Nel Nome dei Grimm, di Francesco Di Paolo: recensione

Recensione del romanzo horror fantasy dal titolo “Nel nome dei Grimm”, scritto da Francesco Di Paolo, pubblicato nel 2015 da Alcheringa Edizioni

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Nel Nome dei Grimm è un romanzo horror fantasy dell’autore atriano Francesco Di Paolo, pubblicato intorno al natale 2015 (regalo prezioso, direi io), dalla casa editrice Alcheringa, sita in Anagni; Di Paolo ha iniziato la sua carriera letteraria proprio grazie a quest’opera, scritta, come per sua stessa ammissione, di getto, come un flusso inarrestabile che provenisse dalla sua anima artistica, flusso del tutto privo di un governo, pur essendo il romanzo un frutto maturo di lunghi ed accurati studi come per tutto quello che concerne, ad esempio, il mito di Gilgamesh, su cui è incentrata, ed in maniera non poco dettagliata, l’ultima parte dell’opera letteraria.

In questa sua brillante quanto ambiziosa creatura, Di Paolo rielabora in maniera originale e personalizzata alcune delle più famose fiabe dei fratelli Grimm, le storie che da sempre hanno accompagnato noi e le nuove generazioni di lettori, storie ricche di contenuti fantastici, storie spesso anche crudeli, e non senza una morale che venga consegnata, alla fine della narrazione, ad ogni lettore.

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Lo stile di Francesco Di Paolo è curato e ricercato e rivela la ricca preparazione culturale accumulata da lui negli anni – seppur l’autore sia giovane ed abbia meno di trent’anni – ed i suoi studi umanistici che lo hanno condotto, qualche anno fa, alla laurea in Scienze dei Beni Culturali, con il massimo dei voti. Francesco Di Paolo dà di sè la seguente definizione “Il nerd è colui che ha una passione talmente grande che pur di inseguirla è disposto a tutto, anche a essere emarginato. Io sono quel tipo di persona. Sono nato per essere un sognatore”.

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Dice anche, a proposito del suo essere scrittore: “Scrivo perché il potere delle parole può smuovere le montagne. Mi piace credere di saper “mostrare”e sono convinto che leggere un buon libro possa cambiare la vita”.

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Anch’io sono convinta che le parole possono cambiare il mondo, per questo è necessario saperle usare, in modo adeguato, esattamente come fa lui, nel suo romanzo, rielaborando le storie di Cenerentola e di Biancaneve, del lupo cattivo – che in fondo non è poi così cattivo, nella relatività di ogni realtà – facendo sua la mistica epopea di Gilgamesh, salutando per noi, in un affascinante tete a tete, la crudele quanto bellissima Amunet (divinità egizia che debella il vecchio dolore sostituendolo con nuovo dolore), calandosi fino nel profondo nelle vesti immortali di Adam, Adam, come il primo uomo, che come il primo uomo mangerebbe del frutto della conoscenza, per poter essere mortale, finalmente, muovendosi dentro l’imperscrutabile disegno del suo Fato che tutto governa e tutto ordina, poichè non esiste il caso, e lo sa Adam, e lo sa anche Francesco.

Potrete seguire Francesco Di Paolo sul suo sito ufficiale

http://www.francescodipaolobooks.com/

Di qui, tutti i vari collegamenti ai social… Francesco è molto social!

 

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