INCONTRO CON LO SCRITTORE, REGISTA E CANTAUTORE LUCA BONAFFINI

Luca Bonaffini 3

Il mio incontro con il cantautore, scrittore e regista teatrale Luca Bonaffini, per parlare del suo primo romanzo, dal titolo “Eterni secondi”, pubblicato da Gilgamesh Edizioni.

Come è nata l’idea di scrivere questo libro?

Dalle ceneri della fenice che abita coraggiosamente in me. Avevo tre romanzi brevi, tra i quali uno inedito e due pubblicati bene ma quasi come esperimento, e ho deciso di realizzarne un libro solo. Come accadeva per le canzoni negli anni ’50, ’60 e ’70, uscivano i singoli, i 45 giri su vinile. Poi l’album. Ecco: ETERNI SECONDI è il mio 33 giri formato cartaceo a 232 pagine. Un’antologia con due singoli editi e un inedito che, però, data la mia consuetudine a combinare dei concept, ritrova un suo filo logico, come una trilogia o un romanzo in tre parti.

Tre racconti apparentemente autonomi, ma, per certi versi, intimamente connessi, un vero romanzo articolato in tre tempi…

Esattamente. Un lungometraggio in prosa che si esprime con tre modalità differenti ma che mi appartengono nella stessa maniera. Il primo tempo è una panoramica sulla generazione dei cosiddetti settantottini, tra conflitti identitari e fallimenti annunciati di ideologie già ben consumate dai predecessori; il secondo è una sorta di manuale fanta-onirico due punto zero, ovvero la storia di un nerd contemporaneo che crea sogni formato web. Per una specie di legge del contrappasso scoprirà che il sogno umano è sempre superiore a quello artificiale della macchina, meccanica analogica o digitale che sia. Infine il terzo tempo, quello che mi rappresenta di più, è un pezzo della mia biografia, quel tratto di percorso discografico che coincide col successo mediatico di Pierangelo Bertoli, vincitore morale del Festival di Sanremo 1991, col quale collaborai per molti anni. La luna che spunta dal monte è metafora della speranza dei minori, o meglio delle minoranze, abbandonate dal sistema ma che non si lasciano abbattere e continuano la propria strada.

Non pensi che siamo tutti Cattivi Romantici ed Eterni Secondi, in relazione a qualcosa?

Oggi questa definizione, aimè, pare calzante e molto rappresentativa del nostro tempo. L’uomo è però un cattivo romantico (come un cattivo studente o un cattivo – definizione della Centrale Rischi – pagatore) per sua natura. Non un romantico cattivo, intendiamoci. Solo un sognatore incoerente che facendo il pieno al serbatoio dell’immediato consumabile, non si accorge che percorre la strada del Grande Vuoto.

Siamo tutti internauti disperati e senza il computer o, la tecnologia, in generale, siamo persi: cosa può riportarci, a tuo avviso, ad una dimensione più reale e, come dire, più umana?

L’Apocalisse informatica. La fine dell’assurdo gioco numerico spazio-temporale che ci tiene prigionieri di dinamiche relazionali, allontanandoci dalle relazioni vere, quelle intere, solide e palpabili.

Non sappiamo se ne L’Internauta il protagonista sogni o vivi realmente le situazioni che descrive: è un gioco letterario che hai scelto volutamente, immagino…

La tecnica del flashback cinematografico mi appassiona. Il sogno interrotto è il grande riscatto della realtà ritrovata e, dal punto di vista narrativo, cadere e rialzarsi è stato bellissimo per me. Per il personaggio che descrivo, un po’ meno. Ma alla fine… bè, lasciamo al lettore la sorpresa.

La notte che spuntò la luna dal monte è, a mio avviso, il racconto più intriso di emozioni, come fosse davvero, la notte dell’epifania, la dimostrazione, cioè, di un autentico miracolo artistico e musicale: è così?

E’ così, Ilaria. Il vero miracolo, diciamo la verità, lo fa la gente, il pubblico quando ti sceglie, Ma quando scopri che il marketing artistico è tutta una grande bugia, non puoi pianificare un successo ma solo proporre e promuovere in maniera schiacciante perché certe canzoni nascono davvero solo per essere belle e dire qualcosa anche contro moda, allora sorridi. E vai avanti sapendo che, al di là del destino e del business, è la gente, il pubblico, lo spettatore, l’uomo pensante che può cambiare le regole del gioco.

Progetti letterari futuri: ce ne sono?

Ci sto pensando. E mentre penso… scrivo.

Stiamo per concludere la nostra intervista: lascia un messaggio ai lettori di Liberi Libri E Non Solo…

Leggete e scrivete, non arrendiamoci. Nessuno di noi è talmente banale da non valere una vita apparentemente normale da non poter essere contenuta in un libro.

ILARIA GRASSO

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