Incontro con la scrittrice Giulia Madonna

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Quest’oggi sono davvero felice, perchè è venuta a trovarmi, sul mio blog, la mia amica e scrittrice Giulia Madonna, con la quale ho avuto una piacevole chiacchierata sulla scrittura, i suoi successi e i suoi progetti futuri.

Ciao Giulia, ben trovata sul mio blog, LIBERI LIBRI E NON SOLO, innanzitutto come stai?

Ciao Ilaria e salve a lettori di LIBERI LIBRI E NON SOLO.

Io sono in attesa della fine dell’editing del mio terzo romanzo, mi trovo in una sorta di limbo.

Poi ci sarà la ricerca della casa editrice e allora comincerò a friggere per l’ansia.

Come e quando la scrittura è entrata a far parte della tua vita e quanto ti è di sostegno nella vita quotidiana?

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La scrittura è presente da sempre nella mia vita.

Ho iniziato durante l’adolescenza ad usare la parola scritta per esorcizzare le mie paure, le mie gioie, tutto.

Preferivo scrivere ad un amico o ad un amore per esprimere veramente le mie sensazioni. Però all’epoca era tutto molto inconsapevole.

Il 2005 è stato l’anno in cui la scrittura si è rivelata a me.

Ho cominciato a scrivere racconti che sono diventati il mio primo romanzo, LA STANZA VUOTA.

Da quel momento non ho più smesso di scrivere, iniziando le stesure del mio secondo e del mio 3terzo romanzo.

Sono stata colpita da una sorta di raptus creativo.

Se, all’inizio, rubavo tempo alla mia vita per scrivere, ora, posso dire che rubo tempo alla scrittura per vivere.

La scrittura per me è tutto, è la mia stessa vita.

Quando scrivo entro in un’altra dimensione, dove le emozioni sono all’ennesima potenza e le persone che incontro sono vere e non hanno paura di essere se stesse.

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Quanto ti senti legata ad Amata Tela (Musicaos Edizioni) e cosa rappresenta per te questa opera?

E’ un’opera che ha rappresentato la definitiva consapevolezza che la scrittura fosse la mia vita.

E’ stata l’incontro con Luciano Pagano, il mio editore, che ha aperto nuovi scenari, nuove opportunità.

Quando lavorava all’editing anch’io partecipai attivamente e ciò mi piacque moltissimo.

Poi è stato l’incontro con i lettori e la loro emozione, con i blogger e coloro che lo hanno recensito, le interviste, i premi e tutto quel carrozzone impazzito che mi ha risucchiato.

Sì, è un’opera che amo moltissimo, dal profondo del mio cuore.

Francesca, la protagonista, in che misura ti assomiglia?

Francesca è una studentessa della facoltà di Architettura.

Anch’io lo sono stata, con le stesse contraddizioni, con lo stesso amore odio per una facoltà che è affascinante, ma al tempo stesso difficile nel connubio tra arte e scienza.

Francesca mi somiglia per la forza che mette nelle cose che fa, per la sua irriducibile voglia di vivere e sognare, anche quando tutto ti è contro.

Ma un po’ tutti i personaggi mi somigliano, perché una parte di me rimane appiccicata ad ogni loro tratto, ad ogni loro sfumatura, perché li vivo intensamente sulla mia stessa pelle, quando scrivo, mi sento regista ma anche attore.

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Quanto è importante l’amore nella vita e quali sacrifici ci chiede, come nel caso di Francesca?

L’amore ti capita per caso, per fortuna, ma, poi, dipende da noi se il sentimento magico che ci è caduto addosso possa sopravvivere al passare degli anni e della vita.

Per amare bisogna dimenticarsi di se stessi, bisogna avere voglia di andare verso l’altro, senza paura, né timidezza, perché l’amore può solo migliorarci.

Ma è difficile, tremendamente difficile, soprattutto quando si è delusi, si è scettici.

Francesca e l’arte: un rapporto di grande amore, ma anche di grandi sofferenze…

L’arte è una forma d’amore, e come ogni forma d’amore ti chiede tutto, anche la tua stessa vita.

Infatti si è artista non si fa l’artista, non è un mestiere ma una sorta di missione a cui si è chiamati per esprimere sensazioni che possano arrivare agli altri, affinché si emozionino a loro volta.

L’arte ti chiama, ti brama e tu non puoi che non ascoltare il suo richiamo, dimenticando anche di vivere la tua stessa vita, perché la tua vita è la stessa arte.

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Con questo tuo romanzo hai ricevuto moltissimi e prestigiosi riconoscimenti letterari…

Sì, sono pienamente soddisfatta.

E’ stata una grande emozione che mi ha travolta dal primo giorno in cui è stato pubblicato, il 6 agosto 2014.

Certo, io ci ho lavorato tanto, l’ho proposto insistentemente sui social e il tanto lavorare, da subito, mi ha dato risultati, con i tanti lettori che lo hanno acquistato e amato, con le mille recensioni, trasmissioni radiofoniche e televisive, interviste e tanto, tanto altro.

Poi sono arrivati anche i premi: il quarto posto al Premio Zingarelli nel 2014, il Premio Speciale della Giuria al Franz Kafka Italia nel 2015 ed in fine il terzo posto al BOOKORIA FEST nel 2016.

Non ho mai partecipato ai Premi per una sorta di arrivismo o presunzione ma solo perché volevo testare la mia opera da un punto di vista più tecnico.

Tutti tasselli di un puzzle che mi ha chiarito pienamente che la scrittura è il centro della mia vita, la mia vita stessa.

Progetti artistici per il futuro prossimo…

Il futuro sarà la pubblicazione del mio terzo romanzo.

E’ un romanzo che mi ha spaccato dentro, in profondità.

Ha una struttura particolare, una sorta di romanzo nel romanzo, in quanto c’è una parte scritta in terza persona, la voce narrante della storia, e una parte scritta in prima persona, il diario segreto della protagonista.

La protagonista è una storica e critica dell’arte, carismatica insegnate, autrice di successi editoriali sull’arte, una sorta di Sgarbi al femminile, che alla soglia della sua mezza età e nel pieno della sua vita felice e di successo, cade nel più profondo sconforto interiore, che riuscirà a superare solo grazie alla scrittura del suo diario segreto.

Come facciamo a seguirti?

Sono imperterrita su tutti i social, Twitter, Facebook, Linkedin e Google+ e ci rimarrò perché se saputi usare con discernimento i social sono un’ottima vetrina per farsi conoscere e per conoscere artisti di grande valore.

Lascia un messaggio ai nostri lettori…

Li ringrazio per averci seguito e spero di averli incuriositi e che, magari, possano diventare anche miei lettori, bontà loro.

Grazie per la tua bella intervista, cara Ilaria.

ILARIA GRASSO

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