S’INTITOLA “BENZINA AL CUORE” IL NUOVO SINGOLO DI ZOIZI

ZOIZI

Dall’8 maggio è disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “BENZINA AL CUORE” (EVE), terzo inedito del cantautore Jody Zojzi, in arte ZOIZI.

Se è vero che il cuore è un motore, è altrettanto vero che è indispensabile alimentarne l’energia come meglio possiamo: “Benzina al cuore” è una canzone che invita l’ascoltatore a prendersi la propria libertà, raccogliendo metaforicamente – e non – ciò che amiamo di più e scappare via lontano, dalle regole, dai vincoli, da tutto.

«Ho sempre pensato che la cosa più importante che possiamo fare per noi stessi sia vivere senza accontentarci – spiega Zoizi a proposito del suo terzo inedito – Bisogna cercare la propria formula magica, osare qualcosa in più. Sicuramente non è semplice, ma “Benzina al cuore” è proprio un invito a provarci. Proprio come accade durante un lungo viaggio, spesso la parte più difficile sta solo nel girare la chiave e accendere il motore».

Biografia

Jody Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e si trasferisce in Italia con la famiglia all’età di un anno. Tanti traslochi in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l’ artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il suo singolo d’ esordio: “PAZZO DI TE”. Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “ODORE” (EVE); il terzo brano di Zoizi dal titolo “BENZINA AL CUORE” (EVE) sarà disponibile in radio e sulle piattaforme digitali dall’ 8 maggio.

Facebook: https://www.facebook.com/zoiziofficial/

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ANIMALI E’ IL NUOVO SINGOLO DI MILLE: INTERVISTA ALLA GIOVANE ARTISTA

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Mille, nome d’arte di Elisa Pucci, è una cantautrice nata nella provincia di Roma e milanese d’adozione. Eye-liner, frangetta e gonne a vita alta, le stesse che amava vedere indossate dalla mamma negli anni della sua giovinezza, quando con i suoi lunghi capelli rosso rame cantava Caruso di Lucio Dalla. Considerata da bambina la garibaldina di casa per il suo temperamento (alla spedizione dei Mille deve il suo nome) falsifica la firma del papà per iscriversi allo Zecchino d’Oro, partecipandovi con una canzone scritta da Memo Remigi. Qualche giorno dopo aver discusso la tesi di Laurea nelle aule di Economia de “La Sapienza” di Roma entra a far parte di una compagnia teatrale come attrice. Nello stesso periodo fonda la band Moseek di cui diventa autrice e manager per booking e comunicazione. Conquista il cuore di Skin partecipando con la band all’edizione numero 9 di xFactor; gira l’Italia facendo concerti, fa un minitour in Inghilterra e calca il palco dello Sziget Festival a Budapest. “Animali”, suo singolo d’esordio, è già disponibile sulle piattaforme digitali. 

Com’è nata l’esigenza di lanciare questo tuo primo singolo, dal titolo Animali, in questo particolare momento storico, per l’Italia e per il mondo?

Dinanzi alle emergenze tutti i pensieri vanno solo all’emergenza. E’ una reazione fisiologica, di quelle a caldo che durano giorni. Poi è necessario lasciare lo spazio adeguato alla lucidità e darsi una mano per affrontare la crisi, ci vuole un po’ di coraggio per tenere a mente il ruolo di ciascuno di noi.

Abbiamo bisogno di chi ci racconta ogni giorno i fatti che accadono nella loro drammaticità, ma allo stesso tempo c’è bisogno di bellezza e la musica in questo senso ha un ruolo importante. E’ per questo motivo che non mi sono tirata indietro nel fare in questo momento così delicato quello che faccio nella vita. Il mio primo singolo è stato pubblicato poco prima dell’inizio dell’emergenza, avevamo girato il video, eravamo tutti pronti. Darsi e dare una possibilità di gioia è sempre qualcosa di sano.

Il videoclip non a caso è stato girato proprio in questo periodo, in cui tutto è apparentemente fermo, tranne le nostre anime di animali, appunto: quelle sono sempre in movimento…

Abbiamo fatto in tempo a girare il video a febbraio, si stava delineando l’emergenza, ma non eravamo ancora in piena crisi e nessuno si aspettava che da lì a dieci giorni si sarebbe fermato tutto. Ma poi cos’è che è fermo? Noi dentro casa, col mondo fuori fermo stiamo capendo che possiamo comunque muoverci, perché possiamo inventare mille modi per impiegare questo tempo che abbiamo a disposizione, e non mi riferisco solo a chi si diletta in cucina e si scopre chef. La necessità sta portando molta virtù, in numerosi campi, nella moda, nell’arte, nella musica, per quello che riguarda l’ambiente. Stiamo capendo che quello che accade, succede nella misura in cui siamo in grado di reagire alle cose.

L’eterna lotta tra ragione ed istinto è al centro del tuo pezzo, di cui, appunto, oltre che interprete, sei anche autrice…

L’istinto è la verità più grande che possediamo. Ci vuole coraggio a dargli retta, perché quello che la ragione stabilisce con le abitudini, con i limiti, con i punti fermi, è ciò che ci permette di farci sentire al sicuro. La cosa speciale è che questa canzone ha un doppio valore per me: da una parte mette nero su bianco la malinconia di una delle più importanti storie d’amore della mia vita,e dall’altra ha rappresentato per me il modo in cui ho scardinato i limiti e il range di abitudini in cui mi davo la possibilità di scrivere in italiano.

Il tuo rapporto con il teatro e con la recitazione…

Durante le tournèè ogni sera prima di andare in scena arrivava la domanda chi me l’ha fatto fare?. Non ho mai sognato di fare l’attrice, ma è capitato, per caso e senza aspettarmi niente, era semplicemente il mio lavoro, tra i mille che ho fatto prima, durante e dopo l’università. Mi ha insegnato a tenere botta sera dopo sera, a teatro non hai scampo, se sbagli ti devi appellare alla tua capacità di improvvisazione e ai nervi saldi.

Progetti per il futuro…

Uscire di casa io e le canzoni che ho scritto, oltre Animali.

Come facciamo a seguirti?

Aprire il famoso instagram e digitare mille_ingram

Lascia un messaggio a chi ci legge…

Ogni mattina preparati come se dovessi andare ad un appuntamento importante. Chi ti guarda? Tu, ti guardi tu.

ILARIA GRASSO

IL NUOVO SINGOLO S’INTITOLA “COME GODO SE”: INCONTRO CON LA RAP BAND OVERTURE

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Il mio incontro con gli Overture per parlare del loro nuovo singolo dal titolo “Come godo” e di tanto altro.

Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere), Jacopo Cardillo (chitarra) e Giacomo Martinello (percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. Il nuovo singolo degli Overture “Come Godo Se” è uscito nel gennaio 2020.

Come nasce il pezzo “Come godo se” e quanto è volutamente e fortemente provocatorio verso chi lo ascolta?

“Come godo se” se è uno tra i primi progetti inventati in sala prove, è nato circa due anni fa ed è sempre stato un pezzo molto crossover e aggressivo, fatto in gran parte di powerchord distorti e un mood provocante e liberatorio; una volta portata in studio, con la collaborazione della nostra etichetta Noize hills, abbiamo cercato invece di renderla più elegante e moderna ma sempre con un mood trascinante e cercando di trasmettere il messaggio… di non giudicare E ripudiare il comportamento altrui.

 

Nei vostri pezzi, unite generi diversi, forti del fatto di provenire ognuno di voi da mondi musicalmente differenti: quanto ha giovato questa caratteristica alla vostra band?

Abbiamo tutti influenze diverse che trovano però un riscontro comune nel rap, per esempio chi dal rock anni 70, chi dal funky, altri dall’underground anni 90 e dalla trap odierna; questo fatto però può essere un’arma a doppio taglio perché il nostro intento è creare nuove sonorità e sperimentare sempre di più, ma bisogna avere la capacità e l’attenzione di non arrivare a fare qualcosa di già sentito e che soprattutto risulti confuso e disordinato, come se fosse un minestrone di generi musicali che poco c’entrano l’uno con L’altro.

Come godo se sembra un pezzo cattivo ma in realtà non lo è: è piuttosto un brano che invita al risveglio, al raggiungimento della consapevolezza estrema che il nostro vero nemico è il nostro ego e non quello che ci circonda…

Quali sono i vostri progetti futuri?

Come progetti abbiamo un importante passo che faremo tra fine aprile e inizi maggio con l’uscita di un EP composto da 6, fiume in piena, come godo se e altri quattro inediti e il conseguente inizio della stagione estiva che sarà sicuramente piena di live ed esperienze un più diritte con la musica suonata e il pubblico

Quanto è importante per voi suonare in pubblico e stabilire un rapporto di complicità con chi vi ascolta?

Per noi suonare in pubblico è molto importante ed è lo scopo sopratutto per cui abbiamo iniziato il tutto. Abbiamo una grande passione per il suonato vero con strumenti, cosa che ultimamente si è persa molto tra le generazioni odierne.

Proprio per questo motivo, circa un anno fa, appena si era formato il gruppo, abbiamo deciso di organizzare un Quanto è importante per voi suonare in pubblico e stabilire un rapporto di complicità con chi vi ascolta?live acustico privato per soli amici e conoscenti in occasione del compleanno del chitarrista Andrea Barbera; abbiamo invitato circa 50 persone, facendo prima un aperitivo e chiudendo in bellezza con una bella bevuta, è stata un esperienza molto importante perché ci ha fatto capire ciò che volessimo fare davvero nella vita.

Come facciamo a seguirvi?

Ci sono due possibilità per poterci seguire, sul nostro profilo Instagram @overture.official, dove siamo più attivi e pratici e sul profilo Facebook Overture.

Lasciate un messaggio ai nostri lettori…

Per gli ascoltatori, soprattutto quelli più giovani, un consiglio: tutti abbiamo dei problemi e delle difficoltà ma isolarsi e chiudersi in se stesso peggiora solo le cose, bisogna capire ciò che ci fa stare o chi e aprirsi al mondo con voglia di fare e coraggio di osare.

ILARIA GRASSO

S’INTITOLA “ANNABELLE” IL NUOVO SINGOLO DI TAVO: INCONTRO CON IL CANTAUTORE

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Il mio incontro con il giovane cantautore Tavo, per parlare del suo nuovo singolo, uscito nel dicembre 2019 ed intitolato “Annabelle”, e di tanto altro…

Francesco Taverna, in arte TAVO, è un cantautore alessandrino classe ‘93 che figura tra gli artisti emergenti del panorama indie pop italiano. Dopo il suo primo concerto, al Circolo Ohibò di Milano, TAVO trova presto spazio su palchi come Rocket club (Linoleum), Spaghetti Unplugged, Le Mura, Tendenze Festival, Radical Sheep Festival, Arezzo Wave e molti altri ottenendo riconoscimenti come Miglior performance live e Roster artista rappresentante Soundreef. Viene definito su riviste di settore (Stormi, RUMORE, ExitWell) come “Uno dei profili più interessanti del panorama indie italiano” con il suo album d’esordio “Funambolo” (Noize Hills Records, 2018), una raccolta di melodie leggere e testi falsamente ironici che dipingono situazioni di vita dall’equilibrio instabile. Il suo ultimo singolo si intitola “Annabelle” (Noize Hills Records).

“Annabelle” è una canzone che parla d’amore, un amore senza tempo e senza età: ma è vero che per scriverla ti sei ispirato ad una lettera trovata in una casa in cui abitavi, addirittura del 1800?

Si! Per quanto questa cosa possa sembrare una trovata Manzoniana per avere una bella storia da raccontare dietro la canzone, è la verità.

Ti dirò di più, quando l’ho trovata ho creduto fosse un tesoro dal punto di vista monetario, ma ahimè non è stato così. Rimango povero…

In compenso ho trovato l’ispirazione per una canzone.

Quanta universalità hai colto nella storia raccontata in quella lettera e perché l’idea di scriverci un brano?

Nella lettera un certo Ennio scrive a Maddalena (divenuta poi Annabelle per una scelta metrica) elogiandola sotto ogni punto di vista. La cosa strana è che Maddalena è sposata, pertanto sono due amanti del 1800.

Per quanto tutto sia scritto con una forma “d’altri tempi”, a livello di contenuto è molto attuale.

L’amore, la paura e il desiderio sono i sentimenti attorno ai quali si sviluppa la canzone. Ho compreso che questi viaggiano nel tempo immutati ed immutabili.

Sai cosa c’è di estremamente diverso rispetto ad oggi? Il termine “amanti”.

Nell’800 ci si sposava ancora in matrimoni combinati, finendo poi per trovare l’amore VERO altrove.

Oggi l’amante è una trasgressione, il più delle volte, fine a stessa.

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Un pezzo che invita a riflettere sugli errori che purtroppo ognuno di noi compie nelle proprie relazioni…

L’errore è dietro l’angolo, nel momento in cui si sceglie di abbandonare un appiglio saldo e sicuro. Parlo di questa cosa in “Funambolo” il mio disco precedente.

Purtroppo scegliere di percorrere sentieri stretti come una fune ci espone a rischi.

Di fronte ad una scelta, sperimentiamo la paura di fallire, ma se restiamo immobili non proveremo mai la soddisfazione di aver compiuto un’impresa inizialmente impensabile.

“Annabelle” rappresenta la nostalgia per quello che poteva essere e non è stato, magari a causa proprio di un banale errore…

“Annabelle” in realtà parla di qualcosa che “è stato”, è finito, ed è tornato dopo più di duecento anni.

“Annabelle” vince sulla nostra paura più grande, quella di morire e di non lasciare nulla del nostro passaggio. Vince il tempo e lo spazio.

Cosa rappresenta la musica per te?

Per me la musica e la scrittura sono sempre state una valvola di sfogo.

Con il passare degli anni mi sono reso conto che fare musica è una grossa responsabilità.

Quello che dico attraverso i testi, veicola non solo il personaggio, ma anche la persona che sta dietro al mio progetto.

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Quali sono i tuoi progetti per il futuro prossimo?

Sicuramente suonare tanto. Nel tour “Funambolo” ho raggiunto le principali città d’Italia e cosi farò con questo.

Quest’anno ho alle spalle una produzione live molto bella, fatta da persone e tecnici che oltre a lavorare con me si occupano di artisti come Ermal Meta, Cristicchi, ecc.

Sarà uno show a 360 gradi. Non finirò mai di ringraziare queste persone e la mia etichetta, la Noize Hills Records.

Mi impegnerò a dare il massimo.

In più in cantiere c’è un disco, ma non posso ancora anticipare nulla. Manca poco comunque…

Come facciamo a seguirti?

Mi trovate su tutele piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music, YouTube, e cosi via.

In più sono molto attivo sui social. Su Instagram come “tavo_ufficiale” e su Facebook semplicemente come “TAVO”.

Curo molto i social e grazie a Lorenzo Chiesa, un grafico che lavora anche per note multinazionali, vanto una pagina piuttosto singolare.

Lascia un messaggio a chi ci legge…

Signori, quando si fa qualcosa, artistico e non, è importante essere sempre sinceri perché l’arma più grande che tutti abbiamo, è la credibilità”.

ILARIA GRASSO

S’INTITOLA “DAVVERO” IL NUOVO SINGOLO DI BENEDETTA RAINA – INTERVISTA

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Il mio incontro con Benedetta Raina, per parlare del suo nuovo brano, dal titolo Davvero.

Benedetta Raina è una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente della generazione z, in bilico tra speranza e sconforto e alla continua ricerca di conferme negli altri. Alla fine del 2018 inizia a collaborare con l’etichetta Noize Hills Records e nel 2019 pubblica “Basta”, il suo singolo di debutto. La canzone nasce proprio come il primo esperimento in italiano, come una pronta denuncia di sé, finalmente senza lo schermo di una lingua straniera. Il nuovo singolo “Davvero” (Noize Hills Records) è uscito in radio e in digitale il 13 dicembre 2019.

Davvero, un pezzo apparentemente ironico, che però offre numerosi spunti di riflessione ed invita, per certi versi, a vivere qui ed ora: come mai questa tua esigenza, considerata anche la tua giovane età?

Ora più che mai credo che bisogno vivere nel momento, il che non significa senza preoccupazioni. I temi e le difficoltà che affrontiamo durante l’adolescenza avranno poi un futuro nostalgico nella nostra mente. Insomma: stai soffrendo, sí, ma sei giovane, goditela!

Il brano si incentra anche sulle insidie che nasconde anche la più tranquilla delle quotidianità: niente di più vero, a mio avviso…

È proprio vero che nella vita sono gli aspetti negativi che ci impattano di più, ci appannano quasi la vista. Bisognerebbe trovare un sano equilibrio, che non escluda la negatività ma ne faccia tesoro per costruire un futuro più tranquillo.

Nel brano raggiungi un certo equilibrio tra serietà e leggerezza: quello che ogni esistenza, per essere autentica, dovrebbe avere…

Questo equilibrio di cui parlavo anche prima è molto difficile da raggiungere: ecco perché ho scritto la canzone. Oltre ad essere un invito per gli ascoltatori devo ammettere che sia un buon promemoria anche per me.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

In arrivo c’è un EP che uscirà prossimamente intorno ad Aprile, con tre brani inediti che si aggiungeranno a Basta e Davvero. Ci sono anche molte date live e non vedo l’ora! Il prossimo mese, l’8 Marzo in occasione della donna mi trovate a Spaghetti Unplugged a Milano.

Quale messaggio vorresti che arrivasse con la tua musica?

Molti sicuramente, ma il più importante, rivolto anche ai miei coetanei, è quello di distinguersi e farsi sentire. Con i social tutti possono condividere tutto in pochi secondi, ma è difficile farsi strada nella folla di opinioni.

Come facciamo a seguirti?

Mi trovate su Instagram e Facebook, mi chiamo sempre Benedetta Raina e beh… ovviamente Spotify! Trovate anche i video di Basta e Davvero sul canale YouTube di Noizehillsrecords.

Lascia un messaggio a chi ci segue…

Vivete tranquilli, che domani si muore. No dai. scherzo” Però il concetto è quello, bisogna sbattersene di più, che poi è proprio quello che io non faccio.

ILARIA GRASSO

INCONTRO CON ANDREA MUCCIN, IN RADIO CON “GAUCHO”

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Il mio incontro con il cantautore Andrea Muccin, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo, dal titolo “Gaucho”.

Andrea Muccin nasce nel 1990 a Piacenza. Durante l’adolescenza si innamora della musica hip-hop e inizia a scrivere i suoi primi testi inediti. Da lì partono vari progetti con decine di singoli e video, passaggi radio e 100k visualizzazioni. Il primo disco autoprodotto “No Money One Problem” viene pubblicato nel 2011. Nel 2016 esce il secondo disco, dal titolo “Così in fretta”. Con l’avvento della trap, Andrea decide di dare spazio a quello specifico genere musicale. Nel 2017 esce “L’ultimo spettacolo”, singolo che ne anticipa altri prodotti da Prezbeat Mill Gates e mixati da Marco Zangirolami. L’ultimo inedito di Andrea Muccin, intitolato “Gaucho” (Noize Hills Records) e uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre, uscito in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.

Gaucho è una specie di autoritratto, quasi un omaggio a te bambino ormai diventato uomo: quanta nostalgia di te stesso nella stesura di questo brano?

Di me stesso ben poca, ma diciamo che la nostalgia è l ultimo sentimento che si prova, diciamo che quando senti la nostalgia non sei più un ragazzo.

Non a caso hai scelto un simbolo chiave della tua infanzia, ovvero il gaucho, la famosa macchina giocattolo che fece parte in qualche modo della tua infanzia…

Ci tengo a puntualizzare che la gaucho che mi era stata regalata da un cugino ma era già non funzionante quindi la sogno ancora.

Nel videoclip diretto da Lorenzo Chiesa ci sei tu con un bambino: siete entrambi la stessa persona, è così?

Certo è stato un grande! Una bella idea coronata in un ambiente semplice senza dover strafare come tanti.

In quali progetti sei attualmente impegnato?

Be nel mio ovviamente è in gringo di don Pepaz e tango con Frio e uscirà un mio pezzo con cavehood… Dei grandi!

Come facciamo a seguirti?

Andrea Muccin ovunque…

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

Che la forza sia con voi!

ILARIA GRASSO

INCONTRO CON LA BAND ELECTROPOP “LA LUNA”

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Incontro con la band electropop La Luna, per parlare di “Niente succede”, il loro nuovo singolo e di tanto altro.

Com’è nato il progetto del brano Niente succede?

Il brano nasce anni fa quando con Alex Marton partimmo con la prima produzione. Dopo il singolo “Il giro del mondo” scrivemmo “Niente succede” e ci piacque sin da subito.

E’ un pezzo sulla immobilità umana, sul nostro apparente eterno movimento, mentre in realtà siamo fermi, in balia delle nostre idee e radicate convinzioni da cui per comodo o forse per paura non ci stacchiamo mai…

Gli errori degli uomini si ripercorrono costantemente nel tempo, cambiano nome e soggetti ma niente cambia, o meglio, niente succede…

Come e quando è nata la vostra band electropop?

Il progetto La Luna, che vede me come artista solista, nasce nel 2014, quando inizia la mia collaborazione con Luca Vicini, bassista dei Subsonica. Nei tre anni di stop che mi sono data proprio per scrivere, ho dedicato il mio tempo nel creare un sound e trovare dei suoni che mi appartenessero. Una volta pronto il tutto ho contattato i musicisti che più si avvicinavano a me come idee e caratteristiche e da lì si è formata la band che ormai é come una famiglia, dalla quale non mi stacco mai.

Parliamo della vostra collaborazione con Alex Marton, con il quale avete scritto “Niente succede”…

Alex è la prima persona che ha creduto in me. Iniziò la collaborazione con lui nel 2010.. e un anno fa, pensando ad arrangiare i miei nuovi pezzi, ho subito pensato a lui. Oltre alla sua bravura e conoscenza in merito a produzioni artistiche, Alex mi conosce molto bene, sia artisticamente che personalmente. Sa capire nell’immediato il senso di ciò che scrivo e come penso ad un mio pezzo nel suo complesso..

Siamo in chiusura, lasciate un messaggio ai nostri lettori…

Vi invito ad iscrivervi al nostro canale YouTube.. ci saranno nuove uscite e molte novità! Siamo presentissimi su ogni piattaforma social e da lì potrete seguire eventi ed uscite! Cercherò di portare il mio messaggio a più persone possibili e spero venga pian piano accolto ed apprezzato!

Instagram @lalunaofficialita

ILARIA GRASSO

S’INTITOLA “BALLARE BALLARE” IL NUOVO SINGOLO DI STEFANO FUCILI – INTERVISTA

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Il mio incontro con il cantautore Stefano Fucili per parlare del suo nuovo singolo dal titolo “Ballare Ballare” e di tanto altro.

Ciao Stefano, ben trovato sul mio Blog Liberi Libri e Non Solo, parliamo del tuo nuovo singolo dal titolo “Ballare Ballare”, un pezzo decisamente estivo: com’è nato questo progetto?

Lo scorso settembre ho iniziato a scrivere delle nuove canzoni, ispirato dal nuovo indie pop italiano in una nuova direzione electro-pop, tra i pezzi è venuta fuori anche Ballare Ballare una mattina alle 5 mi sono svegliato e ho scritto il testo e la melodia di getto pensando alla voglia di fuggire dagli stress della vita quotidiana, ripensando ai colpi di fulmine che la vita a volte ci regala, alla voglia di liberazione, di ballare, di amare.

Cosa ti aspetti da questo tuo nuovo lavoro?

Sono molto felice perché questo è il primo singolo che esce per una prestigiosa etichetta italiana la RNC Music di Nico Spinosa, una “piccola major” che vanta successi internazionali, sappiamo già che il pezzo uscirà anche in Russia, Repubblica Ceca e Nord Corea e stiamo realizzando anche la versione in spagnolo per il mercato latino.

Inoltre il pezzo appena uscito è subito entrato nella classifica Dance di iTunes e il videoclip , realizzato dalla DNA di Carlo Rossetti, sta ottenendo ottimi risultati su You Tube.

“Ballare Ballare” è il preludio al tuo nuovo album?

Si, le canzoni dell’album le ho già scritte tutte, stiamo lavorando alla produzione musicale con il producer Raf Marchesini e il mio manager Giordano Donati che hanno firmato diverse hit internazionali nella Dance. Probabilmente usciremo con altri singoli nei prossimi mesi e poi con l’album.

Hai nel tuo curriculum collaborazioni con artisti davvero importanti (Lucio Dalla, Paola Turci, Giorgia e Luca Carboni, per citare alcuni): come sono state queste esperienze e c’è qualche collega artista a cui tu ti senta in qualche modo più legato?

A Turci, Carboni, Nomandi, Giorgia e Ron ho avuto il piacere di aprire i concerti alcuni anni fa, ma in assoluto la collaborazione più importante è stata quella con il grande Lucio Dalla che fu il mio primo produttore alla fine degli anni 90 e con cui ho scritto alcuni brani come il pezzo Anni Luce che Dalla cantò nel suo album Luna Matana del 2001. Dal 2012 ad oggi parallelamente alla mia attività di scrittura e produzione dei mie album inediti, ho portato in piazza e teatri Italiani il progetto Piazza Grande omaggio a Lucio Dalla, con una band eccezionale ospitando spesso sul palco storici collaboratori di Lucio come Iskra Menarini e Riccardo Majorana (recentemente scomparso prematuramente). Sicuramente Lucio mi ha insegnato tanto e cantare ed interpretare i suoi capolavori nei concerti di Piazza Grande mi ha sicuramente lasciato un segano anche per la scrittura dei testi di questo nuovo progetto.

Siamo in chiusura, lascia un messaggio ai nostri lettori…

Auguro a tutti di vivere un’estate stupenda, di divertimento, gioia, amore senza mai smettere di Ballare Ballare , a dimenticavo andatevi a vedere il video, ne vale la pena!

ILARIA GRASSO

ALESSANDRO BELLATI IN RADIO DAL 28 GIUGNO CON IL SINGOLO “EREMITI SOCIALI”

Copertina Eremiti Sociali

Eremiti sociali” è il nuovo singolo del Cantautore Alessandro Bellati, title track del suo terzo album di Canzoni d’Autore, uscito Venerdì 10 maggio 2019 (disponibile su iTunes e su Spotify).

Il brano “Eremiti sociali” (edizioni Riserva Sonora/Materiali Musicali/Latlantide), è una fotografia sulla quotidianità, all’interno della quale Bellati auspica l’uso cosciente dei social, evidenziando la bellezza di potersi incontrare e guardarsi negli occhi.

Però incontrandoti mi agito e sento che sto bene insieme a te. Così abbracciandoti mi illumino e penso che toccarsi sia l’inizio di una lunga storia..”

Lo spirito ironico e mai banale che contraddistingue le canzoni del Cantautore piemontese innesca spunti di riflessione sulla vita quotidiana inserita all’interno di uno sfondo sonoro ricco di suggestioni.

La voce calda ed espressiva completa il complesso mondo cantautorale di un artista che ha costruito con il tempo il proprio stile maturato anche grazie alle molte collaborazioni autorali, tra le quali ricordiamo quella con Tullio De Piscopo.

https://youtu.be/Cl-E0JoLR4Y

(videoclip di “Non ho niente da chiedere ai social”, uscito il 16 marzo 2019)

https://www.facebook.com/alessandrobellatimusic/

Biografia

(Cantautore/Autore/Compositore)

– Docente Scuola Primaria dal 1992.

– Ideatore e Direttore artistico di “IMPRONTE JAZZ” dal 2012.

– Compositore ambient music per Rai Trade e altri Editori, all’attivo 8 album pubblicati.

– Autore e Compositore per Tullio De Piscopo.

– Autore e Compositore di Musical e di Canzoni per bambini della Scuola Primaria; diversi pubblicazioni all’attivo e alcuni riconoscimenti, nel 2003 – 2004 – 2005, vincitore del Premio della Critica nell’ambito del “Festival Internazionale Fortissimo per l’Unicef – Canzoni per ragazzi”; nel 2019 scrive “Ciao” sul tema della donazione per la Scuola Primaria di Bistagno (AL), la canzone diventerà la colonna sonora dell’Associazione AIDO provinciale.

Cantautore

Nel luglio 2006 Finalista al “Premio De Andrè – Canzone d’Autore 2006” con “Monnalisa”; “Monnalisa” è inserita nella compilation “Premio De Andrè 2006” uscita in tutta Italia Ed. Rai Trade/Look Studio

Premio Canzone d’Autore – Città di Ghedi – Vinco il Premio come Miglior Musica e Miglior Arrangiamento con la canzone “Monnalisa”; la canzone è stata premiata da Lucio Fabbri (Direttore Artistico della manifestazione) e da Gatto Panceri

MONNALISA” (videoclip) vince il Premio Miglior Colonna Sonora per il film “La guerra dei corti” nell’ambito de “Il Cantagiro 2008”. Il film è stato programmato in Russia, Australia, Francia e Germania

pubblico il cd di canzoni inedite dal titolo “Parole d’amore”, il cd è distribuito da Egea, pubblicato da Odd Time

16 ottobre 2016 pubblico per Riserva Sonora il cd di canzoni inedite dal titolo “28”

febbraio 2016 esce il videoclip di “28”

settembre 2016 esce il videoclip del secondo singolo dal titolo “NAVIGO A VISTA”

marzo 2017 esce il singolo “Johnny Jazz” per Riserva Sonora

1 marzo 2019 esce il singolo “Non ho niente da chiedere ai social”; il 16 marzo esce il videoclip per Riserva Sonora, Latlantide, Materiali Musicali, in collaborazione con Believe.

10 maggio 2019 l’uscita dell’album “Eremiti sociali” per Riserva Sonora, Latlantide, Materiali Musicali, in collaborazione con Believe.

Autore

Nel dicembre 2006 la canzone “Canta e Conta” viene incisa dal cantante- ballerino cubano Jhonny Vazquez, Campione del Mondo di Salsa; il disco dal titolo “Baila Rumbero” verrà presentato in un tour a livello mondiale

Scrivo “Un’onda d’amore”, singolo radiofonico di Tullio De Piscopo – Luglio 2007 tratto dall’album “Bona Jurnata”, per lo stesso album scrivo anche “Vibra” (in duetto con Francesco Sàrcina, cantante delle Vibrazioni), “Ballando Ballando” e “A volte capita”.

il 13 novembre 2016 esce la trilogia del 50esimo anno di carriera di Tullio De Piscopo per il quale scrivo il singolo “Destino e speranza”.

Cover

Nel 2005 incido come interprete un cd di cover italiane dal titolo “Sorprendimi” per Ecosound

Libri

Nel novembre 2011 pubblico per Arduino Sacco Editore il libro dal titolo “Elaborazioni sentimentali”

Credits

Rai Trade, Tullio De Piscopo, Club Tenco, Egea, Carta da Musica, Riserva Sonora, Audiocoop, Believe, Latlantide, MEI, Materiali Musicali, Germanelli.com

“FARE MUSICA E’ UN FATTO POLITICO PERCHE’ E’ UN FATTO CULTURALE. DIVERSAMENTE SEI SOLO UN INTRATTENITORE.”

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Woody Guthrie aveva scritto sulla sua chitarra “questa macchina uccide i fascisti”. Joan Baez era al fianco di Martin Luther King nelle sue battaglie per i diritti civili. Pete Seeger cantava contro la guerra e per i diritti dei lavoratori. Bob Dylan si rifiutò di andare in tv perché non volevano fargli cantare “John Birch Society Blues” contro un gruppo neonazista che vedeva comunisti dappertutto. Crosby Stills Nash e Young attaccarono il governo per i quattro morti a una manifestazione studentesca in Ohio e per le cariche poliziesche contro gli studenti a Chicago, Jimi Hendrix stravolse l’inno americano per denunciare l’inutile guerra in Vietnam, gli U2 hanno celebrato il bloody sunday irlandese quando l’esercito britannico sparò sulla folla pacifica, Bob Geldof ha riunito due volte i migliori musicisti del mondo a sostegno dell’Africa affamata, Bono si è speso per l’eliminazione del debito pubblico dei paesi poveri, ed è stato fatto dai musicisti un embargo al Sudafrica razzista, per poi sostenere e celebrare la liberazione di Mandela. E qualcuno oggi se ne viene fuori che i musicisti dovrebbero fare i musicisti e non occuparsi di politica? Ma fare musica è un fatto politico perché è un fatto culturale. Diversamente sei solo un intrattenitore.

GIO’ ALAIMO