Incontro con l’attrice e regista Marianna Adamo

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Incontro con l’attrice e regista Marianna Adamo, per parlare del suo cortometraggio dal titolo “Alters – I giochi della mente” e di molto altro ancora.

Ben trovata Marianna, grazie per aver accettato quest’intervista: parliamo del cinema, il tuo grande amore, com’ è nato?

Ciao Ilaria e grazie a te! Ti rispondo con un’affermazione che potrebbe sembrare banale ma non lo è. Non credo che possa capitare qualcosa nella vita che all’improvviso ti faccia amare il cinema, artisti si nasce. Questo è vero indipendentemente dalla popolarità che riesci ad avere , dal successo, dalla gloria. E’ un’esigenza . Puoi rinnegare te stesso o approfondire gli studi per cercare di sviluppare le capacità che credi di avere e dare forma alla tua fantasia. Io ho scelto la seconda e sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli, di artisti che siano pronti mettersi in gioco, ognuno con le sue competenze. Posso dirti che sicuramente l’amore per il cinema è qualcosa che non finisce mai, nonostante le difficoltà e i sacrifici. Sei sempre pronta ad andare avanti e ad iniziare da capo se le cose non girano per il verso giusto.

Attrice e regista: la tua nuova creatura è un cortometraggio, si intitola “Alters – I giochi della mente”, una storia al femminile, ambientata a Roma: Benedetta è la protagonista….

Si, è la storia di una ragazza che costruisce intorno a sé un piccolo mondo che le sembra perfetto….ma questo crollerà presto!

L’idea di questo cortometraggio nasce dalla volontà di affrontare una tematica delicata legata alla psicologia femminile : lo sdoppiamento di personalità. E’ molto più diffusa di quanto sembri e spesso non si ha il coraggio di parlarne, spesso la “vergogna” di essere vittima di questo tipo di patologia è più forte della consapevolezza di dover affrontare il problema con gli esperti. In rete, ci sono centinaia di forum dedicati alle donne che raccontano vicende insolite e che scelgono di curarsi da sole. Un percorso travagliato e pericoloso che non può che portare a conseguenze disastrose.

Ho chiamato il mio sceneggiatore, Giuseppe Gavazzi, e abbiamo deciso di affrontare l’argomento. Giuseppe non ha voluto inserire nella storia altri personaggi, ha ritenuto opportuno far parlare Benedetta con sé stessa. Per me è stata sicuramente una bella sfida, sia dal punto di vista attoriale che registico.

Ho deciso di ambientare la storia in una “casa qualunque” di “una ragazza qualunque”. Non ci sono riferimenti relativi al suo paese d’origine o alla città in cui vive, proprio a testimonianza del fatto che il trauma della protagonista potrebbe essere lo stesso vissuto dal ragazzo della porta accanto. Ho voluto dare più attenzione al “rifugio” del personaggio che all’ambiente circostante per concentrare l’attenzione sul mondo interiore di Benedetta che vive a metà tra il mondo di fuori e quello che lei stessa ha creato.

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Ognuno di noi, e in maniera diversa, è in fondo vittima della propria mente e dei giochi di questa: il cinema forse aiuta a liberarsi dalla mente, seguendone l’ispirazione unicamente in forma artistica?

Hai colto nel segno! Benedetta è uno dei personaggio che amerò di più. Mi piace affrontare tematiche del genere proprio perché le considero “liberatorie”. Mi piace il cinema in generale, è bello raccontare anche momenti di vita quotidiana , però mi piace particolarmente affrontare tematiche legate alla salute mentale, hanno un chè di affascinante. “Benedetta” per esempio, ha una visione del mondo tutta sua, forse distorta ma è straconvinta del suo punto di vista. Ecco , interpretare un personaggio del genere significa vedere le cose da un punto di vista completamente diverso da quello considerato “normale”. Se interpreti un personaggio così, devi far crollare tutte le tue convinzioni e disarmarti. Nessun limite né freni inibitori.

Croce e delizia di fare cinema in Italia…

Fare cinema in Italia è il mio sogno. Il mio paese ha tanto da raccontare

Spesso si parla della difficoltà di fare cinema in Italia. E’ vero , è difficile . Però per raggiungere grandi risultati bisogna essere disposti a fare grandi sacrifici. Io ci sto! Mi pare un compromesso più che giusto. Non so se sia più semplice in altri paesi , però accetto la sfida. Sicuramente il nostro cinema ha un glorioso passato e anche un fantastico presente. Negli ultimi tempi ho visto bei film che hanno avuto diversi riconoscimenti prestigiosi. Credo nella creatività di noi italiani e voglio essere parte di questo puzzle.

Chi è Marianna Adamo oggi…

Un’esploratrice! Come ti dicevo sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di sapere quello che non so ancora. Tutto quello che so è che porterò sullo schermo fantasie ed esperienze che riuscirò a fare nella mia vita.

Chi sarà Marianna Adamo domani, ovvero, i tuoi progetti artistici per la vita che verrà…

Ho un progetto a cui tengo molto che sto cercando di realizzare. Posso tenerti sulle spine ancora per un po’? Posso dirti che si tratta di un progetto molto ambizioso. Siamo in fase di preparazione. Prometto che te ne parlerò il prima possibile.

Come facciamo a seguirti?

Non ho ancora un sito web, è nella lista delle cose da fare. Però mi piace aggiornare i miei amici tramite Facebook o Twitter.

Siamo in chiusura, lascia un messaggio a chi ci legge e a chi guarderà i tuoi film….

Quando fai un film ,da attrice o da regista, sai che dovrai avere l’approvazione della giuria più esigente:il pubblico. Spero di riuscire sempre a far vivere allo spettatore le emozioni che vivo io, a farlo sognare con me. Di sicuro ci proverò!

ILARIA GRASSO

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