Incontro con la scrittrice Michela Di Gregorio Zitella

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Il mio incontro con la giovane autrice abruzzese Michela Di Gregorio Zitella, per parlare del suo brillantissimo esordio letterario rappresentato da Ossa Cave, pubblicato da Punto e a Capo Lab.

Ossa Cave, l’opera prima di Michela rappresenta, a mio avviso. un’opera già pienamente matura, dove l’ amore è il filo conduttore delle poesie che che la compongono, un amore sempre profondamente sentito, ma anche altrettanto sofferto, un amore che non si compie mai interamente, un amore incompiuto che trova nel suo essere incompiuto la sua perfezione… E non solo amore, in quest’opera, ma anche temi sociali, temi forti e di grande attualità, quali il razzismo, l’omofobia, la comune tendenza a giudicare superficialmente tutto e tutti: una poesia, quella di Michela, che non trascende dalla realtà nemmeno un attimo.

Ossa cave, il titolo, è particolarmente evocativo: le ossa cave, tipiche degli uccelli, consentono agli stessi di volare, esattamente come fa la poesia con le anime.

Ciao Michela, grazie innanzitutto per aver accettato quest’intervista, nella quale è mia intenzione parlare di questa tua opera molto interessante, che ho avuto modo di leggere e apprezzare, emozionandomi: si intitola Ossa Cave…

Grazie a te, è un piacere parlare con te, Ilaria!

Precisiamo che questa tua opera non è una raccolta unicamente di poesie, dal momento che contiene anche dei racconti brevi: quali sono, secondo te, le difficoltà nell’esprimere tutto in un racconto breve?

Le difficoltà di esprimersi nei racconti brevi sono diverse, per questo ho da subito deciso di adottare uno stile giornalistico: tengo molto all’ essenzialità, nelle poesie come nei racconti. Il mio obiettivo è infatti esprimere tutto in pochissime righe, ma soprattutto dare degli “spunti” ai lettori, ovvero dare loro la possibilità di trasformare le mie storie in storie personali, modificandone i toni, i finali,focalizzandosi in un punto,quasi respirandoli. Ed è proprio questo che mi piace del racconto breve, questa possibilità di essere plasmato, di non essere del tutto definito e di lasciare spazio ad un pensiero intimo, privato.

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Bellissima la copertina del tuo libro, realizzata dall’artista Yoselin Giovani: come nasce questa vostra collaborazione?

L’ artista Yoselin Giovani, per cui nutro estrema stima ed affetto, è stata un punto fermo in questi ventidue anni. Un’ amica sincera ma soprattutto un’ artista sensibile e talentuosa. Ho pensato subito a lei per la mia copertina non solo perchè siamo parte di un collettivo artistico “Velvet Flies” insieme ad un’ altra artista Gessica Di Nino, ma soprattutto perchè sapevo che avrebbe colto il senso delle mie parole, è bastato un solo bozzetto per innamorarmi del grande senso di libertà e rivalsa che quest’ opera evoca. Inoltre ci tenevo particolarmente ad avere un disegno astratto in copertina, perchè rispecchia perfettamente la mia idea di poesia libera da qualsiasi restrizione.

L’Abruzzo è molto presente, in questa tua opera: quanto la nostra meravigliosa terra è stata la tua fonte di ispirazione?

Il rapporto con l’ Abruzzo nel mio libro è estremamente conflittuale. Ci sono stati momenti della mia vita in cui ho avuto bisogno di scappare (vedi Bologna, vedi Venezia…) ma, appena poggiavo il piede su suolo raianese, mi sentivo veramente a casa. L’ Abruzzo vive in me, e gli dovevo questo libro quasi interamente, perchè vorrei vederlo rialzarsi, crescere, aprire le sue ali, appunto “L’ aquila ferita che cade fra le fronde” nella mia poesia “S’ alzerà in volo”, vero fulcro di “Ossa Cave”. C’ è da dire che questo libro è il frutto di dieci anni di lavoro, e in dieci anni sono cambiata molto: la mia idea di evasione, inizialmente “fisica” si è trasformata in una sorta di energia positiva, ovvero il mio lavoro serrato con la scrittura.

Michela, come facciamo a seguirti? 

Potete seguirmi su facebook alla pagina di Ossa Cave https://www.facebook.com/ossacave/?fref=ts

Sul mio blog personale http://micheladigregoriozitella.blogspot.it/

Su instagram @michelaossacave

I tuoi progetti letterari per il futuro prossimo…

I progetti sono tanti! Per il momento mi sto concentrando al cento per cento su “Ossa Cave” ma continuo a scrivere e a sperimentare. Anche il mio impegno con la musica e con il collettivo artistico “Velvet Flies” va avanti. Ho vari obiettivi da raggiungere e mi impegnerò al massimo.

Siamo in chiusura, Michela, lascia un messaggio a chi ci legge e a chi ci leggerà…

Il messaggio è: liberate l’ arte che c’ è in voi, sempre e comunque. Ognuno di noi è un universo sopito, nutritelo. Grazie infinite Ilaria!

ILARIA GRASSO

Foto di Irene Marotta

 

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