La poesia è l’incanto: incontro con il poeta Paolo Baldelli

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Il mio incontro con Paolo Baldelli, un poeta dal cuore grande, come la sua terra, la Basilicata.

Ciao Carissimo, grazie per aver accettato quest’intervista: tu e il tuo rapporto con la poesia, cosa significa essere un poeta, al giorno d’oggi..

Tante , moltissime cose nascono per effetto di un emozione, che sia di gioia o sofferenza non importa, li in quell’attimo un nuovo dialogo sorge puro, incantato.

Questo è il mio rapporto con la poesia, incanto.

Lei, è il mio specchio, i miei sogni, lei è la mia offerta, lei mi incita e mi induce, lei mi sostiene, lei è quello che non sapevo di essere, la poesia non sveste mai un cuore, essa arricchisce qualsiasi mente, lei è un dono e come l’aria va respirata.

La poesia veste i cuori e muove le menti dei poeti che non si fermano dinnanzi alla logica della vita costretta alla ferma immagine dell’obbligo sterile della comune sopravvivenza “

Questa è la poesia per me oggi, trasformazione della condizione del pensiero e dell’azione.

Quanto può aiutarci la poesia…

In quest’epoca viviamo le nostre esistenze per effetto di un indotto storico, per secoli di influenze consolidate poi dalla rinuncia soggettiva della nostra convinzione di non essere ruolo, poi convogliata e radicata nel nostro subconscio. Quindi chiusura totale.

La poesia è l’unica forza che può portare l’essere umano verso un percorso di disarmo interiore.

Parlaci delle tue creature letterarie…

Le mie poesie, sono parti della mia anima, ricordi di chi con me è stato, immagini di chi con me sarà, a volte sono rifugio, a volte sono sogni, mille volte sono mancanze, sofferenze, nel pensare a quello che potevo, ma per i tempi disarmonici non sono mai stato.

Quasi tutte sono nate dalla mia ricerca continua della comprensione dello spirito dell’offerta. Regalare al lettore ogni volta uno specchio diverso dove riflettere la sua esistenza, vedersi rinascere e poi ripartire verso una condizione non più dettata dal difetto ma semplicemente dal coraggio di una nuova consapevolezza.

Regalare un pensiero e veder nascere un sorriso inaspettato su un viso.

Queste vorrei che fossero le mie poesie.

Tu e la tua terra, La Basilicata: quanto è stato determinante il tuo rapporto con essa nella tua ispirazione letteraria?

A chi mi chiede della mia terra io rispondo sempre che: in una notte del ‘73 è cambiata la mia vita.

Domanda questa che smuove a vortice il mio animo, mi emoziono sempre quando penso a Lei.

Il fattore che mi ha unito di più è stata la sua lontananza, cosa che ho cercato sempre di alleviare caricandomi inconsapevolmente l’anima di quello che vedevo quando con mio padre e mia madre si tornava giù.

Sono convinto che queste immagini rimosse in un cassetto per anni, siano ora versi, versi diversi per occhi più grandi.

Mi chiedi quanto sia stato determinante il rapporto con essa, rispondo così: La sua tenerezza forse è la mia dolcezza, la sua sofferenza forse è il mio coraggio, i suoi colori forse i miei vestiti, i suoi silenzi forse le mie parole, la sua mancanza forse la mia nuova esistenza.

montagna

La poesia in che modo ti ha salvato?

La poesia ha aperto le porte del cuore della mia esistenza offrendomi la possibilità, dopo averla riconosciuta e amata, di avere il coraggio di esternare in ogni ambiente le mie emozioni, mi ha regalato forza e determinazione, ma soprattutto semplicità e sorriso.

Si, posso davvero dire fortemente che mi ha salvato da una vita si preziosa ma con lo sguardo rivolto sempre verso un angolo poi, mi sono girato ed ho scoperto l’universo.

Cosa riserverà il futuro in, campo artistico…

Il futuro non è che la manifestazione di quello che credi oggi quindi, continuerò a scrivere emozionandomi come non mai per poter coinvolgere ogni singolo lettore in quel percorso della vita che si chiama rivoluzione umana.

Ho un sogno nel cassetto, quasi aperto, che si chiama romanzo…e poi, poi, sono un Clown di corsia, porto il sorriso dove regna quasi scontato il viso marcato della tristezza.

La poesia è anche questo: se gli occhi sono la porta del cuore, il naso rosso è la porta del sorriso

Come fare per seguirti?

Oggi oramai i social fanno la voce grossa dappertutto e quindi in essi c’è anche la mia, ho una pagina su Fb che si chiama “ paroleapennapoesie “ , sono presente su Instagram e su google+

Qui ci posto le mie emozioni, cosi come a giornale scrivo, ed in progetto poi ho un mio blog che desidero sia come un giardino infinito colorato dai fiori con i petali fatti di parole e disegni e poi……il mio libro, che potrebbe diventare quasi come un diario giornaliero già scritto da tenere sul comodino…..

Siamo in chiusura : dedicaci una poesia …..

Sì, volentieri, ho pensato subito a questa poesia perché in essa è racchiuso il mio spirito dell’offerta, di dono verso l’essere umano.

Pensando a te, pensando ad ogni singola persona con amore.

Ecco la mia poesia :

Pensando a te

Certo, sono sicuro che vorrei

vivere come il vento.

Esser in ogni dove nello stesso istante.

Toccare le stelle che giocano a rimpiattino

farle sbagliare e poi d’un balzo soffiare forte e

far così orchestra d’alberi in montagna.

Esser cielo non m’importa

troppo vasto da coprire e

di venti c’è ne sono tanti.

Sarò soffio che asciugherà una lacrima e

sarò sbuffo che sposterà una foglia.

Senza pretese

sarò quella carezza che ti ha sorpreso

perché senza corpo,

perché senza viso.

Sarò suono del sorriso

che d’incanto

ti porterà su un fiore e

sarà solo amore.

ILARIA GRASSO

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