Intervista allo scrittore Luca Cozzi

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Il mio incontro con lo scrittore Luca Cozzi, per parlare del suo nuovo lavoro letterario, il suo primo romanzo, dal titolo Senza nome e senza gloria.

Ciao Luca, Senza nome e senza gloria è il tuo primo romanzo che arriva dopo alcune tue raccolte di racconti molto ben riuscite: che differenze trovi tra lo scrivere un romanzo e lo scrivere un racconto?

Il racconto viene considerato spesso, e secondo me ingiustamente, come il fratello minore del romanzo. In realtà scrivere un racconto non è affatto più semplice che scrivere un romanzo. Quel che posso dire è che io mi diverto di più a scrivere romanzi perché ho la possibilità di approfondire maggiormente le personalità dei protagonisti, ci convivo a lungo, ho modo di conoscerli io stesso mentre la storia prende forma. Come nel caso di SENZA NOME E SENZA GLORIA, io, il protagonista e i personaggi principali siamo diventati come un cast di un film, abbiamo vissuto e lavorato insieme per oltre un anno.

Senza nome e senza gloria è un romanzo di avventura, dalla trama molto articolata: come mai questa scelta?

I romanzi d’avventura sono uno dei miei generi preferiti e, con SENZA NOME E SENZA GLORIA, ho voluto accompagnare il lettore in un viaggio attraverso il Sudamerica, una terra fantastica dove ho conosciuto personaggi eterogenei, divertenti, a volte inquietanti ma sempre umanamente autentici.

Il protagonista, Luke McDowell, è una persona molto coraggiosa e ferma sul lavoro, ma anche un uomo con le sue fragilità, una persona che arriverà a viaggiare nel profondo della propria anima: un romanzo anche introspettivo, per certi versi…

Luke è un ex-militare, un ex Navy SEAL della Marina Americana, corpo che ha lasciato proprio per motivi personali che il lettore avrà modo di scoprire.

Benché la trama abbia un ritmo incalzante, pieno di colpi di scena, non mancano i momenti di riflessione personale che permettono al lettore di meglio comprendere la personalità complessa dei singoli protagonisti.

Hai un tuo blog letterario, dove ti occupi di scrittori emergenti: che ruolo occupano i blog nel sostenere i giovani autori?

Credo un ruolo importante, soprattutto in Italia dove i big dell’editoria e della stampa ti considerano solo se sei già conosciuto. Peccato che sarebbe proprio compito loro far conoscere i nomi emergenti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro prossimo?

Sto finendo il seguito di SENZA NOME E SENZA GLORIA che sarà in libreria il prossimo autunno e si intitolerà SHAYTAN

Lascia un messaggio ai nostri lettori/ascoltatori…

Leggete, leggete tanto, date fiducia agli autori emergenti!

ILARIA GRASSO

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