Preferisco le stelle, Turisa Editrice: incontro con lo scrittore Sebastiano Seneca

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Il mio incontro con lo scrittore Sebastiano Seneca, per parlare del suo secondo romanzo, pubblicato da Turisa Editrice, dal titolo “Preferisco le stelle”, una delicata storia d’amore, che nasce da un incontro casuale, ed è, così, il pretesto per raccontare una fiaba moderna. Protagonista assoluto di questo romanzo è Modesto Casagrande, articolista e disegnatore di vignette, irriducibile sognatore. L’opera diventa, così, la cronaca delirante, divertente ed appassionata della vita di un uomo come tanti. Sebastiano Seneca ci trasporta con ironia e intelligenza in un microcosmo dalle tinte pastello, creando un romanzo originale e commovente.

Ciao Sebastiano, bentrovato, e grazie per aver accettato quest’ intervista, parto subito con una tua bellissima frase contenuta nel tuo nuovo romanzo dal titolo “Preferisco le stelle”, pubblicato da Turisa Editrice, “quando si è speciali, si vive come una bolla di sapone, i puri ti guardano col naso all’insù, mentre coloro che non sono in pace con sé stessi cercano di farti scoppiare“: vorrei che tu commentassi questo tuo pensiero….

Tutto nacque una mattina in spiaggia: un padre, per far divertire suo figlio, iniziò a giocare con le bolle di sapone. Immediatamente notai come i bimbi si sentissero rapiti da quanto osservavano, mentre una ragazza si indispettiva per quanto accadeva. Quindi ho immaginato che la bolla di sapone fosse affine a quelle persone speciali, quelle che vivono per generare le altrui emozioni. C’è chi le ammira come se contemplasse qualcosa di magico e c’è chi non si sente alla loro altezza, le denigra e vorrebbe fermare quel “volo”.

Il protagonista del tuo romanzo è Modesto Casagrande, vignettista e articolista, che trascorre le sue giornate nel coltivare le sue grandi passioni, appunto scrivere e disegnare, il tutto in un’aura di sogno: cosa significa essere sognatori e sapersi ancora emozionare, oggi?

È quanto di più bello possa succedere ad una persona. Ti dona la possibilità di sentirti ricco anche con due euro in tasca mentre vai a giocare una schedina. Ti rende felice, perché pensi che dietro ad un sorriso possa esserci un vulcano di emozioni o immaginare che un piccolo gesto nasconda un tumulto di passioni. Essere sognatori è questo: lasciarsi stupire di continuo e qualche volta, purtroppo, restarne anche delusi.

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Quanto di Modesto c’è in te e quanto di Sebastiano c’è in Modesto?

C’è sempre una parte, grande o piccola a seconda delle necessità, dello scrittore nel suo protagonista e viceversa. Chi afferma il contrario mente spudoratamente, altrimenti uno non scriverebbe, o meglio, terrebbe tutto nel suo cassetto. Ho un modo tutto mio di raccontare le cose. I personaggi li invento e passò un po’ di mesi con loro. Iniziò ad immaginare il loro comportamento nei miei problemi quotidiani e solo dopo, nel giro di una settimana, metto tutto nero su bianco e li saluto per sempre.

Cosa rappresenta per te la scrittura?

È il primo pensiero quando apro gli occhi la mattina e l’ultimo prima di addormentarmi. Nel mezzo c’è il mio modo di vivere che cerco di inserire nelle cose in cui scrivo. Sinteticamente, potrei dire che per me la scrittura è la lancetta che misura ogni singolo secondo, tutto qua.

Il tuo viaggio con Turisa Editrice….

Ho conosciuto Sabrina Ciani quando ho pubblicato il mio primo romanzo con un’altra casa editrice. Da esordiente mi affidai completamente alla sua professionalità ed ho avuto la più grande fortuna che possa capitare in ambito editoriale: trovare un’amica. Quando ho saputo della nascita del suo progetto “Turisa Editrice”, non ho avuto il minimo dubbio ed ho fatto in modo che le nostre strade si incrociassero nuovamente per il mio secondo romanzo. A volte, scherzando le dico: se tu da domani iniziassi a produrre caldaie, io sarei il primo ad installarle.

I tuoi progetti letterari per il futuro prossimo…

Mi piacerebbe scrivere un romanzo non ambientato a Napoli. Chi mi conosce sa quanto possa essere complicato per me, che la amo e la considero il “personaggio” più importante di un romanzo. Però vorrei trovare il “coraggio” per tagliare questo cordone ombelicale. Al momento, sto realizzando una graphic novel, per ora, ho disegnato solo i personaggi, la location è ancora in forse…

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Come facciamo a seguirti?

Sono in piena promozione con “Preferisco le stelle” e mi ritengo davvero fortunato a vivere nell’era dei “social”, provo ad immaginare quanto fosse difficile in passato promuovere una propria idea o un qualsiasi progetto. È come se tutti avessimo la possibilità di una campagna pubblicitaria a costo zero e con Facebook e Instagram sto imparando a comunicare con quelli che leggono i miei romanzi, conoscere le emozioni che suscitano e conoscere realtà parecchio lontane, non solo dal punto di vista geografico.

Siamo in chiusura, Sebastiano: lascia un messaggio a chi ci legge e a chi ci leggerà…

Abbiate sempre il coraggio di fare tutto il possibile ed anche di più pur di realizzare i vostri sogni. Qualsiasi essi siano: una donna, un lavoro o la passione di una vita intera. Ma soprattutto, mai lasciare che un rifiuto possa alimentare l’odio, perché si uscirebbe sconfitti contro sé stessi e non c’è nulla di peggio.

ILARIA GRASSO

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