurative“ nella sezione “Poesia inedita” con l’opera “La scommessa” conferito dall’Accademia Internazionale “Il Convivio”, Giardini Naxos. Nel 2017 il diploma di finalista “Premio nazionale letterario d’arte e cultura nobildonna Maria Santoro XVII edizione”, Roma, con la poesia “Il cuore di una mamma”.

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NEI “NO” RISIEDE LA VERA LIBERTA’ DI SCEGLIERE: RECENSIONE AL NUOVO LIBRO DELLA FILOSOFA MARIA GIOVANNA FARINA

Maria Giovanna Farina 3

La libertà di scegliere, il nuovo libro di Maria Giovanna Farina, pubblicato da Rupe Mutevole Edizioni, è un libro che ho letto tutto di un fiato, desiderando proseguire oltre, dopo ogni rigo. La libertà di scegliere è un importante ampliamento ed approfondimento che Maria Giovanna Farina ha scelto,  a proposito di scelte, appunto, di apportare alla sua precedente opera scrittoria, dal titolo Ho messo le ali, pubblicato sempre da Rupe Mutevole Edizioni.

La libertà di scegliere è un libro che definisco, senza ombra di dubbio, terapeutico, per chi lo legge, come lo è stato per me, che ne ho appena terminato, appunto, la lettura, in questa fredda domenica di inverno, in cui leggere certamente rincuora e riscalda l’anima.

Attraverso il personaggio di Francesca Chicchi e del suo mentore, il filosofo Paolo, molto sui generis e privi di fronzoli e di sovrastrutture, come Diogene chiuso nella botte, Maria Giovanna Farina coglie l’occasione di illustrarci le varie tipologie umane con le quali veniamo in contatto, inevitabilmente, nel nostro quotidiano: tra queste figure abbiamo gli infangatori, i traditori, gli sfacciati, quelli che in nome del loro presunto e fittizio amore ci succhiano, alla stregua di vampiri, ogni risorsa, e poi, ancora, le persone sempre profondamente critiche che non perdono nemmeno un’occasione per minare, inesorabilmente e a poco a poco, la nostra preziosa autostima, preziosa per permetterci di vivere la nostra unicità di essere umani e il nostro, a volte, essere geniali, perché la nostra genialità è oscurata se non c’è nessuno che ce la riconosca e valorizzi.

E Maria Giovanna Farina, ancora una volta, non trascura un argomento che le sta da sempre enormemente a cuore: quello della violenza sulle donne, psicologica o fisica che sia, la differenza certamente è nulla, e nel capitolo apposito, inerente alla stessa, l’autrice coglie ancora l’occasione per invitare a disertare a tutti i costi un ultimo appuntamento richiesto ormai da un proprio ex compagno.

In conclusione, il messaggio più forte contenuto ne La Libertà di scegliere è, a mio avviso, che la vera scelta non sia pronunciare un sì, ma, al contrario, sia imparare a dire no quando è opportuno, quei no che non sono affatto negativi, quei no che invece salvano, quei no che spesso si traducono in dei sì, dei sì alla vita e alle sue meraviglie, dei sì impliciti all’affermazione delle proprie qualità, alla propria autostima, appunto, dei sì che rappresentano traguardi unici, raggiunti e raggiungibili solo grazie alla filosofia che sa essere più terapeutica rispetto a quanto ognuno di noi solo lontanamente immagini.

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ILARIA GRASSO

SEGNALAZIONE: “SANTI E BANDITI”(WRITERSEDITOR) DI ROSE’ MILITELLO

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SINOSSI:

Norman Bage è un’anonima guardia giurata, alla “Statham Union Bank”, situata nel Lower East Side, a Manhattan. È sposato, tre figli e ha il vizio del gioco d’azzardo. Quando si risveglia seminudo e infreddolito, legato ad una sedia, non può immaginare che, quel giorno, la sua vita sta per cambiare per sempre. Luc Talese è il Boss di un Clan che controlla i traffici illeciti nel Bronx. Il suo territorio, però, confina con quello di Jacob Hoffman, un brillante uomo d’affari di origine ebraica che capeggia una banda di pericolosi malfattori e criminali. Sarà il Tenente Jack Coogan a dipanare la fitta rete di misteri, intrighi e crimini che uniscono due eventi che, solo all’apparenza, sembrano non avere nessun nesso. Con l’aiuto di due ottimi elementi dell’FBI, con i quali Jack coltiverà un intenso e inaspettato rapporto di amicizia, si giungerà, alla fine, alla spiegazione di un puzzle investigativo, in cui tutte le misteriose e machiavelliche tessere, troveranno finalmente posto.

L’AUTRICE

Rose’ Militello, è nata a Gela, in provincia di Caltanissetta. Vive in un paese dell’entroterra siciliano, Niscemi. Amante dei libri, del cinema poliziesco e d’azione, sin da bambina ha mostrato un interesse particolare per la scrittura e la lettura, continuando a coltivare queste due passioni, fino a scrivere il romanzo d’esordio “Jack Coogan e il codice d’onore” e “Santi e Banditi”(edito dalla WritersEditor).Due thriller polizieschi da leggere tutto d’un fiato, densi di emozioni e colpi di scena.

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