“Il teatro di una favolosa opera” (Edizioni Il Viandante) è il nuovo libro di Luca Salini

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Il teatro di una favolosa opera”, edizioni Il Viandante, 2017

La Sinossi:

Bisenti è il palcoscenico della vita dell’autore, la cornice dei suoi sogni, delle sue aspettative e delle sue azioni quotidiane; è il teatro dove viene inscenata una fantastica opera, composta da eventi, fatti, vicende che contengono significati specifici e assumono una rilevanza notevole. E l’intento è di trasferire un simile coinvolgimento emotivo nel lettore che deve immedesimarsi nella realtà di riferimento e imparare a conoscere le meraviglie di un paese poco considerato, ma capace di emozionare e di regalare una quotidianità mai banale e monotona; un paese ricco di tradizioni e di storia.

Bisenti è il teatro dove viene proiettata un’opera che presenta elementi che captano l’attenzione dello spettatore e aspetti che suscitano meno interesse. Allo stesso modo Bisenti è un paese con pregi e difetti, che suscita delle polemiche e delle perplessità soprattutto per la sussistenza atavica di una mentalità poco incline al cambiamento e spesso troppo critica verso coloro che promuovono eventi, manifestazioni e situazioni innovative ed originali. Di contro Bisenti è un paese che ha dato i natali a tanti illustri personaggi, molto dinamico da un punto di vista artistico-culturale, come testimoniato anche dalla folta schiera di scrittori che anima l’agorà locale.

Già nei suoi due precedenti volumi l’autore ha riportato quadretti suggestivi ed esaurienti di Bisenti: come non citare l’aria incontaminata, i paesaggi mozzafiato, il fatto di trovarsi a distanza eguale dal mare e dalla montagna, la capacità di regalare sensazioni idilliache e momenti favolosi. Ecco che ritorna il tema dominante del libro: opera e favola potrebbero anche apparire come un ossimoro ma rappresentano due facce della stessa medaglia.

A Bisenti, teatro dell’opera, si vive come in una favola o meglio si vive da favola; e poi ogni favola termina con un lieto fine e ciò potrebbe anche rappresentare un allegorico auspicio affinchè il paese, un tempo Regina della Vallata, torni a splendere e a recitare un ruolo di primo piano e di peso a tutti i livelli. Soprattutto tenendo conto dei danni e dei disagi provocati dal maltempo e dal terremoto nel corso degli ultimi mesi, che hanno davvero messo in ginocchio Bisenti e l’area interna della provincia di Teramo.

Il libro presenta un prologo d’eccezione con un ricorso commosso del compianto Rocco Salini, zio dell’autore scomparso di recente ed a cui viene dedicato il volume.

Si passa alla prefazione composta da Simone Gambacorta, responsabile del settore cultura del quotidiano “La città”, un giornalista competente e sensibile alle iniziative letterarie del territorio.

Per il resto? Vi invitiamo a leggere il libro, a trascorrere momenti spensierati in compagnia dell’autore e della sua “penna facile”: leggere rinfresca la mente e aguzza l’ingegno… Sempre…

Dopo “Nato per correre sempre” e “Autobiografia di un sogno: la vita”, Luca Salini “sforna” la sua terza opera letteraria. “Il teatro di una favolosa opera”, edizioni IlViandante, si sofferma su temi afferenti la realtà locale e tocca svariati aspetti del tessuto sociale di un territorio un tempo “isola felice”, oggi lacerato da una profonda crisi economica acuita dalle recenti calamità naturali che hanno sfiancato e fiaccato tutta la popolazione. Si va dalla locale squadra di calcio, di cui vengono ripercorsi dettagliatamente gli ultimi 4 anni vissuti con l’adrenalina a mille da un paese intero, entusiasta per i successi sportivi dei suoi beniamini sportivi: così troviamo i riassunti e la storia delle partite più importanti e determinanti, con retroscena inediti relativi ad una fantastica avventura che ha presentato anche, se non soprattutto, risvolti socio-aggregativi.

Si ripercorre, tornando indietro di 10 anni, la indimenticabile estate 2006 che vide la nazionale di calcio italiana trionfare ai mondiali di Germania e viene presentata una descrizione fedele ed aderente alla realtà dell’Italia dell’epoca.

Inoltre l’autore tratta anche il tema della solidarietà e della vicinanza alle persone indigenti, il tutto traendo spunto dai viaggi in Burundi dell’amico fraterno Filippo Lucci, che racconta in una interessante intervista riportata nel libro esperienze e vicende della sua permanenza nel poverissimo paese africano.

Non poteva mancare qualche richiamo all’ambito politico, questa volta inserito sotto forma di esortazione e di auspicio: esortazione a dare sempre maggior spazio ai giovani, ovviamente capaci e meritevoli; ed auspicio con riferimento al raggiungimento della tanto agognata e desiderata fusione dei comuni della Vallata del Fino, analizzando i pregi ed i vantaggi che potrebbero derivare da un provvedimento teso all’aggregazione politica, geografica e culturale degli attuali 5 paesi.

La presentazione del libro “Il teatro di una favolosa opera” si terrà sabato 4 marzo ore 17.30 presso il ristorante “La Pantera Rosa” in località Piane di Appignano.

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