HORROR ITALIANO: INTERVISTA ALLO SCRITTORE ALEX BADGER

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Il mio incontro con Alex Badger, scrittore di genere horror che ci parla del suo incontro con la scrittura e della sua raccolta di racconti, dal titolo Horror Italiano (Europa Edizioni).

Ciao Alex, ben trovato su Liberi Libri e Non Solo: quando hai incominciato a scrivere?

Ho cominciato a partire dal 2008. Sono sempre stato un appassionato lettore sin dalla più tenera età, adattando di volta in volta i miei gusti agli anni e i periodi della mia vita. Dalle fiabe, la letteratura giovanile e i fumetti della Disney ai fumetti sui supereroi, i manga giapponesi fino ai maestri dell’orrore, della fantascienza e del fantasy dei tempi che furono (Edgar Allan Poe, Howard Phillips Lovecraft) e contemporanei (Stephen King, Clive Barker, Jack Ketchum). Pur avendo una passione quasi equivalente per il cinema, ritengo la scrittura e il disegno le arti più consone alla mia personalità, attraverso le quali poter rappresentare al meglio la mia fantasia e il mio modo di pensare, di esprimermi, di essere. Le considero forse le due forme d’arti più complete, attraverso le quali l’artista può veramente dare sfogo a tutto il suo estro in quanto, al 90% dei casi non ostacolato da zavorre come le disponibilità economiche o il parere contrario di chi dovrebbe occuparsi della produzione o la distribuzione, nonché dai limiti imposti dalla diversità della differenza del linguaggio che hanno il cinema, il disegno e la scrittura. Non essendo, come già detto prima, insensibile all’arte del cinema, faccio ovviamente riferimento a molti registi, i quali spesso si sono visti frenare e ostacolare il proprio estro e la propria fantasia, vuoi perché portare al cinema un determinato progetto avrebbe richiesto ingenti quantità di denaro, vuoi perché la rappresentazione delle loro idee impresse sulla pellicola avrebbero rischiato di andare incontro al blocco da parte dei produttori o alle critiche da parte di un pubblico non sempre preparato e accomodante. Ostacoli di questo genere sono già più rari, per uno scrittore, che può quindi avanzare le idee più ardite e proporle al pubblico con decisamente meno difficoltà.

Perché la scelta del genere horror: cosa ti attrae dello stesso?

Come già ho anticipato, l’horror è stato un genere che mi ha appassionato sin da piccolo: oltre ad un certo gusto per il macabro, ho avuto modo di constatare che l’horror è il genere più indicato per descrivere, a volte in maniera letteraria, altre volte con metafore e allegorie, la realtà che ci circonda. Probabilmente il mio può sembrare un discorso pessimistico, anche tendente alla misantropia, ma è dettato da una visione molto ampia del mondo e della natura umana. Nel corso degli anni abbiamo constatato come le più celebri figure archetipiche dell’horror e della sua mescolanza con altri generi abbiano funto da metafora per determinati argomenti, più o meno visti con paura e sospetto, in epoche passate ma in fondo anche nell’epoca attuale: il vampiro come simbolo della lussuria e delle pulsioni sessuali , il cosiddetto “scienziato pazzo” e i suoi esperimenti come simbolo del timore e della diffidenza verso lo strapotere e l’occasionale arroganza della scienza, qualora si spinga verso limiti che non andrebbero oltrepassati , il tema del doppio come simbolo della psiche umana, di una mente divisa tra l’Io e le sue pulsioni irrazionali, o della bontà che può celare cattiveria e violenza più o meno volute come pure il contrario , le storie degli orrori cosmici inaugurate da Lovecraft come l’irrazionale paura nei confronti di ciò di che non si conosce e di cui non si comprende la natura e così via. Tuttavia l’orrore può trovare le sue fondamenta anche in una dimensione più “terrena”: non necessariamente l’orrore, il mostro dev’essere il licantropo, il vampiro, l’essere nato da un esperimento scientifico malriuscito. A volte l’orrore lo puoi trovare vicino a te: molti scrittori, tra cui Stephen King e Jack Ketchum spesso alternano la narrazione fantastica a situazioni più “realistiche”, per immergersi nel lato oscuro della natura umana, che spesso si rivela anche più terribile di qualunque presenza acquattata nel buio o di qualunque mostro assassino. Come anche i fatti di cronaca ci ricordano ogni giorno, l’orrore può celarsi nel vicino di casa all’apparenza gentile e disponibile, nella famiglia apparentemente di buoni valori, addirittura nel parente e nell’amico invidioso e rancoroso dei successi e dei talenti di chi gli è vicino. L’orrore spesso può indossare la maschera più innocente e rassicurante, quella che è riuscita a guadagnarsi la tua fiducia o addirittura che l’ha sempre avuta.

Orrore Italiano cover

Parliamo della tua raccolta di racconti Orrore Italiano: come è nata?

E’ un progetto che ha preso corpo a partire dal 2012: all’epoca avevo cominciato a meditare sulla possibilità di condividere le mie passioni con la gente, invece di lasciare che rimanesse un semplice hobby. Per motivi personali purtroppo fui costretto ad accantonare il progetto, salvo poi riprenderlo e completarlo nel 2016. Poiché mi ritenevo ancora inesperto e non ancora pronto per il progetto di un romanzo, avevo pensato di cimentarmi in qualcosa di un po’ più semplice. Tuttavia, nella sua semplicità, ho fatto in modo e maniera di inserire in questo progetto tutta la mia poetica e le mie influenze: c’è la paura dell’ignoto, il mostro, la magia, ma ogni storia è legata da un unico filo conduttore: l’ambivalenza di cui l’essere umano è capace: la cattiveria, il ricatto, l’invidia, il desiderio di vendetta, il materialismo, l’avidità, la perversione, l’odio spesso irragionevole e immotivato, la prepotenza, la paranoia, la mancanza di fiducia nel prossimo, ma anche la bontà, la lealtà, l’amicizia l’amore, il desiderio di giustizia, la fiducia in sé stessi e negli altri, la speranza, il pentimento per le proprie azioni negative, la generosità…in una parola, l’essere umano in tutte le sue sfaccettature. Perché di questo è composta la natura umana: di luci e di ombre, di male e di bene.

Alex Badger non é il tuo vero nome, ma uno pseudonimo: cosa ti ha ispirato nella scelta?

Il mio pseudonimo deriva da “badger”, il nome inglese del tasso: il tasso è il mio animale preferito (lo porto anche tatuato su un braccio) poiché ne ammiro la natura: è un animale in natura molto tranquillo, dall’aspetto dolce e innocuo, ma dotato di una tenacia e una caparbietà che sfoggia nelle situazioni di pericolo, riuscendo ad affrontare anche animali molto più grandi e più forti di lui e potendo così vantare di avere pochi nemici in natura, ad eccezione dell’uomo. Inoltre, a livello simbolico, il tasso rappresenta l’animale totem di guaritori e sciamani. Simboleggia la tenacia volta al desiderio di guarire, cambiare le situazioni negative della vita, incanalare rabbia ed emozioni distruttive verso un obbiettivo costruttivo. Oltre all’ammirazione per il carattere dell’animale, sento di rispecchiarmi nel suo significato simbolico.

Cosa stai scrivendo adesso?

Attualmente sto lavorando a due progetti: un romanzo sul tema licantropico incentrato su un rapporto di amicizia che potrebbe evolversi in qualcosa di più e un’altra raccolta di racconti horror liberamente ispirata alle fiabe dei Fratelli Grimm.

Come facciamo a seguirti?

Ho una pagina su Facebook e un blog su WordPress e Altervista: i due blog al momento sono ancora in fase di costruzione, e quindi non c’è ancora molto, ma nei prossimi giorni saranno completati e pienamente attivi.

https://www.facebook.com/Alex-Badger-358804807968423/?ref=br_rs

http://alex87badger.altervista.org/?doing_wp_cron=1529177984.7989120483398437500000

https://alex87badger377023829.wordpress.com/

Siamo in chiusura, Alex, grazie di essere stato con noi: lascia un messaggio ai nostri lettori…

Spero che il mio libro e i miei futuri lavori attirino la vostra attenzione e di potermi dimostrare un degno scrittore. Grazie a tutti!

ILARIA GRASSO

LINK PER L’ACQUISTO:

https://www.amazon.it/Orrore-italiano-Alex-Badger/dp/8893842971/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1530981411&sr=8-1&keywords=horror+italiano+alex+badger

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