“Un’altra scelta”: vivere, nel nuovo libro di Antonello Loreto.

E’ interrogativo atavico, quello dell’essere umano, se sia possibile impazzire impazzire per amore, un interrogativo che il genere umano affligge, sin dal sua origine: del resto anche il primo uomo, Adamo, e la prima donna, Eva, persero il senno, per amor di conoscenza, perdendo l’Eden, definitivamante.

Adamo ed Eva, così vicino a noi, esattamente come vicino a noi è il protagonista del nuovo romanzo di Antonello Loreto, “Un’altra scelta”, pubblicato da Edizioni Progetto Cultura.

Il protagonista di “Un’altra scelta”, che arriva come seconda opera, dopo il buon riscontro del precedente, dal titolo “La favola di Syd”, non ha nemmeno un nome, ma è S.D., semplicemente due iniziali, ad indicare che forse S.D. è ognuno di noi, perchè ognuno di noi può perdere la strada e andare fuori e ribaltare la propria esistenza, perchè lo ha colto sulla strada, illuminato quasi fosse un novello San Paolo lungo la via che percorre per Damasco, da una scintilla mai sperata: un amore che lo ha colto all’improvviso e che lui ha seguito come i marinai fanno con la Stella Polare, ma S.D. si è perso, inseguendo quella stella, si è perso per il mondo ma in realtà si è ritrovato, dentro sè.

E l’universo nuovo in cui per amore si muove e galleggia S.D., un centro di cura per malattie mentali, è straordinariamente umano, ha i suoi colori fatti dell’ umana imperfezione, e ogni personaggio è un quadro, ben dipinto, perchè la follia di S.D., i suoi difetti grandi, come i piccoli, consentono all’autore di definire bene anche gli altri personaggi, perchè “nessun uomo è un’isola”, come scriveva John Donne,  il poeta e religioso inglese, in un passo della sua opera dal titolo Devotions Upon Emergent Occasions (1624).

Ed S.D., come l’uomo di John Donne, anche se ha perso la sua strada, apparentemente, di fatto resta parte integrante dell’umanità, un minuscolo pezzo di quel puzzle immenso che è l’umanità, al quale è in effetti necessario, come sono necessari tutti gli altri che si muovono intorno a lui, al ritmo di quella musica che, come sempre, nella produzione di Loreto, non fa da sottofondo, ma che è protagonista: la musica, è qui un personaggio come gli altri, e come S.D. che ha compiuto Un’altra scelta, quella di salvarsi, invece di soccombere, anche il protagonista della bellissima canzone di Simone Cristicchi (“Ti regalerò una rosa”, brano con il quale il cantautore si guadagnò la vittoria, nella sezione Campioni, della 57esima edizione del Festival di Sanremo, nel 2007) che, rinchiuso in manicomio, decide, a un certo punto, di volare (e quindi di salvarsi) immaginando di regalare una  rosa alla sua da sempre amata Margherita: allo stesso modo del protagonista della canzone di Cristicchi, anche  S.D. decide di regalar una rosa ma la rosa la regala noi, lettori, alla fine della storia, avendo, appunto, scelto di salvarsi, librandosi in volo, protetto giustappunto dal suo amore, come se questo fosse identico ad un ombrello aperto, l’ombrello della ragazza di Escape, in mezzo al cielo, della copertina del libro, realizzata dalla fotografa Veronica Liuzzi, immagine non scelta solamente per un caso.

ILARIA GRASSO

Note sullo scrittore:

Antonello Loreto, autore, ghostwriter, consulente nel settore della comunicazione.  Nato a L’Aquila, laureato in Giurisprudenza, da diversi anni vive e lavora a Roma. Dopo l’esordio nel mondo della narrativa con “La favola di Syd”, uscito nell’ottobre del 2014, ha pubblicato nel 2016 il romanzo “Un’altra scelta”.

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