Incontro con Eleonora Morrea, la fondatrice della Casa Editrice Follie Letterarie

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Il mio incontro con Eleonora Morrea, la fondatrice della Casa Editrice Follie Letterarie, di San Marino.

Eleonora è, ed è stata, nella lettura un’anima libera, dal momento che divora avidamente romanzi in lingua originale inglese e tutto questo le consente di non dover sottostare alle scelte editoriali italiane o a traduzioni traballanti.

Dopo una laurea in Archeologia Eleonora ritenne che la sua strada fosse fatta di libri e scrittura, perché è difficile per chi legge tanto, non cedere alla tentazione di scrivere.

Eleonora ama leggere storie che la emozionino, senza condizionamenti di genere, e non esce mai di casa senza il kindle in borsetta e legge ovunque ci sia la possibilità: in fila alla posta, ferma ai semafori o dalla parrucchiera.

Come scriveva Erasmo da Rotterdam, le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida, visionaria follia. Ed Eleonora, nella sua lucida e visionaria follia, esattamente come Erasmo da Rotterdam, ha avuto l’idea geniale di creare Storie in Coda, ambizioso progetto letterario di cui adesso andiamo a parlare.

Ciao Carissima Eleonora, grazie per aver accettato quest’intervista: com’è nato il progetto di Follie Letterarie?

Ciao Ilaria, grazie a te per avermi ospitato. Il progetto di Follie Letterarie nasce dalla mia passione sconfinata per i libri. Ho sempre avuto un libro per le mani da quando ero bambina, poi da grande ho avuto l’opportunità di collaborare con alcune case editrici come consulente. Alcune delle mie amiche più care scrivono per i grandi nomi dell’editoria e bazzico quindi da tempo questo mondo. Dopo aver perso il lavoro a seguito della crisi economica, ho ripreso gli studi universitari laureandomi in Conservazione dei Beni Culturali ( Archeologia) e ho scelto di fare della mia passione un lavoro: nasce così Follie Letterarie.

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Perché si parla di Follie, forse perché scrivere è una follia, una libertà, che chi scrive decide di concedersi?

Si parla di Follie perché la follia ti consente di gettare il cuore oltre l’ostacolo e poter realizzare i tuoi progetti, di andare oltre le tue paure e dar vita ai tuoi desideri.

Potrei anche risponderti con delle citazioni famose come quella di Alda Merini che augura a tutti un briciolo di follia, o ancora Steve Jobs che invitava tutti a essere affamati e folli. Non ultimo, si parla di Follie perché il mondo editoriale di oggi sta attraversando una fase di cambiamento profondo che viene percepita come crisi, per cui fare business con la cultura e i libri non è affatto facile.

Quali sono i tuoi autori preferiti, quelli che hanno contribuito a plasmare la tua forma mentis?

Ho trascorso la mia adolescenza leggendo tutto quello che scriveva Stephen King. A 17 anni leggevo e rileggevo il Fantasma dell’Opera di Leroux e il Dracula di Stoker. Fra i miei autori preferiti ci sono sicuramente la coppia Douglas Preston e Lincoln Child, Ken Follett, Wilbur Smith, James Rollins, Laurell k. Hamilton e tanti altri.

Stempero il mio “ dark side” con la narrativa rosa e in particolare con una delle mie autrici preferite in assoluto: Anne Stuart.

Cosa rappresenta leggere per te?

La lettura è sempre stata una fuga, un momento di stacco dalla realtà. Quando ero al liceo e non potevo comprarmi i libri, ho potuto approfittare della biblioteca vicino casa. Quando ero stanca, stressata o giù di morale, uscivo di casa e trascorrevo ore fra gli scaffali della biblioteca. Posso dire che lì è nata la lettrice che sono adesso.

Nella lettura sono uno spirito libero, non mi faccio condizionare da niente e nessuno. Leggo solo quello che stuzzica il mio interesse. Negli ultimi anni mi sto dedicando alle letture in lingua inglese originale, per poter intuire i gusti e non dover sottostare alle scelte delle grandi case editrici italiane.

Sei anche scrittrice: cosa rappresenta scrivere, per te?

Per me la scrittura è quasi un mettersi a nudo. Scrivo sull’onda di emozioni personali forti, ma poi non ho il coraggio di far leggere i miei manoscritti perché li ritengo troppo intimi. Quando nel 2013 ho perso il lavoro, decisi di scrivere un racconto per un concorso organizzato da una casa editrice torinese, non immaginando mai che il racconto sarebbe stato selezionato per la pubblicazione di un’antologia.

Leggere e scrivere: un binomio indissolubile…

Come ho scritto sul sito di Follie Letterarie, è difficile per chi legge tanto, resistere all’impulso di scrivere. Tutte quelle storie che leggi preparano il terreno alla tua storia e arriva prima o poi il momento di buttarla su carta.

Tecnologia e lettura: tu sembri aver trovato il giusto connubio tra le due, spighiamo perché…

A maggio ho dato vita a Storie in Coda, una APP gratuita che consente di scaricare brevi racconti utili per ingannare le attese.

“Storie in coda” è di semplice utilizzo e permette a chiunque possieda uno smartphone di leggere brevi racconti di vario genere

(erotico, horror, fantascienza, noir) e ingannare così le attese: dal dentista, in banca, in metro, in posta. Per chi non possiede un telefonino i racconti sono fruibili sul sito:

http://m.storieincoda.it/

Nulla vieta inoltre di leggere i racconti della APP anche davanti al camino, in una fredda domenica invernale.

I racconti di Storie in Coda si articolano in due sezioni, “Racconti in Piedi” e “Racconti in Relax“.

La prima riguarda storie molto brevi che non superano le 700 parole e che richiedono massimo 5 minuti di lettura, ideali quando devi rimanere in piedi in attesa.

La seconda sezione invece riguarda racconti più lunghi, che possono essere letti comodamente seduti in caso di attese prolungate.

Oltre ai racconti, è stata creata la pagina dedicata agli scrittori, con le foto e le biografie che li riguardano.

Da poche settimane è stata inaugurata la sezione “Leggimi: istruzioni”, nata per migliorare l’utilizzo della APP, risolvere alcune problematiche tecniche e fornire indicazioni per l’invio dei racconti.

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Progetti (letterari naturalmente) per il futuro che verrà…

Sto lavorando all’implementazione del catalogo di Follie Letterarie con nuovi titoli per la collana “Follie in Passion” dedicata all’amore e alla passione e alla creazione di nuove linee editoriali.

Lascia un messaggio chi ci ha letto, a chi ci legge, e a chi ci leggerà…

L’anestesia lasciamola alla sale operatorie, emozioniamoci…magari con un bel libro.

Ciao Ilaria e grazie di tutto.

ILARIA GRASSO

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